<?xml version='1.0' encoding='UTF-8'?><rss xmlns:atom='http://www.w3.org/2005/Atom' xmlns:openSearch='http://a9.com/-/spec/opensearchrss/1.0/' xmlns:georss='http://www.georss.org/georss' version='2.0'><channel><atom:id>tag:blogger.com,1999:blog-7762942280604465734</atom:id><lastBuildDate>Thu, 29 Oct 2009 13:22:22 +0000</lastBuildDate><title>Vi presento don Dolindo Ruotolo...O’ Vecchiariello d'a Madonna...</title><description>Il Sacerdote Dolindo Ruotolo, autentica perla del Clero napoletano. Terziario francescano, nacque a Napoli, in vico Carbonari a Forcella, n.16 il 6 ottobre 1882. Autore di un poderoso e origiale Commento alla Sacra Scrittura in 33 grossi volumi, di scritti di Teologia, di Ascetica e di Mistica,di migliaia di lettere di direzione spirituale; fine pscologo e conoscitori come pochi della problematica dell'anima umana.</description><link>http://maria-wwwdolindoruotolo.blogspot.com/</link><managingEditor>maistrinimaria@yahoo.it (Maria)</managingEditor><generator>Blogger</generator><openSearch:totalResults>23</openSearch:totalResults><openSearch:startIndex>1</openSearch:startIndex><openSearch:itemsPerPage>25</openSearch:itemsPerPage><item><guid isPermaLink='false'>tag:blogger.com,1999:blog-7762942280604465734.post-4273507969531376025</guid><pubDate>Sun, 07 Jun 2009 09:08:00 +0000</pubDate><atom:updated>2009-06-07T02:11:38.558-07:00</atom:updated><category domain='http://www.blogger.com/atom/ns#'>Il mistero di Dio uno e trino</category><title>Il mistero di Dio uno e trino</title><description>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_1G1R8PhUnwE/SiuD88EM5yI/AAAAAAAABTM/8Q9dAfdf_IM/s1600-h/Vergine+Maria+Incoronata+dalla+SS.+Trinit%C3%A0+++++Fiumedinisi.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer; width: 239px; height: 400px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_1G1R8PhUnwE/SiuD88EM5yI/AAAAAAAABTM/8Q9dAfdf_IM/s400/Vergine+Maria+Incoronata+dalla+SS.+Trinit%C3%A0+++++Fiumedinisi.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5344510465744365346" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold; color: rgb(255, 102, 102);"&gt;Conoscere Don Dolindo&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Il mistero di Dio uno e trino&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Il 25 Maggio Gesù ci parlò novellamente.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Egli non si dava a noi per elevarci soltanto, ma si dava per glorificare Dio, epperò, logicamente Egli dopo averci parlato dell'anima, ci solleva sino al trono di Dio:&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;«Sono io Gesù, splendore della gloria del Padre, gloria della SS. Trinità.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Domani; sia anche un giorno di festa per voi, figli miei, poiché la SS. Trinità è tutto, ed io vi consacro novellamente in questo Nome divino, che è vita e che vi comunica vita.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;È il mistero sublime della vita il mistero della SS. Trinità, e meditatelo in voi stessi, sentendone la maestà e la gloria.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Dio è infinita vita, ed ha la vita proprio per la santissima Trinità delle sue Persone:&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Dall'eternità Egli è, perché pensa ed ama; pensa, perché è ed ama; ama, perché è e pensa.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Il Padre è la vita del Figlio, il Figlio è la gloria del Padre, lo Spirito Santo è l'unione divina… o Santissima Trinità!…&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Il Figlio è la gloria del Padre, perché senza il suo Verbo, Dio non sarebbe Dio, ma sarebbe una confusione.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Il Padre è la gloria del Figlio, perché senza il Principio infinitamente attuale, il Figlio non sarebbe generato e rimarrebbe nella confusione; lo Spirito Santo è l'Amore eterno, perché senza il Padre e il Figliuolo, non avrebbe ragione di essere.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Sicché è impossibile concepire l'idea vera di Dio, senza concepire il mistero della SS. Trinità.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Dio ha in Se stesso l'essere e la ragione dell'essere, e l'ha proprio per la sua Trinità, la sua eternità dipende dalla sua eternità attiva, ossia dalla sua Trinità.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;L'infinita ragione dell'essere divino è la Trinità: Il Padre è principio per il Verbo; il Verbo è sapienza per il Padre; lo Spirito Santo è amore per il Padre e per il Verbo. Una Persona è la ragione dell'altra, e tutte e tre sono l'eterna ragione di Dio. Ecco perché Egli è l'essere da sé.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Contemplate questa infinita vita, divinamente, a vostro modo di intendere, per formarvi un concetto pallidissimo di questo mistero profondo.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Guardate Dio Padre: Un'infinita attività… come una fiamma immensa, come un centro di luce intensa e completa; una maestà solenne, infinita, che riflette se stessa in una attività interna, che è eterna ed attuale, e quindi, per farvi intendere, è come un monumento grandioso, sempre identico a se stesso nella sua espressione, nella sua luce; sempre attivo nella sua magnificenza che induce all'ammirazione.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Dio è infinito atto, e quindi è immobile, perché è completo; è attivissimo, perché l'infinito atto è la sublime perfezione ultima dell'attività. Egli attiva tutto, muove tutto, perché tutto è in Lui, e senza di Lui tutto è nulla.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Quale visione di grandezza guardare nel cielo questo Principio Eterno, che è solo attività e che è immobile grandezza!&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Guardate il Figlio, la Sapienza eterna di Dio: Un ordine infinitamente logico, un assioma vivente, una meraviglia di gloria! Immaginate di vedere l'ordine eterno: la bellezza, la simmetria, la vita, la forza…&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Dio che riflette Se stesso è principio: il Padre; Dio nel riflettere Se stesso genera il suo Verbo, il quale è la gloria sua sostanziale, è la lode sua, è l'espressione semplicissima, attuale, infinita, sublime, della grandezza di Dio!&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Immaginatevi come un inno, come un'ondata di melodia sublime, come un intreccio di luci variopinte che rivelano la bellezza del sole, e sono il riflesso della sua luce.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Immaginatemi nella bellezza universale, e fate conto che io sia Dio: primavera piena di profumi e di fiori; solennità dei monti e delle forze; delicatezza dei piccoli germi; estensione sterminata del mare… Trasportate tutto lo spettacolo dell'ordine creato, in Dio; semplificatene la bellezza, la potenza, la gloria… Avrete un'idea del Verbo che riflette Dio e ne canta le grandezze, e ne è la gloria!&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Guardate lo Spirito Santo, questa Persona infinita che è solo amore: Immaginate una luce che abbraccia tutto, che a tutto dà il riflesso e la possibilità d'essere visto, la luce che congiunge tutto nell'armonia e tutto all'occhio che vede. Immaginate un fuoco ardente che brucia e fonde tutto in una semplicissima espressione; guardate questo amore eterno che è l'infinita conseguenza di Dio che si conosce, e che è l'infinita attività, che fa ritornare nell'unità semplicissima Dio!&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Quale mistero, figli miei, è la SS. Trinità, mistero nel quale tutto si raccoglie, dal quale tutto è vivificato; mistero ardente, dirò così, che, dove è conosciuto davvero accende amore e dona pace!&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Oh figli miei, il mondo è miseramente inaridito, perché non ne vive!&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Senza la SS. Trinità Dio sarebbe confuso, e senza la conoscenza della SS. Trinità l'uomo è miseramente confuso, perché l'uomo non è che un'immagine della Trinità.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;La vita si isterilisce se nel campo vi batte il sole ma non vi cade l'acqua, se vi cade l'acqua e non vi batte il sole; la piccola creatura umana, nella fede della SS. Trinità, si pone sotto lo sguardo di Dio e si fa attivare da Lui come Principio, si fa guidare da Lui come Sapienza, si fa accendere da Lui come Amore.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Se manca di questa fede, diventa come un misero germe gittato nell'umido e nella oscurità, ovvero inaridito da un sole ardente. Credere nella SS. Trinità, penetrare il supremo mistero di vita significa vivere nei raggi ardenti dell'infinito Sole di vita, di sapienza, di amore, poiché la fede non è una sterile idea, ma è il volo dell'anima in Dio!&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;à à à&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Siate dunque raccolti nei raggi di questa arcana luce, o figli miei cari, e come l'uccellino riposa sui rami ombrosi, e cerca la luce ed il calore, voi, nella piccolezza dell'umanità cercate la luce eterna, la sapienza eterna, l'eterno fuoco di amore.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Domani sia una giornata di profondo raccoglimento. Adorate Dio uno e trino, rivolgete a Lui lo sguardo interiore, riposate in Lui, affinché possiate elevarvi in Lui; sbocciando innanzi al suo cospetto come fiori aperti dal calore del sole e dall'acqua salutare che ha irrorato la terra.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Lo raccomando a te, piccola aralda della SS. Trinità, Ersilia mia, tu che hai sentito più di tutte la potenza della fede in questo mistero.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Non ti distrarre con le creature, e guarda a questa luce che è per te vita, rinnovazione di vita, elevazione di vita, diletto di vita, splendore di vita, amore sublime!&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Sii calma in questa divina serenità immobile; sii forte in questa divina infinita forza, attivissima perché atto puro. Sii sapiente nella luce dell'Eterna Sapienza; sii infiammata nell'amore dell'Eterno Amore. Più ti raccogli nel contemplare semplicemente questo mistero sublime, e più vivi, figlia mia, e più vivete voi tutte! Raccoglietevi con me Sacramentato, domani, tutti, ed io canterò per voi, nella mia umanità, l'inno di amore alla SS. Trinità, e vi supplirò, perché voi non siete capaci di parlare di fronte all'infinita solennità di questo mistero di vita infinita». &lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7762942280604465734-4273507969531376025?l=maria-wwwdolindoruotolo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</description><link>http://maria-wwwdolindoruotolo.blogspot.com/2009/06/conoscere-don-dolindo-il-mistero-di-dio.html</link><author>maistrinimaria@yahoo.it (Maria)</author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_1G1R8PhUnwE/SiuD88EM5yI/AAAAAAAABTM/8Q9dAfdf_IM/s72-c/Vergine+Maria+Incoronata+dalla+SS.+Trinit%C3%A0+++++Fiumedinisi.jpg' height='72' width='72'/><thr:total xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'>0</thr:total></item><item><guid isPermaLink='false'>tag:blogger.com,1999:blog-7762942280604465734.post-4576991274752435419</guid><pubDate>Fri, 05 Jun 2009 09:08:00 +0000</pubDate><atom:updated>2009-06-05T02:12:01.164-07:00</atom:updated><category domain='http://www.blogger.com/atom/ns#'>Dolindo Ruotolo pregava anche così</category><title>Dolindo pregava anche così</title><description>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_1G1R8PhUnwE/SijhBoeUisI/AAAAAAAABS8/Mwxw71vOWSk/s1600-h/QQQangelo+da+dolindo+ruotolo.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer; width: 396px; height: 400px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_1G1R8PhUnwE/SijhBoeUisI/AAAAAAAABS8/Mwxw71vOWSk/s400/QQQangelo+da+dolindo+ruotolo.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5343768376035805890" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold; color: rgb(153, 0, 0);"&gt;Dolindo Ruotolo pregava anche così'&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;O Gesù, dammi la tua vita!&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Mente di Gesù, illumina la mia mente e dammi equilibrio.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Volontà divina di Gesù, fortifica la mia volontà.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Serenità di Gesù, domina i miei turbamenti.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Dolcezza di Gesù, fammi dolce con tutti: per amor tuo.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Pazienza di Gesù, fammi umile e paziente: sempre.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Amore del mio Gesù, dammi la tua carità.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Mani di Gesù, datemi la vostra attività per operare il bene.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Piedi del mio Gesù, datemi i vostri passi per portare a tutti la consolazione e la gioia.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Occhi di Gesù, guardate voi per i miei occhi....&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Orecchi del mio Gesù, ascoltate voi quello che voi volete che ascolti.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Bocca del mio Gesù, parla tu per la mia bocca.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;O Croce del mio Gesù, che io ti abbracci nel sacrificio.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;O Gesù, fammi degna di patire con te e per te!&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Eccomi sul tuo Cuore, Gesù; sono un nulla e ti ho tanto addolorato: trasformami in te.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;E conservami nel cuore la tua pace.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Amen.&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7762942280604465734-4576991274752435419?l=maria-wwwdolindoruotolo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</description><link>http://maria-wwwdolindoruotolo.blogspot.com/2009/06/dolindo-pregava-anche-cosi.html</link><author>maistrinimaria@yahoo.it (Maria)</author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_1G1R8PhUnwE/SijhBoeUisI/AAAAAAAABS8/Mwxw71vOWSk/s72-c/QQQangelo+da+dolindo+ruotolo.jpg' height='72' width='72'/><thr:total xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'>0</thr:total></item><item><guid isPermaLink='false'>tag:blogger.com,1999:blog-7762942280604465734.post-2259328244058506129</guid><pubDate>Fri, 20 Mar 2009 10:57:00 +0000</pubDate><atom:updated>2009-03-21T06:01:24.375-07:00</atom:updated><category domain='http://www.blogger.com/atom/ns#'>Via Crucis con l'Addolorata</category><title>La via Crucis con l'Addolorata</title><description>&lt;p align="center"&gt;&lt;span style="font-size:180%;"&gt;&lt;span style="border: 1pt solid windowtext; padding: 0cm;font-family:'Arial Black';font-size:16;"  &gt;&lt;span style="color: rgb(255, 0, 0);font-family:Times New Roman;" &gt;&lt;span style="font-size:6;"&gt;VIA CRUCIS&lt;/span&gt; &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:14;"&gt;  &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p align="center"&gt;&lt;span style="font-size:14;"&gt;&lt;img alt="" src="http://www.immacolata.com/GCM/articoli%20Eco%20Buon%20Consiglio/don%20Dolindo%20Ruotolo.png" /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;span style="font-size:14;"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt; &lt;h2 style="text-align: center;" align="center"&gt;&lt;span style="border: 1pt solid windowtext; padding: 0cm;font-family:'Arial Black';font-size:16;"  &gt;VIA CRUCIS BREVE&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:14;"&gt;  &lt;/span&gt;&lt;/h2&gt; &lt;h2&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;ATTO DI DOLORE &lt;/span&gt;&lt;/h2&gt; &lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;Mi pento, o mio Dio con tutto il cuore dei miei peccati, ve ne domando perdono, e pro­metto, col vostro aiuto, di non peccare più.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt; &lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;1a Stazione &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt; &lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;GESUCONDANNATO A MORTE &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt; &lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;span lang="FR"&gt;Adoramus te, Christe, et benedicimus tibi. &lt;/span&gt;&lt;span&gt;Quia per sanctam Crucem tuam redemisti mundum. &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;/div&gt; &lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;Innocentissimo Gesù, condannato a morte per mio amore, liberatemi dall'eterna dannazione. &lt;/span&gt;&lt;strong&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;Pater, Ave, Gloria. &lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt; &lt;div class="MsoBodyText2"&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;Miserere nostri, Domine, miserere nostri. Santa Madre, deh voi fate che le piaghe del Signore siano impresse nel mio cuore.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;   &lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt; &lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;  &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;strong&gt;&lt;span&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;2a Stazione&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt; &lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;GESU' CARICATO DELLA CROCE &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt; &lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;span lang="FR"&gt;Adoramus te, Christe, et benedicimus tibi. &lt;/span&gt;&lt;span&gt;Quia per sanctam Crucem tuam redemisti mundum. &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;/div&gt; &lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;Pazientissimo Gesù, che vi caricaste dei miei peccati, fate che io porti le croci della vita in ispirito di vera penitenza. &lt;/span&gt;&lt;strong&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;Pater, Ave, Gloria. &lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt; &lt;div class="MsoBodyText2"&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;Miserere nostri, Domine, miserere nostri. Santa Madre, deh voi fate che le piaghe del Signore siano impresse nel mio cuore.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;  &lt;div class="MsoBodyText2"&gt;&lt;a href="http://spazioinwind.libero.it/siticattolici/ViaCrucis/Htm_Ratzinger/stazione2.jpg"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt; &lt;div class="MsoBodyText2"&gt;&lt;span&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;  &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt; &lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;3a Stazione &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt; &lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;GESU' CADE LA PRIMA VOLTA &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt; &lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;span lang="FR"&gt;Adoramus te, Christe, et benedicimus tibi. &lt;/span&gt;&lt;span&gt;Quia per sanctam Crucem tuam redemisti mundum. &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;/div&gt; &lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;Dolcissimo Gesù, caduto sotto il peso delle mie colpe, fate che io non vi rinnovi più que­sto dolore con nuovi peccati.&lt;/span&gt;&lt;strong&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt; Pater, Ave, Gloria. &lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt; &lt;div class="MsoBodyText2"&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;Miserere nostri, Domine, miserere nostri. Santa Madre, deh voi fate che le piaghe del Signore siano impresse nel mio cuore.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt; &lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;  &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;a href="http://spazioinwind.libero.it/siticattolici/ViaCrucis/Htm_Ratzinger/stazione3.jpg"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt; &lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;4a Stazione &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt; &lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;span&gt;GESU' INCONTRA LA SS. &lt;/span&gt;&lt;span lang="FR"&gt;VERGINE &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt; &lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;span lang="FR"&gt;Adoramus te, Christe, et benedicimus tibi. &lt;/span&gt;&lt;span&gt;Quia per sanctam Crucem tuam redemisti mundum. &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;/div&gt; &lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;Addoloratissimo Gesù, e desolata Mamma mia, Maria, per il dolore che provaste nel vostro incontro, fate che io v'incontri pietosi nel punto della mia morte.&lt;/span&gt;&lt;strong&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt; Pater, Ave, Gloria. &lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt; &lt;div class="MsoBodyText2"&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;Miserere nostri, Domine, miserere nostri. Santa Madre, deh voi fate che le piaghe del Signore siano impresse nel mio cuore.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt; &lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;a href="http://spazioinwind.libero.it/siticattolici/ViaCrucis/Htm_Ratzinger/stazione4.jpg"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt; &lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;5a Stazione &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt; &lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span&gt;GESU' AIUTATO DAL CIRENEO&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;span&gt; &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt; &lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;span lang="FR"&gt;Adoramus te, Christe, et benedicimus tibi. &lt;/span&gt;&lt;span&gt;Quia per sanctam Crucem tuam redemisti mundum. &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;/div&gt; &lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;Misericordioso Gesù, fate che io vi sia com­pagno nel dolore, e porti per vostro amore le croci di ogni avversità.&lt;/span&gt;&lt;strong&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt; Pater, Ave, Gloria. &lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt; &lt;div class="MsoBodyText2"&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;Miserere nostri, Domine, miserere nostri. Santa Madre, deh voi fate che le piaghe del Signore siano impresse nel mio cuore.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;  &lt;div class="MsoBodyText2"&gt;&lt;a href="http://spazioinwind.libero.it/siticattolici/ViaCrucis/Htm_Ratzinger/stazione5.jpg"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt; &lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;  &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt; &lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;6a Stazione &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt; &lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;GESU' ASCIUGATO DALLA VERONICA &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt; &lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;span lang="FR"&gt;Adoramus te, Christe, et benedicimus tibi. &lt;/span&gt;&lt;span&gt;Quia per sanctam Crucem tuam redemisti mundum. &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;/div&gt; &lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;span lang="FR"&gt;Adoramus te, Christe, et benedicimus tibi. &lt;/span&gt;&lt;span&gt;Quia per sanctam Crucem tuam redemisti mundum. &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;/div&gt; &lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;Amoroso Gesù, imprimete nella mia mente e nel mio cuore 1a vostra santa Passione, e mo­stratomi il vostro volto misericordioso nel giorno del giudizio. &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt; &lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;strong&gt;&lt;em&gt;&lt;span&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;Pater, Ave, Gloria. &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt; &lt;div class="MsoBodyText2"&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;Miserere nostri, Domine, miserere nostri. Santa Madre, deh voi fate che le piaghe del Signore siano impresse nel mio cuore.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt; &lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;  &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;a href="http://spazioinwind.libero.it/siticattolici/ViaCrucis/Htm_Ratzinger/stazione6.jpg"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt; &lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;7a Stazione &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt; &lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;GESU' CADE LA SECONDA VOLTA &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt; &lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;span lang="FR"&gt;Adoramus te, Christe, et benedicimus tibi. &lt;/span&gt;&lt;span&gt;Quia per sanctam Crucem tuam redemisti mundum. &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;/div&gt; &lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;O mansuetissimo Gesù, caduto di nuovo per le vessazioni degli empi, fate che io mi rialzi dalle mie colpe, e non vi ricada mai più. &lt;/span&gt;&lt;strong&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;Pater, Ave, Gloria. &lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt; &lt;div class="MsoBodyText2"&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;Miserere nostri, Domine, miserere nostri. Santa Madre, deh voi fate che le piaghe del Signore siano impresse nel mio cuore.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt; &lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;  &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;a href="http://spazioinwind.libero.it/siticattolici/ViaCrucis/Htm_Ratzinger/stazione7.jpg"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt; &lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;8a Stazione &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt; &lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;GESU' CONSOLA LE PIE DONNE &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt; &lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;span lang="FR"&gt;Adoramus te, Christe, et benedicimus tibi. &lt;/span&gt;&lt;span&gt;Quia per sanctam Crucem tuam redemisti mundum. &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;/div&gt; &lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;O caro Gesù, consolatore pietoso delle anime afflitte, consolatemi nelle mie pene, e datemi lagrime di vera contrizione per i miei peccati. &lt;/span&gt;&lt;strong&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;Pater, Ave, Gloria. &lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt; &lt;div class="MsoBodyText2"&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;Miserere nostri, Domine, miserere nostri. Santa Madre, deh voi fate che le piaghe del Signore siano impresse nel mio cuore.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;  &lt;div class="MsoBodyText2"&gt;&lt;a href="http://spazioinwind.libero.it/siticattolici/ViaCrucis/Htm_Ratzinger/stazione8.jpg"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt; &lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;  &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt; &lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;9a Stazione &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt; &lt;h3&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;GESU' CADE LA TERZA VOLTA &lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/h3&gt; &lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;span lang="FR"&gt;Adoramus te, Christe, et benedicimus tibi. &lt;/span&gt;&lt;span&gt;Quia per sanctam Crucem tuam redemisti mundum. &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;/div&gt; &lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;O mio tormentato Gesù, ecco che di nuovo ca­dete sotto il peso dei miei peccati!... Voglio dar fine per sempre alle mie iniquità, per darvi sollievo. &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt; &lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;span&gt; &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;strong&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;Pater, Ave, Gloria. &lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt; &lt;div class="MsoBodyText2"&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;Miserere nostri, Domine, miserere nostri. Santa Madre, deh voi fate che le piaghe del Signore siano impresse nel mio cuore.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt; &lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;  &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;a href="http://spazioinwind.libero.it/siticattolici/ViaCrucis/Htm_Ratzinger/stazione9.jpg"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt; &lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;10a Stazione &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt; &lt;h3&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;GESU' SPOGLIATO E ABBEVERATO DI FIELE &lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/h3&gt; &lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;span lang="FR"&gt;Adoramus te, Christe, et benedicimus tibi. &lt;/span&gt;&lt;span&gt;Quia per sanctam Crucem tuam redemisti mundum. &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;/div&gt; &lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;O mio Gesù, ridotto come un verme per le mie iniquità, e amareggiato per i miei diverti­menti illeciti, mi pento delle mie disordinate libertà, e vi supplico a concedermi il dono della modestia e della temperanza.&lt;/span&gt;&lt;strong&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt; Pater, Ave, Gloria. &lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt; &lt;div class="MsoBodyText2"&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;Miserere nostri, Domine, miserere nostri. Santa Madre, deh voi fate - che le piaghe del Signore - siano impresse nel mio cuore.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt; &lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;  &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;a href="http://spazioinwind.libero.it/siticattolici/ViaCrucis/Htm_Ratzinger/stazione10.jpg"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt; &lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;11a Stazione &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt; &lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;GESU' INCHIODATO IN CROCE &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt; &lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;span lang="FR"&gt;Adoramus te, Christe, et benedicimus tibi. &lt;/span&gt;&lt;span&gt;Quia per sanctam Crucem tuam redemisti mundum. &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;/div&gt; &lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;O dolcissimo mio Gesù, straziato da chiodi crudeli, inchiodate sulla vostra Croce la mia volontà, decisa a non offendervi più. &lt;/span&gt;&lt;strong&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;Pater, Ave, Gloria. &lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt; &lt;div class="MsoBodyText2"&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;Miserere nostri, Domine, miserere nostri. Santa Madre, deh voi fate che le piaghe del Signore siano impresse nel mio cuore.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt; &lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;  &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt; &lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;a href="http://spazioinwind.libero.it/siticattolici/ViaCrucis/Htm_Ratzinger/stazione12.jpg"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;  &lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;12a Stazione &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt; &lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;GESU' MUORE IN CROCE &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt; &lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;span lang="FR"&gt;Adoramus te, Christe, et benedicimus tibi. &lt;/span&gt;&lt;span&gt;Quia per sanctam Crucem tuam redemisti mundum. &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;/div&gt; &lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;O misericordioso mio Gesù, morto in Croce per mio amore, assistetemi sempre con la vo­stra grazia, per i meriti della vostra morte. &lt;/span&gt;&lt;strong&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;Pater, Ave, Gloria. &lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt; &lt;div class="MsoBodyText2"&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;Miserere nostri, Domine, miserere nostri. Santa Madre, deh voi fate che le piaghe del Signore siano impresse nel mio cuore.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt; &lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;  &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;a href="http://spazioinwind.libero.it/siticattolici/ViaCrucis/Htm_Ratzinger/stazione13.jpg"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt; &lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;13a Stazione &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt; &lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span&gt;GESU' DEPOSTO DALLA CROCE&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;span&gt; &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt; &lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;span lang="FR"&gt;Adoramus te, Christe, et benedicimus tibi. &lt;/span&gt;&lt;span&gt;Quia per sanctam Crucem tuam redemisti mundum. &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;/div&gt; &lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;Addolorata Maria, per lo strazio del vostro Cuore nel ricevere il morto Gesù tra le brac­cia, fate che io ricordi sempre la sua Passione e i vostri dolori, e viva fino alla morte in grazia sua.&lt;/span&gt;&lt;strong&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt; Pater, Ave, Gloria. &lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt; &lt;div class="MsoBodyText2"&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;Miserere nostri, Domine, miserere nostri. Santa Madre, deh voi fate che le piaghe del Signore siano impresse nel mio cuore.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt; &lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;  &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;a href="http://spazioinwind.libero.it/siticattolici/ViaCrucis/Htm_Ratzinger/stazione14.jpg"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt; &lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;14a Stazione &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt; &lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;GESU' POSTO NEL SEPOLCRO &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt; &lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;span lang="FR"&gt;Adoramus te, Christe, et benedicimus tibi. &lt;/span&gt;&lt;span&gt;Quia per sanctam Crucem tuam redemisti mundum. &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;/div&gt; &lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;O mio Gesù, umiliato per me fino al sepolcro, venite in me ed infiammatemi di vivo amore, affinché io prepari il mio cuore a ricevervi meno indegnamente nella santa Comunione.&lt;/span&gt;&lt;strong&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt; Pater, Ave, Gloria. &lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt; &lt;div class="MsoBodyText2"&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;Miserere nostri, Domine, miserere nostri. Santa Madre, deh voi fate che le piaghe del Signore siano impresse nel mio cuore.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;  &lt;div style="color: rgb(255, 102, 102);" class="MsoBodyText2"&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;strong&gt;ATTO DI AMORE&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt; &lt;div class="MsoBodyText"&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;Vi amo, o Gesù mio crocifisso, con tutta la mente, con tutto il cuore, con tutta l'anima e con tutte le forze, e vi ringrazio di tutto quello che avete sofferto per me. Perdonatemi come io perdono per vostro amore a quelli che mi hanno offeso, e per Maria SS. Addo­lorata chiudetemi nel vostro Cuore. Così sia.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt; &lt;div class="MsoBodyText3"&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;(Un &lt;em&gt;Pater, Ave e Gloria &lt;/em&gt;secondo l'intenzione del Sommo Pontefice, per guadagnare le sante Indulgenze).&lt;/span&gt;&lt;/div&gt; &lt;div class="MsoNormal" style="text-align: right;" align="right"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;em&gt;Don DOLINDO RUOTOLO (Settembre -1950)&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7762942280604465734-2259328244058506129?l=maria-wwwdolindoruotolo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</description><link>http://maria-wwwdolindoruotolo.blogspot.com/2009/03/la-via-crucis-con-laddolorata.html</link><author>maistrinimaria@yahoo.it (Maria)</author><thr:total xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'>0</thr:total></item><item><guid isPermaLink='false'>tag:blogger.com,1999:blog-7762942280604465734.post-3404395844980875879</guid><pubDate>Wed, 13 Aug 2008 18:00:00 +0000</pubDate><atom:updated>2008-12-04T09:06:14.702-08:00</atom:updated><category domain='http://www.blogger.com/atom/ns#'>La donna vestita di sole...</category><title>La donna vestita di Sole...</title><description>&lt;a href="http://siggiez.com/countdownz/chIt/index.cgi"&gt;&lt;br /&gt;&lt;img src="http://siggiez.com/countdownz/chIt/bans/06.jpg" width="468" border="0" height="60" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.maranatha.it/Festiv2/festeSolen/1208-w2.jpg"&gt;&lt;img style="cursor: -moz-zoom-in;" alt="http://www.maranatha.it/Festiv2/festeSolen/1208-w2.jpg" src="http://www.maranatha.it/Festiv2/festeSolen/1208-w2.jpg" width="395" height="586" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L'Apocalisse commentata da Don Dolindo Ruotolo&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il ruolo di Maria, Donna vestita di Sole, negli Ultimi Tempi&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;CAPITOLO XII&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La donna vestita di sole coronata di dodici stelle, e con la luna sotto i piedi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;[...] La medaglia miracolosa, Lourdes, Fatima, hanno mostrato alle anime il grande portento di Dio, Maria SS. Immacolata, la donna vestita di sole e coronata di stelle per eccellenza. Il giorno di Dio si avanza a grandi passi, ma l’aurora di questo giorno mentre ha zone di luce, ha anche zone di caligine e di tenebre, come le ha l’aurora del giorno terreno.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Non possiamo perciò terminare questo capitolo senza fermarci a considerare almeno per poco Maria SS., grande portento di Dio, e donna vestita di sole e coronata di stelle. Non credi tu dice S. Bernardo, che Maria è la donna vestita di sole? Essa è vestita di sole perché penetrò l’abisso profondissimo della divina Sapienza oltre ogni immaginazione. I profeti furono semplicemente purificati nelle loro labbra dal fuoco celeste, ma Maria meritò di esserne da ogni parte avvolta e come chiusa. Essa è un grande portento, perché, come dice S. Bonaventura, Essa è colei, più grande della quale Dio non avrebbe potuto creare. Avrebbe potuto fare un mondo più grande, un cielo più grande, ma non avrebbe potuto fare una madre più grande della Madre di Dio. È questa maternità divina che la riveste di sole, e perciò S. Bernardo rivolto alla Vergine SS. esclama: In te rimane Gesù Cristo che è sole, e tu in Lui. Tu lo rivesti e sei vestita da Lui. Lo rivesti della sostanza della carne, ed Egli ti veste della gloria della sua maestà. Riveste il sole con la nube e tu stessa sei vestita dal sole.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Maria SS. ha sotto i piedi la luna perché è dominatrice dei tempi, e tutte le età la chiamano beata; è coronata di stelle perché rifulge delle grazie degli Angeli, degli Apostoli e dei Santi in altissimo grado, ed è tutta illuminata dai suoi incomparabili privilegi e dalle sue virtù. Rifulgono in Lei la fede, la speranza, la carità, la religione, l’umiltà, la verginità, la fortezza, la povertà, la carità fraterna, l’obbedienza, la misericordia e la modestia, ed Essa rifulge, come dice S. Bernardo nella sua concezione immacolata, nell’angelico saluto, nella infusione dello Spirito Santo, nella divina maternità, nella incomparabile verginità, nella fecondità senza corruzione, nella gravidanza divina senza gravame alcuno, nel parto senza dolore, nel pudore dolcissimo, nell’umiltà devotissima, nella grandezza della fede, nel martirio del cuore.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Maria SS. è la madre della Chiesa, e genera continuamente i figli della grazia, il Corpo mistico di Gesù Cristo, come ne generò il Corpo reale. Essa è quindi la donna vestita di sole che si travaglia per dare alla luce i figli di Dio, e che combatte contro il dragone infernale perché sia tutelata la loro vita soprannaturale. Essa sostiene la Chiesa nei suoi combattimenti più aspri, e si leva trionfante nel cielo con fulgori di gloria novella, ogni volta che dall’inferno si levano contro la Chiesa novelle insidie. Il suo travaglio non è dolore di parto materiale ma è sollecitudine materna, amorosissima, per la quale essa diventa quasi novellamente pellegrina sulla terra, discende a noi, si mostra nel cielo della Chiesa nei fulgori della sua immacolata grandezza, e porta una novella vita alle anime disorientate, generando novellamente quasi il Corpo mistico del Redentore.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Questa sublime maternità di Maria si afferma specialmente quando il dragone infernale trae con la sua coda la terza parte delle stelle del cielo, cioè quando con le sue insidie disorienta quelli che debbono insegnare nella Chiesa la verità e debbono rifulgere nel suo cielo come stelle che orientano il cammino delle anime.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Maria si manifesta nei periodi delle più pericolose eresie&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nell’epoca delle più pericolose eresie Maria si manifesta, scende novellamente in terra, illumina la Chiesa di novello splendore di fede, ed è veramente per Essa la donna vestita di sole.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Non esitiamo perciò a confermare che la donna vestita di sole vista da S. Giovanni immediatamente prima della lotta dell’anticristo, rappresenti anche nel senso letterale Maria SS. rifulgente nella Chiesa di novello splendore per generare a Dio gli ultimi Santi, forti nella maschia loro fede, e opporli alla tremenda marea di errori e d’iniquità che l’anticristo lancerà nelle nazioni, provocando in esse un’apostasia più piena. La Chiesa supererà la lotta terribile per Maria, e rifulgerà di fede e dell’altissima sapienza dei suoi novelli apostoli per Maria; sarà donna vestita di sole e coronata di stelle, e avrà sotto i piedi il mondo materiale e temporale, perché Maria rifulgerà in essa nello splendore della sua divina maternità, nella luce dei suoi privilegi e nella corona che la sublimò Regina del cielo e della terra nella sua assunzione.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Forse sarà proprio la definizione dommatica della sua gloriosa assunzione al cielo che la farà apparire al mondo in una gloria novella, proprio quando l’inferno starà per scatenarsi contro la Chiesa per l’ultima lotta. Forse sarà anche, contemporaneamente, qualche novella manifestazione di Maria, precedente o seguente la definizione della Chiesa, come avvenne per l’Immacolato Concepimento. Certo Maria, Madre vera della Chiesa, e non Madre per modo di dire, Madre costituita da Gesù Cristo morente, fu per Essa la donna vestita di sole a cominciare dal Cenacolo, quando lo Spirito Santo discendendo sugli Apostoli costituì la Chiesa nella sua vita soprannaturale anche allora, in maniera mirabile.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Maria fu la donna vestita di sole, per la grazia dello Spirito Santo che tutta l’arricchì, coronata di dodici stelle per gli Apostoli che le stanno intorno, e avente la luna sotto i piedi perché dominava in quel momento i tempi del mondo, segnando con le sue materne cure quelli di Dio; anche allora la Chiesa fu ugualmente vestita di sole per la grazia dello Spirito Santo, coronata di dodici stelle per gli Apostoli che ne erano lo splendore, e che dovevano propagarne la dottrina, e avente la luna sotto i piedi perché dominatrice dei tempi e delle vicende terrene; anche allora Maria e la Chiesa formavano un unico simbolo e un’unica visione di maternità amorosissima, un’unica forza opposta alle forze dell’inferno. Sempre cosi fu nei secoli, ed è logico supporre anzi credere che così sarà al chiudersi della vita della Chiesa su questa terra.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dal Cenacolo la Chiesa mosse per le prime battaglie del suo mortale cammino con Maria e per Maria, vestita di sole, coronata di dodici stelle e dominante i tempi; con Maria e per Maria giungerà al traguardo dei secoli per l’ultima lotta e per l’ultimo trionfo, che si muterà in trionfo eterno. Sarà vestita di sole per le grazie che la inonderanno, e per la grande fede che tutta l’animerà; sarà coronata di dodici stelle, perché una, apostolica e cattolica, non avrà perduto alcuna delle sue note, tutta santa per la vita ricevuta da Maria e per Maria attraverso gli Apostoli. Avrà sotto i piedi le misere e mutabili cose del tempo, figurate dalla luna, e darà a Dio integro, forte e santo il popolo dell’eterno trionfo. Maria sarà con lei in una maniera tanto piena e grande, che la Chiesa sarà Mariana, per cosi dire, vivendo di Gesù e per Gesù nella gloria e nella maternità di Maria.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Maria sarà glorificata in maniera singolarissima proprio quando « maestri » e « dottori » cadranno in diabolici errori&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Questa ultima e straordinaria manifestazione della gloria e della potenza di Maria avverrà proprio quando l’infernale dragone trarrà con la coda la terza parte delle stelle del cielo, e le precipiterà sulla terra. Stelle del cielo che cantano la divina gloria sono i dottori, secondo lo spirito liturgico della Chiesa, poiché essi rifulgono nel firmamento spirituale, lo illuminano come tremule luci, per la limitazione del pensiero umano, e cantano le grandezze di Dio come le stelle, perché con la loro dottrina ne mostrano e ne fanno intuire la magnificenza. Queste stelle sono tratte dal cielo della soprannaturale dottrina, quando satana con le insidie della falsa scienza, del modernismo, della critica, del razionalismo e dello scientificismo li precipita sulla terra facendo loro vedere le cose da un punto di vista unicamente terreno, inaridendone lo spirito, e facendoli precipitare in mille errori.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Maria, debellatrice di tutte le eresie, sarà glorificata nella Chiesa in maniera singolarissima proprio quando i suoi maestri e dottori saranno maggiormente disorientati dallo spirito satanico, e cadranno in molti insidiosissimi errori, lusingandosi di portare nell’insegnamento della Chiesa una nota di modernità e di scienza, che viceversa sarà una nota di materialità tutta terrena, che sfigurerà gl’ineffabili tesori della dottrina della Chiesa.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Questo tristissimo ed esiziale fenomeno lo abbiamo già visto col modernismo, il razionalismo e lo scientificismo, e dolorosamente lo vediamo crescere e non diminuire per opera di pochi orgogliosi, che, gonfi della loro effimera erudizione o dottrina, svalutano col più balordo dei disprezzi tutto quello che i veri luminari della Chiesa, i Padri e i Santi Dottori, hanno insegnato nel corso dei secoli. Questa insidiosa eresia, somma e colmo di tutte le eresie, sarà debellata completamente quando Maria sarà glorificata novellamente nella Chiesa, e quando la devozione verso di Lei assunta in Cielo riporterà novellamente nel cielo e nel fulgore soprannaturale le profumate dottrine. Maria allora, in mezzo alla generale apostasia, genererà novellamente Gesù Cristo nelle anime, e promulgherà il regno del suo trionfante amore nel regno della propria regalità materna.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Questo noi lo invochiamo con calde preghiere, e lo aspettiamo con fervida attesa, poiché è innegabile che, come disse già fin dal 1929 Pio XI, si scorgono segni di un vero orientamento nell’esegesi biblica moderna, disorientamento che oggi è immensamente cresciuto, e che è stato ed è la vera ed ultima causa del decadimento cristiano. Solo Maria può vincere questa terribile insidia dell’inferno, e solo Maria la vincerà in una novella gloria che la mostrerà nella Chiesa vestita del sole dell’eterna sua gloria, e coronata delle stelle della sua materna regalità, forse precisamente nella definizione dommatica della sua assunzione al cielo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L’ordine stesso col quale S. Giovanni predice gli avvenimenti futuri rafforza questa grande speranza, che è la speranza della Chiesa: si apre il settimo sigillo, e il suono delle trombe di sette Angeli annunzia le tribolazioni che gradatamente colpiranno la terra peccatrice. Flagelli sulla terra, nel mare, nelle fonti, nel firmamento (cap. VIII). Poi flagelli più grandi: lo sconvolgimento dei popoli, le guerre terribili e sterminatrici con le misteriose cavallette e la misteriosa cavalleria (cap. IX). San Giovanni allora vede un libro ed ha ordine di farne suo nutrimento, perché possa ancora profetizzare a molte genti, ai popoli e ai Re (cap. X).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Questo libro misterioso che sta tra questi avvenimenti, e che è dolce ed amaro, è la parola di Dio, e sopra tutto la Sacra Scrittura, riportata alla Chiesa da un Angelo, cioè da un messaggero di Dio, perché ridiventi cibo suo. Dolcezza di sapore e amarezza di digestione e di assorbimento caratterizzano questo libro, per la gioia con la quale è ricevuto e per le amarezze della lotta che ad esso si fa quando dalla sfera privata passa nel seno della Chiesa. Il libro è divorato da S. Giovanni che rappresenta la Chiesa, sparisce divorato da una condanna della Chiesa, che nel digerirlo lo trova amaro. S. Giovanni non dice più nulla di questo libro misterioso, ma è evidente dalle profezie che seguono quello che intorno ad esso, per così dire, si centralizza.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il libro, pur essendo stato divorato, ed essendo stato trovato amaro, non è rigettato. L’amarezza della digestione passa; è assorbito, diventa vita delle anime, suscita una novella vita, ed ecco la misura del Santuario e dell’Altare, e la mancata misura dell’atrio delle genti, cioè ecco una distinzione netta tra veri cristiani e mondani, ecco preparato l’ambiente del Regno di Dio e del trionfo della Chiesa in terra, ecco i due testimoni che lo realizzano con l’attività del loro apostolato.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Suona la settima tromba, perché s’inizia così la settima epoca della vita della Chiesa. S’inizia con un trionfo, e per questo grandi voci dal Cielo e i ventiquattro seniori ringraziano Dio. Il trionfo, è evidente dal contesto, culmina nella gloriosa manifestazione dell’Arca del Testamento (cap. XI) ossia della glorificazione dell’Eucaristia, e per riflesso della glorificazione di Maria, Arca santa e immacolata che ci dette Gesù. Il Regno di Dio in terra, e il trionfo della Chiesa giungono al loro apogeo in una glorificazione più grande di Maria, che ridonderà tutta al trionfo della Chiesa, ed ecco la donna vestita di sole, coronata di stelle, e con la luna sotto i piedi, ecco Maria nello splendore di una nuova corona, ed ecco la Chiesa nel fulgore di una nuova vita.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il trionfo di Maria e quello della Chiesa servono per la generazione del Redentore nelle anime, non per una semplice parata di gloria, servono per formare il popolo maschio, il forte popolo cristiano degli ultimi tempi, ed ecco il dragone rosso che viene dall’abisso per muovere guerra a Maria ed alla Chiesa, eccolo in piena forza coi suoi satelliti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Combatte contro S. Michele e i suoi Angeli, è vinto, è relegato interamente sulla terra, e muove per l’ultimo assalto che culminerà poi nella fine del mondo e nel giudizio universale (cap. XII).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Tutti questi avvenimenti, alcuni dei quali sono concomitanti, ci fanno volgere lo sguardo a Maria, e ci fanno sperare, anzi ci danno la sicurezza assoluta che per Lei rifulgerà novellamente sulla terra la gloria di Dio, per Lei sarà schiacciata l’eresia moderna, per Lei la Chiesa trionferà anche sulla terra.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nel giorno del giudizio il portento di Dio, Maria, e la Chiesa, portento autentico di grazie e di misericordie, appariranno novellamente nel Cielo, Maria come Regina di gloria accanto al Re trionfante, la Chiesa come celeste Gerusalemme, sposa abbigliata per il suo diletto. Tutta l’umanità vedrà la donna, la Signora, la Regina vestita di sole, del Sole Divino che in Lei s’incarnò, e vedrà in lei la suprema bellezza della Chiesa, poiché Essa ne fu il modello più completo e la Madre; Essa fu la città di Dio, città tutta santa, il cui Tempio fu il suo Cuore Immacolato e la sua anima benedetta e santissima. Ci sarà anche il dragone, ma definitivamente schiacciato sotto i piedi di Lei; il tempo e i secoli passati saranno come lo sgabello della sua gloria, come pallida luna sulla quale Essa s’innalzerà, Essa che sarà tutta ammantata dal Sole Eterno. La storia dell’umanità chiuderà così il suo circolo, i cui estremi si toccheranno, poiché cominciò nell’Eden con la donna e il dragone che la vinse, e terminerà con Maria e il dragone sconfitto da lei.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ascoltate le Beatitudini dalla dolce voce del nostro Angelo GPII.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;object width="425" height="373"&gt;&lt;param value="http://www.youtube.com/v/Nk-J2DobOXI&amp;amp;color1=0xcc2550&amp;amp;color2=0xe87a9f&amp;amp;border=1&amp;amp;hl=it" name="movie"&gt;&lt;param value="transparent" name="wmode"&gt;&lt;embed src="http://www.youtube.com/v/Nk-J2DobOXI&amp;amp;color1=0xcc2550&amp;amp;color2=0xe87a9f&amp;amp;border=1&amp;amp;hl=it" wmode="transparent" type="application/x-shockwave-flash" width="425" height="373"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;br /&gt;&lt;object width="400" height="333"&gt;&lt;param name="movie" value="http://video.libero.it/static/swf/eltvplayer.swf?id=bb11bd248537cc57abd3020589350bc1.flv&amp;amp;ap=1"&gt;&lt;embed src="http://video.libero.it/static/swf/eltvplayer.swf?id=bb11bd248537cc57abd3020589350bc1.flv&amp;amp;ap=1" type="application/x-shockwave-flash" width="400" height="333"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7762942280604465734-3404395844980875879?l=maria-wwwdolindoruotolo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</description><link>http://maria-wwwdolindoruotolo.blogspot.com/2008/08/lapocalisse-commentata-da-don-dolindo.html</link><author>maistrinimaria@yahoo.it (Maria)</author><thr:total xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'>1</thr:total></item><item><guid isPermaLink='false'>tag:blogger.com,1999:blog-7762942280604465734.post-8323704212355824187</guid><pubDate>Sun, 02 Mar 2008 18:35:00 +0000</pubDate><atom:updated>2008-12-13T04:23:52.364-08:00</atom:updated><title></title><description>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_1G1R8PhUnwE/R8r5cB42yoI/AAAAAAAAAc8/8bSv5I8hxd4/s1600-h/Via+Cruc+2002+001.jpg...+via+crucis.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer; width: 398px; height: 547px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_1G1R8PhUnwE/R8r5cB42yoI/AAAAAAAAAc8/8bSv5I8hxd4/s400/Via+Cruc+2002+001.jpg...+via+crucis.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5173221381926996610" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;table cellpadding="0" cellspacing="0" width="100%"&gt;&lt;tbody&gt;&lt;tr&gt;&lt;td class="avatar1_top"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;&lt;tr&gt;&lt;td class="avatar1_bottom"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;&lt;/tbody&gt;&lt;/table&gt;&lt;p align="center"&gt;&lt;span style="color:red;"&gt;&lt;b&gt;Via Crucis con l'Addolorata&lt;/b&gt;&lt;!--colorc--&gt;&lt;/span&gt;&lt;!--/colorc--&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;(Venerdì Santo 19 Aprile 1957, Il povero Sac. Dolindo Ruotolo)&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;!--coloro:blue--&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 0, 0);" &gt;&lt;!--/coloro--&gt;&lt;b&gt;Stazione di preparazione&lt;/b&gt;&lt;!--colorc--&gt;&lt;/span&gt;&lt;!--/colorc--&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;O mio Gesù, o mio amore, pieno di dolori e tutto piagato, vengo ai tuoi piedi per unirmi ai tuoi dolori.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.puntoguadalupano.eu/preghiere/viacrucis.asp"&gt;LA VIA CRUCIS&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7762942280604465734-8323704212355824187?l=maria-wwwdolindoruotolo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</description><link>http://maria-wwwdolindoruotolo.blogspot.com/2008/03/via-crucis-con-laddolorata-venerd-santo.html</link><author>maistrinimaria@yahoo.it (Maria)</author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_1G1R8PhUnwE/R8r5cB42yoI/AAAAAAAAAc8/8bSv5I8hxd4/s72-c/Via+Cruc+2002+001.jpg...+via+crucis.jpg' height='72' width='72'/><thr:total xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'>1</thr:total></item><item><guid isPermaLink='false'>tag:blogger.com,1999:blog-7762942280604465734.post-3825211708660853701</guid><pubDate>Fri, 09 Nov 2007 18:47:00 +0000</pubDate><atom:updated>2008-02-10T10:42:49.625-08:00</atom:updated><category domain='http://www.blogger.com/atom/ns#'>I doni dello Spirito Santo</category><title>I doni dello Spirito Santo</title><description>&lt;img style="width: 421px; height: 473px;" alt="L'immagine “http://www.zammerumaskil.com/index_file/lacopp2.jpg” non può essere visualizzata poiché contiene degli errori." src="http://www.zammerumaskil.com/index_file/lacopp2.jpg" /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold; color: rgb(51, 51, 255);font-size:130%;" &gt;Ecco il Cuore che ha tanto amato gli uomini&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 0, 0);"&gt;Come in un messaggio fatto per telegrafo senza fili, perché è fatto da un amore che travalica i monti e passa gli oceani, Gesù ci parla...Ascoltiamolo insieme.- Ecco il Cuore che ha tanto amato gli uomini, che ha espiato amando, che si è mostrato per darsi! Ecco il mio Cuore! Per conseguenza il mio amore è un amore che non può restringersi, un amore che è vivo, un amore che vuol dare la vita! Ecco il Mio Cuore! Voi dunque non potete misurare la mia generosità con il vostro piccolo e miserabile cuore, ma solo col mio!... &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="color: rgb(51, 51, 255); font-weight: bold;font-size:130%;" &gt;&lt;span style="color: rgb(0, 0, 0);"&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Ecco il Cuore che ha tanto amato gli uomini..&lt;/span&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="color: rgb(51, 51, 255); font-weight: bold;font-size:130%;" &gt;&lt;span style="color: rgb(0, 0, 0);"&gt;Questa espressione pare una frase incompleta, sospesa,... Essa, infatti, ha bisogno di una risposta, dandovi a me vivente, perché il mio amore diventi vostro!  Se intendete che vi amo intendete pure di che cosa è capace il mio amore. Allora non vi meravigliate più che Io abbia rotto le dighe e che mi effonda nella mia vita eucaristica! &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Ecco il mio Cuore! &lt;/span&gt;Io voglio vivere in ogni cuore, voglio nutrirvi, voglio rendervi come attività della mia vita! &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Ecco il mio cuore!&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;Io mi immolai per amore, e vi forzerò a riconoscere questo amore! A che cosa si è ridotta la vostra povera vita, o creature mie? Voi siete diventate assetate di fango, di impurità, di depravazione; il vostro vero cuore è apostata, ha idolatrato le creature, le adora; voi cadete nel baratro!&lt;br /&gt;Venite a me, venite a me! Ecco il Cuore che veramente vi ama! Ogni creatura che penetra nella vostra vita la agita, la demolisce, la atrofizza, la rende materiale; la creatura amata in se stessa, è un tormento, accolta nella propria vita è una morte! Venite a me! Voi girate per le strade come animai assetati! Di che cosa siete assetati voi? Di un'impurità, di una sconcezza che vi turba, vi agita, vi degrada! E come mai potete avere la vita? Venite a me: Io vi consolerò, Io vi disseterò troverete in me la vera bellezza che è amore; un'amore che è sazietà; una sazietà che è pace! Venite! Io moltiplicherò la mia carità, vi farò sentire una novella vita; ma voi dovete cibarvi di me, vivere con me, amarmi, non soltanto in una immagine materiale, ma amarmi vivente nell'Eucarestia, perché Io vi amo vivendo con voi e in voi, e per questo sono diventato Io la legge del mio amore, perché Io solo ne conosco i confini! - .&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:78%;"&gt;dalla sorgente..."rivoli di luce" (dolindo ruotolo)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;img style="cursor: -moz-zoom-in;" alt="L'immagine “http://www.eccomimandame.it/comunita/immagini/Gesu_che_bussa_alla_porta2.jpg” non può essere visualizzata poiché contiene degli errori." src="http://www.eccomimandame.it/comunita/immagini/Gesu_che_bussa_alla_porta2.jpg" width="386" /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 0, 153);font-size:130%;" &gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Il Cuore di Gesù tutto dispone nella sua sapienza infinita&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 0, 0);"&gt;Sono tanti secoli che Gesù ci ha redenti, e quanti si sono perduti perchè non sono vissutidi Lui, della Sua verità, della Sua vita! Il Regno di Dio che deve essere il trionfo della Sua vita nel mondo, e quindi, il trionfo della sapienza sua nella luce della verità della fede e della sua vita nell'Eucarestia, il regno di Dio non ancora si è manifestato pienamente nel mondo. Sono venti secoli che la Chiesa lo invoca, ed esso non può risplendere che quando Egli stesso raccoglie tutte le umane debolezze e miserie, le inabissa nel Suo sangue e nella sua vita e le trasforma con i meriti che già sul Calvario offrì al Padre, che la riconciliazione del mondo Sul Calvario Eglli offrì il prezo del riscatto, era logico che tutta l'umana iniquità si manifestasse prima, e poi fosse distrutta. Essa si accumulò sopra di Lui, ma la Sua Passione continuò per i secoli, continuò nella vita della Chiesa, si sviluppò in tutta la sua estensione. Nelle Sue sofferenze ci fu la sintesi di tutto; nella vita del mondo e della Chiesa ci fu l'analisi; dopo ci deve essere necessariamente la conclusione, che è una novella sintei, e dopo, il regno di Dio. Così, per darne un esempio, nell'Orto Gesù subì un'agonia atroce, per le eresie future e le divisioni della Chiesa: Ecco la sintesi: Ma e eresie non erano ancora la Sua agonia, quindi si sviluppò nella Chiesa a misura che le eresie e le divisioni successero. Consumata questa iniquità, e logico che Egli manifesti tutta la bellezza della verità della fede e della Chiesa, ed ecco il regn di Dio.&lt;br /&gt;Nella flagellazione Egli raccoglie sopra di Sè espia l'impurità della carne. Essa poi si sviluppa nei secoli, e quando èun fatto storico compiuto, allora Egli intervene, lotta col Suo amore contro l'impurità; la consuma nella sua carità facendo servire tutto alla gloria di Dio. Diciamo lo stesso per tutte le altre espiazioi della sua Passione: la Passione è ildisegno; la vita del mondo ne è lo svluppo; il regno di Dio ne è il frutto completo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 0, 153);"&gt;Come fa un ingegnere per edificare un palazzo?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 0, 0);"&gt;Prima lo disegna sulla carta, con tutte le proporzioni. Ma subito dopo comincia il faticoso lavoro, pietra su pietra, e la fabbrica pare confusione e nulla altro. Tutto quello che vive nel disegno si eleva e si regge; quello che non risponde al disegno, non è che detrito e calcinaccio che si getta nel mare.Quando la fabbrica è terminata, quando si è demolito quello che doveva demolirsi e che nel disegno con un tratto di penna era già stato demolito in germe,quando si è elevato quello che doveva elevarsi, allora il palazzo si inaugura, e si fa un disegno novello che è preso dal vero, dal primo disegno già sviluppato. L'inaugurazione e il trionfo  dell'ingegnere ed è breve. Dopo, il palazzo diventa la dimora di tante persone. Così è, in certo modo, l'opera di Gesù Redentore. Egli raccoglie in Sè tutta l'umanità peccatrice, e la espia nel Suo Sangue, ordinandola a Dio. L'umanità poi cresce, si sviluppa, e manifesta nella sua vita le miserie che già Egli ha espiate. Intanto l'edificio si eleva: si sviluppa il bene ed il male, crescono il grano e la zizzania nel campo. Dopo il Signore interverrà in tutto lo splendore della sua attività, e raccoglierà tutto nella Sua vita sacramentale. Ecco perchè il regno di Dio non potrà essere che un trionfo eucaristico.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;sac.dolindo ruotolo&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;img style="cursor: -moz-zoom-in;" alt="http://img231.imageshack.us/img231/6666/gesconfido20tm.jpg" src="http://img231.imageshack.us/img231/6666/gesconfido20tm.jpg" width="503" /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 0, 153);font-size:130%;" &gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 0, 0);"&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 0, 153);"&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 0, 0);"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;  &lt;p style="text-align: center;" align="center"&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="font-size: 24pt; font-family: Verdana;"&gt;I doni dello Spirito Santo&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="font-size: 11pt; font-family: Verdana;"&gt;dagli scritti di Dom Prosper Guérager O.S.B, Abate di Solesmes (1805-1875)&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;span style="font-size: 11pt; font-family: Verdana;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Verdana;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;I sette doni dello Spirito Santo sono sette fonti di energia che egli degna deporre nelle nostre anime, quando vi penetra con la grazia santificante. Le grazie attuali mettono in movimento, simultaneamente o separatamente, quelle potenze divinamente infuse in noi, ed il bene soprannaturale e meritorio per la vita eterna si produce col consenso della nostra volontà&lt;b&gt;&lt;span style="font-family: Verdana;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;span style="font-family: Verdana;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;b style=""&gt;&lt;i&gt;&lt;span style="font-size: 18pt;"&gt;Maria nel &lt;a name="Cenacolo"&gt;&lt;/a&gt;Cenacolo&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;Ma non dimentichiamo in questo grande giorno, in questo primo sacrificio offerto da Pietro, assistito dai suoi colleghi di Apostolato, la partecipazione di Maria a quella carne sacrosanta, di cui il suo seno Verginale fu la sorgente. Infiammata dal fuoco dello Spirito Santo, che è venuto in Lei a confermare quella maternità verso gli uomini che Gesù le affidò quand'era sulla croce, ella si unisce nel mistero d'amore a questo amatissimo Figliolo, che se n'è andato in Cielo, e che l'ha incaricata di vegliare sulla Chiesa nascente. D'ora in avanti il Pane di Vita le renderà ogni giorno suo Figlio, finché, ella stessa sarà innalzata, a sua volta, in Cielo per godere eternamente della presenza di Lui, riceverne le carezze e prodigargli le sue.&lt;br /&gt;Quale non fu la felicità dei Neofiti, ai quali fu concesso di avvicinarsi ad una sì augusta regina, alla Vergine-Madre, alla quale era stato dato di portare nel casto suo seno Colui che era la speranza d'Israele! Essi contemplarono le sembianze della nuova Eva, udirono la sua voce, provarono il sentimento filiale che ella ispira a tutti i Discepoli di Gesù. In un'altra epoca, &lt;st1:personname productid="la Liturgia"&gt;la Liturgia&lt;/st1:PersonName&gt; ci parlerà di questi uomini fortunati; adesso non facciamo che ricordare la loro felicità, per dimostrare quanto grande e completa fu questa giornata che vide l'inizio della Santa Chiesa. La sacra Gerarchia apparve nella persona di Pietro, Vicario di Cristo, negli Apostoli suoi fratelli, nei Discepoli scelti dallo stesso Gesù. La semenza della Parola divina fu gettata nella buona terra, l'acqua battesimale rigenerò la parte più eletta dei figli d'Israele, lo Spirito Santo venne loro comunicato nella sua forza, il Verbo li nutrì della sua carne che è un vero nutrimento, e del suo sangue che è una vera bevanda (&lt;i&gt;Gv&lt;/i&gt; 6, 56), e Maria, nel momento della loro nuova nascita, li ricevette tra le sue braccia materne.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p style="text-align: center;" align="center"&gt;I &lt;a name="DONI"&gt;&lt;/a&gt;DONI DELLO SPIRITO SANTO&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;Durante tutta questa settimana dovremo esporre le diverse operazioni dello Spirito Santo nella Chiesa e nelle anime dei fedeli; ma è necessario, fin da oggi, anticipare l'insegnamento che abbiamo a presentare. Ci sono dati sette giorni per conoscere e studiare il Dono supremo che il Padre e il Figlio hanno voluto inviarci, e lo Spirito, che procede dai due, si manifesta in sette modi nelle anime. È dunque giusto che ogni giorno di questa settimana sia consacrato ad onorare ed a raccogliere questo settenario di benefici, per mezzo, dei quali dovrà operarsi la nostra salvezza e la nostra santificazione.&lt;br /&gt;I sette doni dello Spirito Santo sono sette fonti di energia che egli degna deporre nelle nostre anime, quando vi penetra con la grazia santificante. Le grazie attuali mettono in movimento, simultaneamente o separatamente, quelle potenze divinamente infuse in noi, ed il bene soprannaturale e meritorio per la vita eterna si produce col consenso della nostra volontà.&lt;br /&gt;Il Profeta Isaia, guidato dall'ispirazione divina, ci aveva fatto conoscere questi sette doni, nel brano in cui, descrivendo l'operazione dello Spirito Santo sull'anima del Figlio di Dio fatto uomo, che ci rappresenta come il fiore uscito dal ramo Verginale nato dal tronco di Jesse, ci dice: "Si poserà sopra di lui lo Spirito del Signore, Spirito di saviezza e discernimento, Spirito di consiglio e fortezza, Spirito di conoscenza e di pietà, e nel timore del Signore è la sua ispirazione" (&lt;i&gt;Is&lt;/i&gt; 9, 2-3). Niente di più misterioso che queste parole; ma si sente che ciò che esse esprimono non è una semplice enumerazione dei caratteri del divino Spirito, ma la descrizione degli effetti che opera nell'anima umana. Così l'ha compresa la tradizione cristiana, ed enunciata negli scritti degli antichi padri, e formulata con la teologia.&lt;br /&gt;L'umanità sacra del Figlio di Dio incarnato è il tipo soprannaturale della nostra, e ciò che lo Spirito Santo ha operato in lei deve proporzionalmente aver luogo in noi. Egli ha deposto nel Figlio di Maria quelle sette forze che descrive il profeta; i medesimi doni sono stati preparati all'uomo rigenerato. Notiamo la successione che si manifesta nella loro serie. Isaia nomina prima lo Spirito di sapienza e finisce con quello del timor di Dio. &lt;st1:personname productid="La Sapienza"&gt;La Sapienza&lt;/st1:PersonName&gt; è effettivamente, come vedremo, la più elevata delle prerogative alla quale possa giungere l'anima umana, mentre il Timor di Dio, secondo la profonda espressione del Salmista, non è che il principio e l'abbozzo di questa divina qualità. Si capisce facilmente che l'anima di Gesù, chiamata a contrarre l'unione personale con il Verbo, sia stata trattata con una dignità particolare, in modo che il dono della Sapienza debba essere stato infuso in essa in una maniera primordiale, mentre il dono del Timor di Dio, qualità necessaria ad una natura creata, sia stata posta in lei soltanto come complemento. Per noi, al contrario, fragili e incostanti come siamo, il Timor di Dio è la base di tutto l'edificio ed è per mezzo suo che ci eleviamo di grado in grado fino a quella Sapienza che ci unisce a Dio. È dunque nell'ordine inverso di quello segnalato da Isaia nel riguardi del Figlio di Dio incarnato, che l'uomo s'innalza alla perfezione, per mezzo dei doni dello Spirito Santo, che gli sono stati conferiti nel Battesimo, che gli vengono resi nel sacramento della riconciliazione, se ha avuto la sventura di perdere la grazia santificante per il peccato mortale.&lt;br /&gt;Ammiriamo con profondo rispetto l'augusto settenario, di cui troviamo l'impronta in tutta l'opera della nostra salvezza e della nostra santificazione. Sette sono le virtù che rendono l'anima gradita a Dio; per mezzo dei suoi sette Doni, lo Spirito Santo la conduce al suo fine; i sette Sacramenti le comunicano i frutti dell'Incarnazione e della Redenzione di Gesù Cristo; e, finalmente, dopo trascorse sette settimane dalla Pasqua, lo Spirito è mandato sulla terra per stabilirvi e consolidarvi il regno di Dio. Dopo tutto questo, noi non ci meraviglieremo che Satana abbia cercato di fare una parodia sacrilega dell'opera divina, opponendole l'orribile settenario dei sette peccati capitali, per mezzo dei quali egli si sforza di perdere l'uomo che Dio vuole salvare&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p style="text-align: center;" align="center"&gt;IL DONO DEL &lt;a name="TIMORE"&gt;&lt;/a&gt;TIMORE&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;L'orgoglio per noi è l'ostacolo al bene. È l'orgoglio che ci porta a resistere a Dio, a mettere il nostro fine in noi stessi; in una parola, a perderci. Solo l'umiltà può salvarci da un sì grande pericolo. Chi ce la darà? Lo Spirito Santo, infondendo in noi il dono del Timor di Dio.&lt;br /&gt;Questo sentimento riposa sull'idea che la fede ci dà della maestà di Dio, in presenza del quale non siamo che un nulla; della sua Santità infinita, davanti alla quale non siamo che indegnità e sozzura; del giudizio sovranamente equo che dovrà esercitare su noi all'uscire da questa vita; e dei pericolo di una caduta, sempre possibile, se non corrispondiamo alla grazia che non ci manca mai, ma alla quale possiamo resistere.&lt;br /&gt;La salvezza dell'uomo si opera, dunque, "con timore e tremore", come c'insegna l'Apostolo (&lt;i&gt;Filip&lt;/i&gt; 2, 12); ma questo timore, che è un dono dello Spirito Santo, non è un sentimento rudimentale che si limita a gettarci nello spavento al pensiero dei castighi eterni. Esso ci mantiene nella compunzione del cuore, anche quando i nostri peccati fossero da molto tempo perdonati; c'impedisce di dimenticare che siamo peccatori, che dobbiamo tutto alla misericordia divina, e che non siamo ancora salvi che in speranza (&lt;i&gt;Rm&lt;/i&gt; 8, 24)&lt;br /&gt;Questo timor di Dio non è dunque un timore servile, ma diviene, al contrario, la fonte dei sentimenti più delicati: può allearsi con l'amore, non essendo più che un sentimento filiale che teme il peccato a causa dell'oltraggio che reca a Dio. Ispirato dal rispetto della maestà divina, dal sentimento della sua santità infinita, colloca la creatura nel vero suo posto, e S. Paolo c'insegna che, purificandosi così, ci aiuta, "compiendo l'opera della nostra santificazione" (&lt;i&gt;2 Cor&lt;/i&gt; 9, 27). È per questo che il grande Apostolo, che era stato rapito fino al terzo Cielo, ci confessa che è rigoroso verso se stesso "al fine di non essere condannato" (&lt;i&gt;1 Cor&lt;/i&gt; 9, 27)&lt;br /&gt;Lo Spirito di indipendenza e di falsa libertà che regna oggi, contribuisce a rendere più raro il timor di Dio, ed è questa una delle piaghe del nostro tempo. La familiarità con Dio tiene troppo spesso il posto di questa disposizione fondamentale della vita cristiana, ed è allora che ogni progresso si arresta, l'illusione si introduce nell'anima, ed i sacramenti, che nel momento del ritorno a Dio avevano operato con tanta forza, divengono presso a poco sterili. E ciò accade perché il dono del timore è stato soffocato sotto la vana compiacenza dell'anima in se stessa. L'umiltà si è spenta; un orgoglio, segreto e universale, è venuto a paralizzare i movimenti di quell'anima che arriva, senza accorgersene, a non conoscere più Iddio, per il fatto stesso che non trema più davanti a Lui.&lt;br /&gt;Conservaci, dunque, o divino Spirito, il dono del timor di Dio, che hai diffuso in noi nel nostro Battesimo. Questo timore salutare ci assicurerà la perseveranza nel bene, arrestando il progresso dello spirito d'orgoglio. Che esso sia, dunque, come un dardo che attraversi la nostra anima da parte a parte, restandovi fissato sempre a nostra salvaguardia. Che esso abbassi la nostra alterigia, che ci strappi alla mollezza, rivelandoci, senza tregua, lo splendore e la santità di Colui che ci ha creati e che ci deve giudicare.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;i&gt;Sappiamo, o divino Spirito, che questo beato timore non soffoca l'amore; ma, ben lungi da ciò, toglie, invece, gli ostacoli che impedirebbero il suo sviluppo. Le potenze celesti vedono ed amano ardentemente il Sommo Bene, e se ne sono inebriate per l'eternità; e, nondimeno, tremano di fronte a quella temibile maestà, "tremunt Potestates". E noi, ricoperti dalle cicatrici del peccato, pieni d'imperfezione, esposti a mille insidie, obbligati a lottare. contro tanti nemici, non sentiremo, forse, che dobbiamo stimolare con un forte timore filiale, nello stesso tempo, la nostra volontà che si addormenta così facilmente, e il nostro spirito assediato da tante tenebre! Veglia sulla tua opera, o divino Spirito! Preserva in noi il dono prezioso che ti sei degnato di farci; insegnaci a conciliare la pace e la gioia del cuore con il timor di Dio, secondo questo avvertimento del Salmista: "Servite a Dio con timore e rendetegli omaggio con tremore" (&lt;/i&gt;Sal&lt;i&gt; 2, 11).&lt;/i&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p style="text-align: center;" align="center"&gt;IL DONO DELLA &lt;a name="PIET"&gt;&lt;/a&gt;PIETÀ&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;Il Dono del Timor di Dio è destinato a guarire in noi la piaga dell'orgoglio; il dono della Pietà viene diffuso dallo Spirito Santo nelle nostre anime per combattere l'egoismo che è una delle cattive passioni dell'uomo decaduto, ed il secondo ostacolo alla sua unione con Dio. Il cuore del cristiano non deve essere né freddo né indifferente; bisogna che sia tenero e pronto alla dedizione; altrimenti non potrebbe elevarsi nella via nella quale Dio, che è amore, si è degnato di chiamarlo.&lt;br /&gt;Lo Spirito Santo produce, dunque, nell'uomo il dono della Pietà, ispirandogli una reciprocità filiale verso il suo creatore. "Avete ricevuto lo Spirito d'adozione filiale, per il quale esclamiamo: Abba! o Padre!" (&lt;i&gt;Rm&lt;/i&gt; 8, 15). Questa disposizione rende l'anima sensibile a tutto ciò che tocca l'onore di Dio. Fa sì che l'uomo coltivi in se stesso la compunzione dei suoi peccati, vedendo l'infinita bontà di colui che si è degnato di sopportarlo e perdonarlo, e pensando alle sofferenze ed alla morte del Redentore. L'anima iniziata al dono della Pietà desidera costantemente la gloria di Dio; vorrebbe condurre tutti gli uomini ai suoi piedi, e gli oltraggi che egli riceve sono particolarmente dolorosi per essa. La sua gioia è di vedere il progresso delle anime nell'amore, e gli atti di dedizione che esso ispira loro verso Colui che è il sommo bene. Piena di sottomissione filiale verso questo padre universale che è nei Cieli, ella si tiene pronta per fare in tutto la sua volontà, e si rassegna di cuore a tutte le disposizioni della sua provvidenza.&lt;br /&gt;La sua fede è semplice e viva. Ella resta amorosamente sottomessa alla Chiesa, sempre pronta a rinunciare anche alle sue idee più care, se dovessero scostarsi in qualche cosa dai suoi insegnamenti o dalle sue pratiche, avendo un orrore istintivo della novità e dell'indipendenza.&lt;br /&gt;Questo sentimento di dedizione a Dio che ispira il dono della Pietà, unendo l'anima al suo Creatore con affetto filiale, la unisce con affetto fraterno a tutte le creature, poiché esse sono l'opera della potenza di Dio e gli appartengono.&lt;br /&gt;In prima linea, tra le affezioni del Cristiano, animato dal dono della Pietà, si pongono quelle verso le creature glorificate, delle quali Dio gode eternamente e che, a loro volta, godono pure per sempre di Lui. Egli ama teneramente Maria, è geloso del suo onore; venera amorosamente i Santi; ammira con effusione il coraggio dei martiri, e gli atti eroici di virtù compiuti dagli amici di Dio; si diletta dei loro miracoli, e onora devotamente le loro sacre reliquie. Ma la sua affezione non si limita solamente alle creature già coronate nel cielo; quelle che sono ancora sulla terra tengono pure un gran posto nel suo cuore. Il dono della Pietà gli fa trovare in esse lo stesso Gesù. La sua benevolenza verso i fratelli è universale. Il suo cuore è disposto al perdono delle ingiurie, a sopportare le altrui imperfezioni, alla scusa verso i torti del prossimo. Egli è compassionevole verso i poveri, sollecito verso gli infermi. Una affettuosa dolcezza rivela il fondo del suo cuore; e nei rapporti con i suoi fratelli della terra lo si vede sempre disposto a piangere con quelli che piangono, a rallegrarsi con quelli che sono nella gioia.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;i&gt;Tali sono, o divino Spirito, le disposizioni di coloro che coltivano il dono della Pietà, che hai riversato nelle anime loro. Per mezzo di questo ineffabile favore, neutralizza quel triste egoismo che sciuperebbe il loro cuore, li liberi da quell'odiosa aridità che rende l'uomo indifferente verso i suoi fratelli, e chiudi la sua anima all'invidia e all'odio. Per tutto ciò non è stata necessaria che questa pietà filiale verso il creatore; essa ha intenerito il suo cuore, ed il cuore si è impregnato di una viva affezione per tutto ciò che è uscito dalle mani di Dio. Fa' fruttificare in noi un sì prezioso dono; non permette che esso venga soffocato con l'amore di noi stessi. Gesù ci incoraggia dicendoci che il Padre celeste "fa sorgere il suo sole sopra cattivi e buoni" (&lt;/i&gt;Mt&lt;i&gt; 5, 45). Non permettere, o divino Paraclito, che una tale paterna indulgenza sia un esempio perduto per noi, e degnati di sviluppare nelle anime nostre questo seme di dedizione, di benevolenza e di compassione che vi hai posto nello stesso momento in cui ne prendevi possesso per mezzo del Santo Battesimo.&lt;/i&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p style="text-align: center;" align="center"&gt;IL DONO DELLA &lt;a name="SCIENZA"&gt;&lt;/a&gt;SCIENZA&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;L'anima che è stata distaccata dal male mediante il timor di Dio, ed aperta ai nobili affetti dal dono della pietà, sente il bisogno di sapere con quali mezzi eviterà ciò che forma l'oggetto della sua paura, e potrà trovare ciò che deve amare. Lo Spirito Santo viene in suo aiuto; e le porta quanto desidera, diffondendo in essa il dono della scienza. Con questo dono prezioso, le appare chiaramente la verità, capisce ciò che Dio domanda e ciò che Dio riprova, ciò che deve cercare e ciò che deve fuggire. Senza la scienza divina, con la nostra vista corta, rischiamo di perderci, a causa delle tenebre che troppo spesso oscurano in tutto od in parte l'intelligenza dell'uomo. Queste tenebre, prima di tutto, provengono dal fondo di noi stessi, che portiamo ancora le tracce troppo reali della nostra decadenza. Esse hanno anche, come causa, i pregiudizi e le massime del mondo, le quali, ogni giorno, falsano spiriti, che pur si credevano fra i più retti. E finalmente l'azione di Satana, il Principe delle tenebre, esercitata in gran parte con lo scopo di circondare la nostra anima di oscurità, o di perderla con l'aiuto di falsi miraggi.&lt;br /&gt;La fede, che ci è stata infusa nel Battesimo, è la luce dell'anima nostra. Per mezzo del dono della scienza, lo Spirito Santo fa rilucere questa virtù di vividi raggi, atti a dissipare tutte le tenebre. Si schiariscono allora i dubbi, svanisce l'errore, e la verità appare in tutto il suo splendore. Si vede ogni cosa sotto la sua vera luce, che e quella della fede. Si scoprono i deplorevoli errori che si diffondono per il mondo, che seducono un sì gran numero di anime, e dei quali, forse, noi stessi siamo stati a lungo le vittime. Il dono della scienza ci rivela il fine che Dio si è proposto nella creazione, quel fine, all'infuori del quale, gli esseri non saprebbero trovare né il bene, né il riposo. C'insegna l'uso che noi dobbiamo fare delle creature, che ci sono state date, non per essere uno scoglio, ma per aiutarci nel cammino verso Dio. Manifestandoci così il segreto della vita, la nostra strada diventa sicura, non esitiamo più; e ci sentiamo disposti a ritirarci da ogni via che non ci conduce verso tale fine.&lt;br /&gt;È a questa scienza, dono dello Spirito Santo, che l'Apostolo si rivolge quando, parlando ai cristiani, dice loro: "Un tempo eravate tenebre, ora invece siete luce nel Signore: comportatevi da figli della luce" (&lt;i&gt;Ef&lt;/i&gt; 5, 8). Da essa viene quella fermezza, quella sicurezza della condotta cristiana. L'esperienza può mancare qualche volta, e il mondo si meraviglia all'idea dei passi falsi che sono da temere; ma il mondo conta senza il dono della Scienza. "Il Signore conduce il giusto per le vie rette, e per assicurare i suoi passi gli ha dato &lt;st1:personname productid="la Scienza"&gt;la Scienza&lt;/st1:PersonName&gt; dei Santi" (&lt;i&gt;Sap&lt;/i&gt; 10,10).&lt;br /&gt;Questa lezione ci viene data ogni giorno. Il cristiano, per mezzo della luce soprannaturale sfugge a tutti i pericoli, e, se non ha esperienza propria, ha quella di Dio.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;i&gt;Sii benedetto, divino Spirito, per questa luce che diffondi su di noi, che ci mantieni con sì amabile perseveranza. Non permettere che ne cerchiamo mai un'altra. Ella sola ci basta; e all'infuori di essa non vi sono che tenebre. Proteggici dalle tristi inconseguenze, alle quali molti si lasciano andare imprudentemente, accettando oggi la tua guida e abbandonandosi l'indomani ai pregiudizi del mondo; camminando così in una doppia via che non soddisfa né il mondo né te. Ci occorre, quindi, l'amore di questa Scienza, che ci hai dato affinché fossimo salvi; questa scienza salutare rende geloso il nemico delle anime nostre, che vorrebbe sostituirsi le sue ombre. Non permettere, divino Spirito, che riesca nel suo perfido disegno, ed aiutaci sempre a discernere ciò che è vero da ciò che è falso, ciò che è giusto da ciò che è ingiusto. Che, secondo la parola di Gesù, il nostro occhio sia semplice, affinché il corpo, ossia l'insieme delle nostre azioni, dei nostri desideri e dei nostri pensieri, resti nella luce (&lt;/i&gt;Mt&lt;i&gt; 6, 23); e salvaci da quell'occhio che Gesù chiama cattivo e che rende tenebroso l'intero corpo.&lt;/i&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p style="text-align: center;" align="center"&gt;IL DONO DELLA &lt;a name="FORTEZZA"&gt;&lt;/a&gt;FORTEZZA&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;Il dono della scienza ci ha insegnato ciò che dobbiamo fare e ciò che dobbiamo evitare per essere conformi al disegno di Gesù Cristo, nostro divin Capo. Bisogna adesso che lo Spirito Santo stabilisca in noi il principio dal quale poter attingere l'energia che dovrà sostenerci nella via che ci ha indicato poco fa. Infatti noi sappiamo che incontreremo certamente degli ostacoli, ed il gran numero di quelli che soccombono basta a convincerci della necessità che abbiamo di essere aiutati. Questo soccorso ci viene dallo Spirito divino che ci comunica il dono della fortezza, per mezzo del quale, se noi saremo fedeli a servircene, ci sarà possibile, ed anche facile, trionfare di tutto ciò che potrebbe arrestare il nostro cammino.&lt;br /&gt;Nelle difficoltà e nelle prove della vita, l'uomo ora è portato alla debolezza e all'abbattimento, ora è spinto da un ardore naturale che ha la sua sorgente nel temperamento o nella vanità. Questa doppia disposizione porterebbe raramente la vittoria nella lotta che l'anima deve combattere per la sua salvezza. Lo Spirito Santo ci porta dunque un elemento nuovo: questa forza soprannaturale, tal&lt;br /&gt;mente propria in lui, che il Salvatore, istituendo i sacramenti, ne ha stabilito uno che ha per oggetto speciale di darci questo divino Spirito come principio di energia. E’ fuori dubbio che, dovendo lottare durante questa vita, contro il demonio, il mondo e noi stessi, ci occorre ben altro per resistere, che la pusillanimità o l'audacia. Abbiamo bisogno di un dono che moderi in noi la paura, e, nello stesso tempo, che temperi la fiducia che noi saremmo portati a mettere in noi stessi. L'uomo, modificato così dallo Spirito Santo, vincerà sicuramente; poiché la grazia supplirà in lui alla debolezza della natura e, nel medesimo tempo, correggerà la sua foga.&lt;br /&gt;Due necessità si incontrano nella vita del cristiano: egli deve saper resistere, e deve saper sopportare. Che potrebbe opporre alle tentazioni di Satana, se la forza dei divino Spirito non venisse a ricoprirlo di un'armatura celeste e ad agguerrire il suo braccio? Il mondo non è forse anche il suo avversario terribile, se si considera il numero delle vittime che fa ogni giorno, con la tirannia delle sue massime e delle sue pretese? Quale deve essere, dunque, l'assistenza dei divino Spirito, quando si tratta di rendere il cristiano invulnerabile ai dardi che uccidono e che fanno tante rovine intorno a lui?&lt;br /&gt;Le passioni del cuore dell'uomo non sono un ostacolo minore alla sua salvezza ed alla sua santificazione: ostacolo tanto più temibile, in quanto è più intimo. Bisogna che lo Spirito Santo trasformi il cuore, che lo trascini anche a rinunziare a se stesso, quando la luce celeste c'indicherà una via diversa da quella verso la quale ci spinge l'amore della ricerca di noi stessi. Quale forza divina ci vuole, per "odiare la propria vita", quando Gesù Cristo lo esige (&lt;i&gt;Gv&lt;/i&gt; 12, 25), quando si tratta di fare la scelta tra due padroni il cui servizio è incompatibile? (&lt;i&gt;Mt&lt;/i&gt; 6, 24). Lo Spirito Santo fa ogni giorno questi prodigi per mezzo del dono che ha diffuso in noi, se noi non lo disprezziamo, se non lo soffochiamo, nella nostra viltà e nella nostra imprudenza. Insegna al Cristiano a dominare le passioni, a non lasciarsi condurre da queste cieche guide, a non cedere ai suoi istinti, che quando essi sono conformi all'ordine che Dio ha stabilito. Qualche volta questo divino Spirito non domanda solamente al Cristiano di resistere interiormente ai nemici dell'anima; ma esige che protesti apertamente contro l'errore ed il male, se il dovere di stato o la sua posizione lo reclamano. È allora che bisogna affrontare quella specie d'impopolarità che spesso si riversa sul cristiano, e che non dovrà sorprenderlo, ricordandosi le parole dell'Apostolo: "Se io cercassi di piacere agli uomini, non sarei servo di Cristo" (&lt;i&gt;Gal&lt;/i&gt; 1,10). Ma lo Spirito Santo non manca mai, e quando egli trova un'anima risoluta ad usare della forza divina di cui egli è la sorgente, non solamente le assicura il trionfo, ma ordinariamente la stabilisce in quella pace, piena di dolcezza e di coraggio, che ci porta la vittoria sulle passioni.&lt;br /&gt;Tale è la maniera con la quale lo Spirito Santo applica il dono della fortezza nel Cristiano, quando questi è obbligato alla resistenza. Abbiamo detto che questo prezioso dono ci dava nello stesso tempo l'energia necessaria per sopportare le prove che formano il prezzo della nostra salvezza. Vi sono degli spaventi che agghiacciano il coraggio e possono trascinare l'uomo alla perdizione. Il dono della fortezza li dissipa; li rimpiazza con una calma ed un senso di sicurezza, sconcertanti per la natura. Guardate i martiri, e non solamente S. Maurizio, Capo della legione Tebea, abituato alle lotte del campo di battaglia; ma una Felicita, madre di sette figli, una Perpetua, nobile dama di Cartagine, per la quale il mondo non aveva che favori; una Agnese, fanciulla di tredici anni, e tante altre migliaia, e dite se il dono della fortezza è sterile nei sacrifici. Dov'è andata la paura della morte, il cui solo pensiero qualche volta ci opprime? E quelle generose offerte di tutta una vita immolata nella rinuncia e nelle privazioni, per trovare unicamente Gesù e seguirne le tracce più da vicino! E tante esistenze nascoste agli sguardi distratti e superficiali degli uomini, esistenze in cui l'elemento principale è il sacrificio, in cui la serenità non si lascia mai vincere dalla prova, in cui la croce, che si moltiplica sempre, sempre viene accettata! Quali trofei per lo Spirito di fortezza! Quali atti di dedizione al dovere egli sa generare! E se l'uomo, per se stesso è poca cosa, come cresce in dignità sotto l'azione dello Spirito Santo!&lt;br /&gt;È ancora Lui che aiuta il cristiano a superare la brutta tentazione del rispetto umano, elevandolo al di sopra delle considerazioni mondane che gli detterebbero un'altra condotta. È Lui che spinge l'uomo a preferire la gioia di non aver violato i comandamenti del suo Dio, a quella frivola di seguire gli onori del mondo.&lt;br /&gt;Questo Spirito di fortezza che fa accettare gli infortuni, quali altrettanti disegni misericordiosi del Cielo; che sostiene il coraggio del cristiano nella perdita così dolorosa di esseri cari, nelle sofferenze fisiche che gli renderebbero la vita pesante, se non sapesse che esse sono le visite del Signore. È Lui, finalmente, come lo leggiamo nella vita dei Santi, che si serve delle stesse ripugnanze della natura, per provocare quegli atti eroici in cui la creatura umana sembra aver sorpassato il limite del suo essere per elevarsi al rango degli spiriti impassibili e glorificati.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;i&gt;Spirito di fortezza, resta sempre più in noi, e salvaci dalla mollezza di questo secolo. In nessun'altra epoca, l'energia delle anime è stata più debole, lo spirito mondano ha maggiormente trionfato, il sensualismo si è fatto più insolente, l'orgoglio e l'indipendenza più pronunciati. Saper essere forti contro se stessi, è una rarità che eccita lo stupore in coloro che ne sono testimoni: tanto le massime del vangelo hanno perduto terreno! Trattienici su questo pendio che, come tanti altri, ci trascinerebbe al male, o divino Spirito! Permetti che noi ti indirizziamo, in forma di domanda, quei voti che Paolo formulava per i cristiani di Efeso, e che noi osiamo reclamare dalla tua generosità, l'armatura di Dio che ci permetterà di tener duro nel giorno cattivo e di rimanere perfetti in tutte le cose. Cingi i nostri fianchi con la verità, rivestici della corazza della giustizia, e calzaci i piedi con l'alacrità che dà il vangelo di pace. Armaci dello scudo della fede, col quale potremo estinguere i dardi infuocati del maligno; metti sul nostro capo l'elmo della speranza per la salvezza e nelle mani la spada dello Spirito, che è la parola di Dio (&lt;/i&gt;Ef&lt;i&gt; 6, 11-17), con l'aiuto del quale, come il Signore nel deserto, noi possiamo riportare la vittoria su tutti i nostri avversari. Spirito di fortezza, fa' che così sia.&lt;/i&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p style="text-align: center;" align="center"&gt;IL DONO DEL &lt;a name="CONSIGLIO"&gt;&lt;/a&gt;CONSIGLIO&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;Il dono della Fortezza di cui abbiamo riconosciuto la necessità nell'opera di santificazione del cristiano, non sarebbe sufficiente per assicurare questo grande risultato, se il divino Spirito non avesse preso cura di unirlo ad un altro dono, che lo segue e che previene da ogni pericolo. Questo nuovo beneficio consiste nel dono del consiglio. &lt;st1:personname productid="La Fortezza"&gt;La Fortezza&lt;/st1:PersonName&gt; non si potrebbe lasciare abbandonata a se stessa; le è necessario un elemento che la diriga. Il dono della Scienza, non potrebbe esserlo, perché, se illumina l'anima sul suo fine e sulle regole generali della condotta che deve tenere, non porta una luce sufficiente sulle applicazioni speciali della legge di Dio e sulla direzione della vita. Nelle diverse situazioni in cui potremmo essere posti, nelle decisioni che potremmo aver bisogno di prendere, è necessario che sentiamo la voce dello Spirito Santo, ed è per mezzo del dono del Consiglio che questa voce divina arriva fino a noi. Ella ci dice, se vogliamo ascoltarla, ciò che dobbiamo fare e ciò che dobbiamo evitare; ciò che dobbiamo dire e ciò che dobbiamo tacere; ciò che possiamo conservare e ciò cui dobbiamo rinunziare. Per mezzo del dono del Consiglio, lo Spirito Santo agisce sulla nostra intelligenza, nello stesso modo che, col dono della Fortezza, agisce sulla nostra volontà. Questo dono prezioso deve essere applicato durante tutta la nostra vita, perché continuamente ci dobbiamo decidere per un partito o per l'altro; e deve essere causa di una grande riconoscenza verso lo Spirito divino, il pensiero che Egli non ci lascia mai abbandonati a noi stessi, finché siamo disposti a seguire la direzione che ci imprime. Quanti agguati può farci evitare! quante illusioni può distruggere in noi! quante realtà ci fa scoprire! ma, per non perdere le sue ispirazioni, bisogna che ci salvaguardiamo dalle attrattive naturali che, troppo spesso, influiscono sulle nostre decisioni: dalla temerità che ci trascina secondo il piacere delle passioni; dalla precipitazione che ci rende troppo solleciti nel giudicare e nell'agire, anche quando non abbiamo ancora visto che un lato delle cose; e, finalmente, dall'indifferenza che fa sì che noi decidiamo a caso, per timore di affaticarci nella ricerca di ciò che sarebbe per il meglio.&lt;br /&gt;Lo Spirito Santo, col dono del Consiglio, strappa l'uomo a tutti questi inconvenienti. Corregge la natura così spesso eccessiva, quando non è apatica. Mantiene l'anima attenta a ciò che è il vero, a ciò che è buono, a ciò che le è veramente vantaggioso. Le insinua questa virtù, che è il complemento ed il nutrimento necessario per far sviluppare tutte le altre; intendiamo dire la discrezione, di cui ha il segreto, per mezzo della quale le virtù si conservano, si armonizzano e non degenerano in difetti. Sotto la direzione del dono del Consiglio, il cristiano non ha nulla da temere; lo Spirito Santo prende su di sé la responsabilità di tutto. Che importa, dunque, che il mondo condanni o critichi, che si stupisca o si scandalizzi? Il mondo si crede saggio; ma non ha il dono del Consiglio. Per questo accade spesso che le risoluzioni prese sotto la sua ispirazione, portano ad un fine ben diverso da quello che si era proposto. E doveva essere così; poiché è ad esso che il Signore ha detto "non quali i miei pensieri sono i pensieri vostri, né quale la vostra condotta è la mia" (&lt;i&gt;Is&lt;/i&gt; 55, 8).&lt;br /&gt;Domandiamo, dunque, con tutto l'ardore del nostro desiderio, il dono divino che ci preserverà dal pericolo di guidarci da noi stessi. Ma comprendiamo pure che questo dono non abita che in coloro che lo stimano abbastanza, per rinunciare a se medesimi in sua presenza. Se lo Spirito Santo ci trova staccati dalle idee umane, convinti della nostra fragilità, si degnerà di essere il nostro Consiglio, mentre se ci credessimo savi di fronte ai nostri occhi, ritirerebbe la sua luce e ci lascerebbe a noi stessi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;i&gt;Non vogliamo che ci accada questo, o divino Spirito! Per esperienza sappiamo troppo che non ci è di vantaggio correre i rischi della prudenza umana, e abdichiamo sinceramente, di fronte a Te, le pretese del nostro spirito, così pronto ad abbagliarsi e a farsi delle illusioni. Conserva e degnati di sviluppare in noi, in piena libertà, questo dono ineffabile che ci hai concesso nel Battesimo: sii per sempre il nostro Consiglio: "Facci conoscere le tue vie, e insegnaci i tuoi sentieri. Dirigici nella Verità e ci istruisci; poiché è da te che ci verrà la salvezza, ed è per questo che noi ci attacchiamo alla tua condotta (&lt;/i&gt;Sal &lt;i&gt;118). Noi sappiamo che saremo giudicati su tutte le nostre opere e su tutte le nostre intenzioni; ma sappiamo anche che non avremo niente da temere finché saremo fedeli alla tua guida.&lt;br /&gt;Staremo, dunque, attenti "ad ascoltare ciò che dice in noi il Signore nostro Dio" (&lt;/i&gt;Sal &lt;i&gt;84, 9), lo Spirito del Consiglio, sia che egli ci parli direttamente sia che ci rimandi allo strumento che avrà scelto per noi.&lt;br /&gt;Sii dunque benedetto, Gesù, che ci hai inviato lo Spirito per essere la nostra guida, e benedetto sia questo divino Spirito, che si degna di darci sempre la sua assistenza, e che le nostre resistenze passate non hanno allontanato da noi!&lt;/i&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p style="text-align: center;" align="center"&gt;IL DONO DELL'&lt;a name="INTELLETTO"&gt;&lt;/a&gt;INTELLETTO&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;Questo sesto dono dello Spirito Santo fa entrare l'anima in una via superiore a quella nella quale si è intrattenuta fin qui. I cinque primi doni tendono tutti all'azione. Il timor di Dio rimette l'uomo al suo posto, umiliandolo; la pietà apre il suo cuore agli affetti divini; la scienza gli fa discernere la via della salvezza dalla via della perdizione; la fortezza lo arma per la lotta; il consiglio lo dirige nei pensieri e nelle opere; egli dunque adesso può agire e proseguire nella sua strada con la speranza di arrivare al termine. Ma la bontà del divino Spirito gli riserva anche altri favori. Ha risolto di farlo godere, fin da questo mondo, di un preludio della felicità che gli riserva nell'altra vita. Sarà il mezzo per rendere sicuro il suo cammino, per animare il suo coraggio, per ricompensare i suoi sforzi. D'ora in avanti gli sarà dunque aperta la via della contemplazione, ed il divino Spirito ve lo introdurrà per mezzo dell'Intelletto.&lt;br /&gt;A questa parola di "contemplazione", forse molte persone si agiteranno, persuase, a torto, che l'elemento che significa non potrebbe incontrarsi che nelle rare condizioni di una vita passata nel ritiro e lontana dal commercio degli uomini. È un grave e pericoloso errore, che troppo spesso arresta lo slancio delle anime. La contemplazione è uno stato nel quale viene chiamata, in una certa misura, qualunque anima che cerchi Iddio. Essa non consiste nei fenomeni che lo Spirito Santo si compiace di manifestare in alcune persone privilegiate, e che destina a provare la realtà della vita soprannaturale. Essa è, semplicemente, quella relazione più intima che si stabilisce tra Dio e l'anima che gli è fedele nell'azione; a quest'anima, se non mette ostacoli, sono riservati due favori, di cui il primo è il dono dell'Intelletto, che consiste nell'illuminazione dello spirito rischiarato ormai da una luce superiore.&lt;br /&gt;Questa luce non toglie la fede, ma rischiara l'occhio dell'anima, fortificandola, dandole una più estesa visuale delle cose divine. Molte nubi svaniscono, perché provenivano dalla debolezza e dalla grossolanità dell'anima, non ancora iniziata. Si rivela la bellezza, piena d'incanto, di quei misteri che non si sentivano che vagamente; appariscono ineffabili armonie, che non si supponevano neppure esistere. Non è il vedere faccia faccia, cosa riservata per il giorno eterno; ma non è già più quel debole barlume che dirigeva i nostri passi. Un insieme di analogie, di convenienze, che successivamente si mostrano all'occhio dello spirito, vi portano una dolce certezza. L'anima si dilata a questo chiarore che arricchisce la fede, accresce la speranza e sviluppa l'amore. Tutto le sembra nuovo; e, quando essa volge in dietro lo sguardo, fa il paragone, e vede chiaramente che la verità, sempre la stessa, è adesso da lei afferrata in una maniera incomparabilmente più completa.&lt;br /&gt;La narrazione dei Vangeli l'impressiona assai più; trova un sapore per lei sconosciuto fino allora nelle parole del Salvatore. Comprende assai meglio il fine che si è proposto istituendo i suoi sacramenti. &lt;st1:personname productid="La Sacra Liturgia"&gt;La Sacra Liturgia&lt;/st1:PersonName&gt; la commuove con le sue formule così maestose ed i suoi riti così profondi. La lettura della Vita dei Santi l'attira, niente la meraviglia nei loro sentimenti e nei loro atti. Gusta i loro scritti più che tutti gli altri, e sente un accrescimento di benessere spirituale, avvicinando questi amici di Dio. Circondata dei più disparati doveri, la fiaccola divina la guida per adempierli tutti. Le virtù così diverse che deve praticare si conciliano nella sua condotta; l'una non è mai sacrificata all'altra, perché vede l'armonia che deve regnare fra di esse. Vive lontano dallo scrupolo, come dal rilassamento, ed è sempre pronta a riparare i falli che ha potuto commettere. Qualche volta il divino Spirito l'istruisce anche con una parola interiore che la sua anima comprende e che le serve a chiarire la sua situazione con una nuova luce. D'ora in avanti il mondo e i suoi vani errori vengono apprezzati per quel che valgono, e l'anima si purifica dai resti di quell'attaccamento e di quella compiacenza che poteva ancora conservare al riguardo. Ciò che è grande e bello secondo la natura, sembra vile e misero a quest'occhio che lo Spirito Santo ha aperto agli splendori ed alle bellezze divine ed eterne. Un solo lato riscatta ai suoi occhi questo mondo esteriore, che forma l'illusione dell'uomo sensuale: è che la creatura visibile, che porta la traccia della beltà di Dio, è suscettibile di servire alla gloria del suo autore. L'anima impara ad usarne, unendovi atti di ringraziamento, rendendola soprannaturale, glorificando col Re-Profeta colui che ha lasciato l'impronta dei suoi tratti e della sua bellezza in questa moltitudine di esseri che servono così spesso alla perdita dell'uomo, mentre sono chiamati a divenire la scala che lo dovrebbero condurre a Dio.&lt;br /&gt;Il dono dell'Intelletto diffonde anche nell'anima la conoscenza della propria via. Le fa comprendere quanto sono stati saggi e misericordiosi i disegni superni che, qualche volta, l'hanno spezzata e trasportata là, ove non contava di andare. Ella vede che, se fosse stata padrona di disporre della sua esistenza, avrebbe mancato al suo fine, e che Dio ve l'ha fatta arrivare nascondendole in principio i disegni della sua paterna sapienza. Adesso è felice, poiché gode la pace, ed il suo cuore non sa come ringraziare adeguatamente Iddio che l'ha condotta al termine, senza consultarla. Se capita che sia chiamata a dare consigli, ad esercitare una direzione, per dovere o per motivi caritatevoli, possiamo affidarci a lei: il dono dell'Intelletto l'illumina per gli altri come per se stessa. Non si ingerisce, però, a dare lezioni a coloro che non gliene domandano; ma se viene interrogata, risponde, e le sue risposte sono luminose come la fiaccola che la rischiara.&lt;br /&gt;Tale è il dono dell'Intelletto, vera illuminazione dell'anima cristiana, che si fa sentire ad essa in proporzione della fedeltà che ha nel far uso degli altri doni. Questo si conserva con l'umiltà, la moderazione dei desideri ed il raccoglimento interiore. Una condotta dissipata ne arresterebbe lo sviluppo e potrebbe anche soffocarlo. Quest'anima fedele può conservarsi raccolta pure in una vita occupata e riempita da mille doveri, pure in mezzo a distrazioni obbligatorie, alle quali l'anima si presta senza abbandonarvisi. Che essa sia dunque semplice, che sia piccina ai suoi propri occhi e, quel che Dio nasconde ai superbi e rivela ai piccoli (&lt;i&gt;Lc&lt;/i&gt;, 10, 21), le sarà manifestato e dimorerà in essa.&lt;br /&gt;Nessun dubbio che un tale dono sia un aiuto immenso per la salvezza e la santificazione dell'anima. Noi dobbiamo dunque implorarlo dal divino Spirito con tutto l'ardore del nostro desiderio, essendo ben convinti che lo raggiungeremo più sicuramente con lo slancio del nostro cuore, che con lo sforzo dei nostro spirito. È vero che la luce divina, che è l'oggetto di questo dono, si diffonde nell'intelligenza; ma la sua effusione proviene soprattutto dalla volontà, riscaldata dal fuoco della carità, secondo la parola di Isaia "Credete, e voi avrete l'intelligenza" (&lt;i&gt;Is&lt;/i&gt; 6, 9. Citato così dai Padri Greci e Latini secondo i Settanta). Rivolgiamoci allo Spirito Santo e, servendoci delle parole di Davide, diciamogli:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;i&gt;"Apri i nostri occhi, e noi contempleremo le meraviglie dei tuoi precetti; concedici l'intelligenza e avremo &lt;/i&gt;&lt;st1:personname productid="la Vita"&gt;&lt;i&gt;la Vita&lt;/i&gt;&lt;/st1:PersonName&gt;&lt;i&gt;" (&lt;/i&gt;Sal&lt;i&gt; 118). &lt;/i&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Istruiti dall'Apostolo, esporremo la nostra domanda in modo anche più insistente, facendo nostra la preghiera che egli rivolge al Padre Celeste in favore dei fedeli di Efeso, quando implora per essi lo "Spirito di Sapienza e di rivelazione col quale si conosce Iddio, mentre gli occhi del cuore, illuminati, scoprono l'oggetto della nostra speranza e le ricchezze della gloriosa eredità che Dio s'è preparata nei suoi Santi" (&lt;i&gt;Ef&lt;/i&gt; 1, 17-18).&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p style="text-align: center;" align="center"&gt;&lt;a name="SAPIENZA"&gt;&lt;/a&gt;IL DONO DELLA SAPIENZA&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;Il secondo favore che lo Spirito Santo ha destinato all'anima che gli è fedele nell'azione, è il dono della Sapienza, superiore anche a quello dell'intelletto. Tuttavia è legato a quest'ultimo, nel senso che l'oggetto mostrato nell'intelletto viene gustato e posseduto nel dono della Sapienza. Il Salmista, invitando l'uomo ad avvicinarsi a Dio, gli raccomanda di assaporare il Sommo Bene: "Gustate e vedete come è buono il Signore" (&lt;i&gt;Sal&lt;/i&gt; 33, 9). &lt;st1:personname productid="La Santa Chiesa"&gt;La Santa Chiesa&lt;/st1:PersonName&gt;, nel giorno della Pentecoste, domanda per noi a Dio il favore di gustare il bene, &lt;i&gt;recta sapere, &lt;/i&gt;perché l'unione dell'anima con Dio è piuttosto l'esperimento fatto per mezzo dei gusto che per mezzo della vista, ciò che sarebbe incompatibile col nostro stato presente. La luce data col dono dell'intelletto non è immediata, rallegra vivamente l'anima e dirige il suo senso verso la verità; ma tende a completarsi col dono della sapienza che ne è, il fine.&lt;br /&gt;L'intelletto è dunque illuminazione, e la sapienza è unione. Ora, l'unione col Sommo Bene si compie per mezzo della volontà, ossia per l'amore che risiede in essa. Noi rimarchiamo questa progressione nelle gerarchie angeliche. Il Cherubino scintilla d'intelligenza, ma al di sopra di lui vi è ancora il Serafino fiammante. L'amore - ardente nei Cherubini, nello stesso modo che l'intelligenza rischiara con la sua viva luce il Serafino; ma l'uno si differenzia dall'altro per la qualità predominante, ed il più elevato è quello che raggiunge più intimamente &lt;st1:personname productid="la Divinit￠"&gt;la  Divinità&lt;/st1:PersonName&gt; per mezzo dell'amore, quello che gusta il Sommo Bene.&lt;br /&gt;Il settimo dono è decorato del bel nome di Sapienza, ed esso gli viene dalla Sapienza eterna alla quale tende di assomigliarsi con l'ardore dell'affetto. Questa Sapienza increata, che si degna di lasciarsi gustare dall'uomo in questa valle di lacrime, è il Verbo divino, quello stesso che l'Apostolo chiama "lo splendore della gloria dei Padre e la forma della sua sostanza" (&lt;i&gt;Eb&lt;/i&gt; 1, 3). È lui che ci ha mandato lo Spirito per santificarci e ricondurci ad esso, di modo che l'operazione più elevata di questo divino Spirito è di procurare la nostra unione con chi, essendo Dio, si è fatto carne e si è reso per noi obbediente fino alla morte e alla morte di croce (&lt;i&gt;Filipp&lt;/i&gt; 2, 8). Per mezzo dei misteri compiuti nella sua umanità, Gesù ci ha fatto penetrare fino alla sua Divinità con la fede rischiarata dall'intelletto soprannaturale:&lt;b&gt; &lt;/b&gt;"Noi fummo spettatori della sua gloria, gloria quale l'Unigenito ha dal Padre, pieno di grazie e di verità" (&lt;i&gt;Gv&lt;/i&gt; 1, 14); e nello stesso modo che si è fatto partecipe della nostra umile natura umana, si dona fin da questo mondo per essere gustato, Lui, Sapienza increata, a questa sapienza creata che lo Spirito Santo forma in noi come il più sublime dei suoi doni.&lt;br /&gt;Felice dunque colui nel quale regna questa preziosa Sapienza che rivela all'anima il gusto di Dio e di ciò che è di Dio! "L'uomo animale non gusta le cose dello Spirito di Dio" ci dice l'Apostolo (&lt;i&gt;1 Cor&lt;/i&gt; 2, 14); per godere di questo dono bisogna che divenga spirituale, si presti docilmente al desiderio dello Spirito, e allora vi arriverà, come hanno fatto altri che, dopo aver vissuto schiavi della vita sensuale, sono stati affrancati con la docilità verso lo Spirito divino che li ha cercati e ritrovati. Anche l'uomo meno rozzo, ma abbandonato allo spirito del mondo, è ugualmente impotente a comprendere ciò che forma l'oggetto del dono della Sapienza e ciò che rivela quello dell'intelletto. Egli giudica coloro che hanno ricevuto questi doni e li critica; ed è una fortuna se non mette loro degli impedimenti, se non li perseguita! Gesù ce lo dice espressamente: "Il mondo non può ricevere lo Spirito di verità, perché non lo vede, né lo conosce" (&lt;i&gt;Gv&lt;/i&gt; &lt;i&gt;14, &lt;/i&gt;17)- Che quelli, dunque, che hanno la felicità di desiderare il Sommo Bene, sappiano che è necessario essere completamente staccati dallo spirito profano, che è il nemico personale dello Spirito di Dio. Affrancati dalle sue catene, potranno elevarsi sino alla Sapienza.&lt;br /&gt;È proprio di questo dono procurare un grande vigore all'anima e di fortificare le sue potenze. Tutta la vita ne viene risanata, come accade a coloro che fanno uso di alimenti adatti. Non vi è più contraddizione tra Dio e l'anima ed è questa la ragione per la quale l'unione&lt;b&gt; &lt;/b&gt;si rende facile. "Dove è lo Spirito del Signore, ivi è libertà", dice l'Apostolo (&lt;i&gt;2 Cor&lt;/i&gt; 3, 17)- Sotto l'azione dello Spirito di Sapienza, tutto diviene facile all'anima. Le cose che sembrano dure alla natura, ben lungi dallo stupire, sono rese dolci, ed il cuore non si spaventa più tanto della sofferenza. Non solamente si può dire che Dio non è lontano da un'anima che lo Spirito Santo ha messo in questa disposizione; ma è evidente che gli è unita. Che vegli tuttavia sull'umiltà; poiché l'orgoglio può ancora riaffacciarsi in lei, e allora la caduta sarebbe tanto più profonda, quanto più la sua elevatezza era stata grande.&lt;br /&gt;Insistiamo presso il divino Spirito e preghiamolo di non rifiutarci questa preziosa sapienza che ci condurrà a Gesù, Sapienza infinita. Un savio dell'antica legge aspirava già a questo favore, quando scriveva le seguenti parole, di cui solo il cristiano può avere la perfetta intelligenza: "Ho pregato, e mi fu dato il senno, ho supplicato, e venne a me lo Spirito di Sapienza" (&lt;i&gt;Sap&lt;/i&gt; 7, 7). Bisogna dunque domandare con insistenza questo dono. Nella nuova Alleanza, l'Apostolo S. Giacomo ci sollecita con le sue esortazioni più fervorose: "Se poi tra voi vi è qualcuno che ha bisogno di Sapienza, la chieda a Dio che dà a tutti abbondantemente e non rimprovera; e gli sarà data. Chieda però con fede, senza per nulla esitare" (&lt;i&gt;Gc&lt;/i&gt; 1, 5).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;i&gt;Osiamo prendere per noi questo invito dell'Apostolo, o divino Spirito, e ti diciamo: «O Tu che procedi dalla Potenza e dalla Sapienza, concedici &lt;/i&gt;&lt;st1:personname productid="la Sapienza. Colui"&gt;&lt;i&gt;la Sapienza. Colui&lt;/i&gt;&lt;/st1:PersonName&gt;&lt;i&gt; che è Sapienza ti ha inviato a noi per riunirci a Lui. Toglici a noi stessi, e ci unisci a Colui che si è unito alla nostra debole natura. Sacro mezzo dell'unità, sii il vincolo che ci legherà per sempre a Gesù, e Colui che è Potenza e Padre ci adotterà quali "eredi di Dio, coeredi di Cristo"» (&lt;/i&gt;Rm&lt;i&gt; 8, 17)&lt;/i&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p style="text-align: center;" align="center"&gt;&lt;a name="CONCLUSIONE"&gt;&lt;/a&gt;CONCLUSIONE&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;La serie dei misteri è ormai completa, ed il Calendario mobile della Liturgia è giunto al suo termine. Prima di tutto abbiamo attraversato, durante il Tempo dell'Avvento, le quattro settimane che rappresentavano le migliaia di anni impiegati dal genere umano ad implorare il Padre perché inviasse il suo Figliolo. E finalmente, disceso l'Emmanuele, noi ci associammo, di volta in volta, alle gioie della sua Nascita, ai dolori della sua Passione, alla gloria della sua Risurrezione, al trionfo della sua Ascensione. Abbiamo visto ora, discendere sopra di noi lo Spirito divino, e sappiamo che, con noi, resterà sino alla fine. &lt;st1:personname productid="La Santa Chiesa"&gt;La Santa Chiesa&lt;/st1:PersonName&gt; ci ha assistito durante tutto il corso di questo immenso dramma che racchiude la nostra salvezza. I suoi cantici e le sue cerimonie ci hanno ogni giorno illuminati; ed è così che abbiamo potuto tutto seguire e tutto comprendere. Benedetta sia questa Madre, per le cure della quale siamo stati iniziati a tante meraviglie che hanno aperto il nostro spirito e riscaldato i nostri cuori! Benedetta sia la sacra Liturgia, sorgente di tante consolazioni ed incoraggiamenti! Adesso non ci rimane che di colmare il corso datoci dal Calendario nella sua parte immobile. Prepariamoci, dunque, a riprendere il cammino, contando sullo Spirito Santo che dirigerà i nostri passi, e che continuerà a largirci, per mezzo della sacra Liturgia di cui è l'ispiratore, i tesori della dottrina e dell'esempio.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: center;" align="center"&gt;&lt;a name="*"&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;*testo tratto da: Dom Prosper Guéranger, &lt;i&gt;L'anno liturgico&lt;/i&gt;, vol. III &lt;i&gt;Il tempo Pasquale&lt;/i&gt;, Alba 1957, passim. &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt;&lt;/p&gt; &lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 0, 153);font-size:130%;" &gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 0, 0);"&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 0, 153);"&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 0, 0);"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7762942280604465734-3825211708660853701?l=maria-wwwdolindoruotolo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</description><link>http://maria-wwwdolindoruotolo.blogspot.com/2007/11/ecco-il-cuore-che-ha-tanto-amato-gli.html</link><author>maistrinimaria@yahoo.it (Maria)</author><thr:total xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'>1</thr:total></item><item><guid isPermaLink='false'>tag:blogger.com,1999:blog-7762942280604465734.post-3007760846275691037</guid><pubDate>Mon, 08 Oct 2007 19:25:00 +0000</pubDate><atom:updated>2007-11-06T13:14:00.650-08:00</atom:updated><category domain='http://www.blogger.com/atom/ns#'>Nell'Eucarestia il segreto della vita...</category><title></title><description>&lt;img style="width: 472px; height: 480px;" alt="L'immagine “http://www.missioneinweb.it/MESSA%20IN%20LATINO/image002.jpg” non può essere visualizzata poiché contiene degli errori." src="http://www.missioneinweb.it/MESSA%20IN%20LATINO/image002.jpg" /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Dolindo_Ruotolo"&gt;http://it.wikipedia.org/wiki/Dolindo_Ruotolo&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;NELL'EUCARESTIA IL SEGRETO DELLA VITA&lt;br /&gt;Lo scopo principale dell'Eucarestia: ridurre tutto nella vita di Gesù. Non è tanto la sua vita che si effonde, &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;quanto è la sua vita che ci assorbe&lt;/span&gt;. E' una verità che noi non abbiamo mai considerato, e per questo ci meraviglia tante volte di non sentire la vita eucaristica, e ci stupiamo.&lt;br /&gt;Eppure questo è logico. Direi - anzi - che quanto più è grande la sua dedizione eucaristica, tanto meno la creatura ne sente, perchè allora essa è maggiormente assorbita dalla vita di Gesù. Essa può avvertire in se stessa i frutti della sua presenza, ma quello che Eglifa in un' anima, quando la possiede, non lo avvertirà che molto confusamente, è solo molto umiliata e molto raccolta.&lt;br /&gt;Cerchiamo di intendere bene questo grande mistero e svaniranno tante difficoltà sul Sacramento dell'Amore Eucaristico. Noi, infatti, non sappiamo spiegarci come nella privazione non lo avvertiamo spesso più che nell'abituale comunione.&lt;br /&gt;Rimaniamo perplessi e, tante volte ci passano persino tanti dubbi che discacciamo, ma che rimangono nel fondo dell'anima e sono solo soffocati da un atto di fede.&lt;br /&gt;Gesù si da a noi vivo e vero come parte del suo corpo mistico.&lt;br /&gt;Come il cuore manda il sangue a tutti gli organi, e ne attiva le funzioni, così Egli nell'Eucarestia è il Cuore del suo corpo mistico, e fa circolare il Suo Sangue in ogni Suo membro. Noi non siamo più individui isolati, ciascuno per suo conto, nel suo interesse personale; siamo - invece - parte dei un disegno che risponde al suo amore per il Padre, alla manifestazione della sua gloria. Egli quindi ci&lt;br /&gt;comunica la sua vita, per renderci in Lui parte attiva di questo disegno, per manifestare in tutta la Chiesa la Gloria di Dio. Ogni fedele è nutrito da Lui, proporzionatamente a questo disegno, ed è assorbito dalla sua vita. Ora, il sangue umano non nutrisce ugualmente tutte le membra del corpo, ma nutrisce il cervello, perchè pensi, ossia sia l'organo materiale del pensiero, nutrisce i capelli perché vegetino, i muscoli perché si muovano, ecc. Noi non ci accorgiamo neppure di questa circolazione; eppure essa è il segreto della nostra vita. Nella stessa maniera la vita eucaristica si diffonde e rende alcune anime contemplative, altre attive, altre vittime; altre tipo e figura di una misericordia speciale di Dio. Ognuna risponde ad un fine speciale del suo amore ed è assorbita da Lui. Guardiamo quel che fa un capitano: egli forma il suo piano di azione, e poi, per mezzo del comando, lo comunica all'esercito schierato. Ogni soldato comunica con il capitano, ma evidentemente, non è il soldato che si serve del capitano, ma questi si serve del soldato. Se è un soldato. Se è un soldato intelligente che ha familiarità col capitano, lo visita , lo serve più fedelmente. Può sentirci più familiarità, può sentirsi più sicuro nelle sue mani, può obbedire ai suoi ordini, e, quasi avverte la sua presenza, anche quando è lontano da lui e deve attraversare un burrone, deve mettersi in una trincea. Di tale natura è precisamente il sentimento che possiamo sentire nell'Eucarestia, quando visitando Gesù, conoscendolo meglio, impariamo ad essere familiari con Lui. Questo diletto è tanto lontano dall'essere &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;la percezione della sua  vita.  &lt;/span&gt;Oh, se noi penetrassimo nella vita del suo Cuore, se la sentissimo rimarremmo bruciati! Se il soldato non è familiare col capitano, comunica con lui più aridamente; ma basta che comunichi con lui perché serva al suo ammirabile piano.&lt;br /&gt;Egli non se ne accorge neppure, e sotto gli ordini suoi si muove e va dove deve andare, anche quando si sente stanco; anche quando vorrebbe intendere perchè deve andare in quel burrone o in quella trincea.&lt;br /&gt;La vita eucaristica ci assorbe in Gesù, ci muove, ci attiva ma sempre in Lui.&lt;br /&gt;E' Gesù che percepisce quello che compie; Egli che ci muove, che utilizza tutto il nostro essere, le nostre miserie, le nostre debolezze, lo stato nostro particolare, ed in ogni atto della nostra vita diffonde Se stesso, e noi rimaniamo nella sua vita: &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;In me manet et ego in eo&lt;/span&gt;. Se la sua effusione eucaristica aumenta, questo non avviene già per divertirci, per dilettarci, per consolarci; e per la gloria di Dio che Egli si effonde, ed allora ci assorbe di più nella sua vita per la Gloria di Dio. Noi allora, a secondo dei fini di questa gloria, possiamo sentire in noi anche pena, spasimo, tormento, oscurità, oppressioni, tentazioni, ed Egli lavora mentre in noi si manifestano queste miserie. Una corrente elettrica può rendere incandescente un filo, ma può anche ridurre l'acqua in ghiaccio e solidificarla, come può scomporla e renderla idrogeno ed ossigeno. L'acqua che si agghiaccia prende più consistenza; l'acqua che si scompone par che si distrugga... la stessa corrente produce il fuoco ed il ghiaccio, il corpo solido ed il gas, ed ogni elemento che  le si sottopone non può pretendere di diventare solo elettrizzato e mandare scintille; ma deve essere posseduto dalla corrente, secondo quel che serve all'ordine ed alla produzione dell'officina. Così, Gesù, nell'Eucarestia. La Gloria di Dio è il grande fine è il grande fine della sua vita; noi viviamo in Lui per servire a questa solenne glorificazione. Egli nell'Eucarestia si diffonde nelle anime, le assorbe, le attrae nella sua attività, le muove nella sua vita, le utilizza, le purifica, le perfeziona... è un lavoro tutto suo, del quale molto poco un'anima si accorge. E' in Lui che l'armonia di tutte le anime che partecipano alla sua vita diventa armonia di gloria per Dio.&lt;br /&gt;Gesù poi in loro si effonde e, secondo le disposizioni con le quali lo ricevono, Egli le abbellise. Gesù è il sole che si riflette nella goccia di ruguada, si divide in vari colori nel prisma; accende là dove è concentrato il suo fuoco, feconda là dove trova germe vitale da sviluppare, uccide là dove trova un germe cattivo da distruggere; illumina, riscalda, e poi svapora l'acqua, e la fa salire verso il cielo in vapori che concentrano in pioggia. Egli, nel darsi ad un'anima, l'assorbe nel piano della sua azione, si effonde in lei secondo le sue disposizioni, la nutrisce. Le meraviglie della sua azione si compiono in Lui solo, l'anima può solo avvertirne un riflesso confuso. Così da una stazione telegrafica non si avverte quel che succede, se no per il ruore che fa il tasto del telegrafo. Un sordo non si accorge neppure di questo rumore. E' in distanza, là dove la corrente è ricevuta che si vede l'effetto e si legge il telegramma. Il tasto, nella stazione trasmittente, si abbassa e stabilisce la comunicazione della corrente; essa è presa dalla stazione ricevente, ed è attiva nel telegrafo, diventando parola.&lt;br /&gt;Sicchè è Gesù la vita nell'Eucarestia: noi comunichiamo con Lui, per dargli il concorso nostro nel compimento della grande azione di gloria per Dio. Quando ci comunichiamo Egli vive in noi, e noi siamo suo tempio. Tutto il nostro piccolo essere fluisce allora in Lui, ed ogni attività nostra &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;che in noi rimane quale era, &lt;/span&gt;la muta in Lui e la utilizza nella sua vita. Non muta il fuoco in se stesso tutto quello che si accosta ad esso? Gesù è come un calore potente che attrae in un punto tutta la circolazione del sangue. Allora noi, anzichè perderci in piccolezze, nel volerlo sentire, nel volerci consolare, dobbiamo pensare solo ad offrirci a Lui coe nullità, che si abbandona all'atttività viviva e divina del suo amore. Oh, noi non possiao intendere che cosa è Gesù nel cuore di una sua creatura!... Ha sete di diffondersi, anzi di assorbire in Sè ogni creatura! Noi vediamo quale torto gli fanno quelle anime che tralasciano una Comunione. Esse diventano allora come leve di una grande macchina, che non funzionano più, e, per quanto è in loro, fanno una ferita nel corpo mistico, determinano la paralisi di una della sue attività! La creatura per nutrire se stessa può contentarsi di ricevere Gesù, così come ora lo riceve ma, per diventare nelle sue mani strumento della sua azione, deve vivere in Lui Sacramentato come Gesù vive in lei.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;don dolindo ruotolo&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="viewPar BLOBAlignJustify"&gt;&lt;img alt="L'immagine “http://www.donbosco-torino.it/image/05/02/09-Eucarestia.jpg” non può essere visualizzata poiché contiene degli errori." src="http://www.donbosco-torino.it/image/05/02/09-Eucarestia.jpg" /&gt;&lt;h1 align="center"&gt;&lt;span style="border: 1pt solid windowtext; padding: 0cm; font-family: Arial;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Arial;"&gt;&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt; &lt;/span&gt;&lt;/h1&gt; &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: center;" align="center"&gt;&lt;span style="font-size: 14pt;"&gt;del P. Dolindo Ruotolo&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt; &lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: center;" align="center"&gt;&lt;span style="font-size: 14pt;"&gt;La SS. Trinità, eterna consacrazione di Dio&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt; &lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: 14pt;"&gt; &lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt; &lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;i&gt;&lt;span style=""&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;«Questo è il mio Corpo!...».&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt; &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/p&gt; &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;i&gt;&lt;span style=""&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;«Questo è il mio Sangue!...»&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt; &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/p&gt; &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: 14pt;"&gt;Rare volte l'uomo ha meditato queste subli­mi parole che non sono della terra ma sono del Dio vivente. Eppure esse sono un tesoro unico per noi, perché sono le uniche parole creatrici che possiamo dire noi Sacerdoti, operando istantaneamente il più grande miracolo. L'im­potenza umana cade, l'atomo impercettibile si eleva al di sopra del creato tutto, colui che fu fatto ad immagine e somiglianza di Dio rag­giunge la più alta vetta di questa somiglianza parlando in Nome di Dio come se parlasse in nome proprio, pronunziando la parola dell'esi­stenza sul piccolo pezzetto di pane: «Questo è il mio Corpo...», «Questo è il mio Sangue...». Possiamo dire che dall'eternità Dio esiste in Se stesso come in una eterna Eucaristia.&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt; &lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: 14pt;"&gt;Dio ha l'essere da Sé; è Colui che ha in Sé l'essere e la ragione del suo essere. Egli dun­que ha il Verbo eterno che lo afferma infinita­mente esistente, ha in Sé l'unione eterna che lo congiunge a Se stesso.&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt; &lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: 14pt;"&gt;La SS. Trinità non è che l'eterna consacra­zione di Dio!&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt; &lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: 14pt;"&gt;Dio è infinitamente. Il Verbo suo generato da Lui è l'atto infinito della sua esistenza, ed è la gloria del suo essere, gloria sostanziale, af­fermazione infinita di Lui. Lo Spirito santo è come l'unione eterna di Dio con Dio... e proce­de dal Padre e dal Figliuolo come l'infinita con­seguenza della Eterna Verità sussistente, come l'eterno amore di Dio!&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt; &lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: 14pt;"&gt;Quale mistero grande ed imperscrutabile! Gesù Cristo non poteva maggiormente glo­rificare il Padre suo come nella SS. Eucaristia. &lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt; &lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: 14pt;"&gt; &lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt; &lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;h2&gt;Al Sacerdote il potere di comandare sulla sostanza del pane e del vino&lt;/h2&gt; &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: 14pt;"&gt;Egli ha dato ai Sacerdoti, a piccole creature della terra, il potere grandioso di comandare in persona sua alla sostanza del pane e del vino. Queste parole onnipotenti fanno dilegua­re la sostanza del pane e del vino, e nel momen­to stesso la sostituiscono con quella del Corpo e del Sangue suo.&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt; &lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: 14pt;"&gt;Egli che è il Redentore e rappresenta l'uma­nità, ha trasportato sulla terra l'eco solenne della vita di Dio, e nel medesimo tempo ha offerto a Lui tutta la creazione, tutte le creatu­re, pigliandone il posto; si è presentato a Lui sotto le spoglie del creato nel pane e nel vino; ha solennemente affermato il sovrumano pote­re di Dio su di tutto, il suo dominio eterno, la sua potenza infinita; ha istituito quindi il sa­crificio più solenne, sostituendo tutti i sacrifici antichi, nei quali questo riconoscimento di Dio sopra tutte le cose era appena velato; si è dato all'uomo come cibo per nutrirlo, e per rendersi suo mallevadore, per sostituirlo; si è fatto suo amico, pronto a rispondere sempre per Lui dalla sua prigione di amore!&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt; &lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: 14pt;"&gt;Quale piano ammirabile in queste poche parole che noi spesso scambiamo per una espe­rienza qualunque, e che stentatamente forse crediamo!...&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt; &lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: 14pt;"&gt;Eppure, quando nella santa Messa il Sacer­dote si curva sull'altare, e prende il pane nelle mani, i fedeli dovrebbero quasi trattenere il&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt; &lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: 14pt;"&gt;respiro per la emozione!&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt; &lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: 14pt;"&gt;Allora le parole onnipotenti hanno eco nel Cielo, il Sacrificio della Croce si rinnova, il Verbo di Dio, ripete fra le creature l'eterno Verbo che glorifica il Padre nella sua persona, eternamente generata da Lui; lo Spirito Santo splende della sua eterna fiamma di carità; «la materia si immola» e dilegua, non nel vuoto, ma si transustanzia in quella carne benedetta e divina che diede a noi il merito infinito; «la materia si immola», e scorre liquido il sangue di Gesù in suo luogo; l'uomo possiede il suo infinito tesoro, la sua difesa, la sua vittima, la sua lode, la sua Eucaristia, la sua vivente pre­ghiera: &lt;i&gt;«Questo è il mio Corpo, questo è il mio Sangue!».&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt; &lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: 14pt;"&gt;Chi può entrare nell'eternità, chi può narra­re l'eterna generazione del Verbo?&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt; &lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p class="MsoBodyText3"&gt;L'uomo - dirò così - riceve nelle mani un pennello divino, e con la povera materia terre­na, con poche parole, traccia il mirabile piano dell'esistenza, della conoscenza e dell'amore di Dio.&lt;/p&gt; &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: 14pt;"&gt;L'ostia palpita, freme, adora, ripara, eleva, trionfa, vince, glorifica, vivifica...., e la creatu­ra può dire, in un atto di soddisfazione subli­me, vedendosi sostituita da Gesù - può dire - rinnegando la propria miseria innanzi a Dio, in un sublime olocausto di umiltà: &lt;i&gt;«Io sono nulla, la mia vita scompare, il mio corpo è pol­vere, il mio sangue è impuro. Ecco il mio Corpo, questo è il mio Sangue, il Corpo e il Sangue del mio Redentore divino!».&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt; &lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p class="MsoBodyText3"&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;Così Gesù non si dà solamente a Dio infinito, si dà ancora alla piccola creatura e diventa la sua ricchezza e la sua vita! Oh, mistero di gran­dezza e di amore che dovrebbe farci vivere con­tinuamente dell'Eucaristia e nell'Eucaristia!&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style=""&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size: 14pt;"&gt;&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt; &lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;h2&gt;Io sono il tuo Corpo, o Gesù, io sono il tuo sangue!&lt;/h2&gt; &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: 14pt;"&gt;Io mi raccolgo innanzi a te, Gesù mio Sa­cramentato e ti ringrazio di quello che tu hai fatto per me; io però sento di doverti ringrazia­re con i fatti e non già con le parole! Il tuo dono ammirabile mi fa ricordare un'altra gran­de verità: io sono il tuo Corpo, o Gesù, io sono il tuo Sangue, perché io sono parte del tuo Corpo mistico!&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt; &lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: 14pt;"&gt;Tu dunque, dandoti a me sotto le specie del pane e del vino, vuoi ricordarmi che io debbo rimanere in te e tu in me, di modo che tu pos­sa presentarmi innanzi al Padre tuo con queste medesime parole onnipotenti.&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt; &lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: 14pt;"&gt;Debbo vivere di te, Gesù mio, poiché se non divento 'il tuo' Corpo ed 'il tuo' Sangue, io sono l'abiezione e l'ignominia vivente!&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt; &lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: 14pt;"&gt;Tu, Gesù mio, puoi transustanziare la mate­ria con la tua parola onnipotente, ma non puoi vivere in me senza la mia volontà, diversamen­te io sarei travolto come nulla dalla tua vita, e rimarrei come una specie inerte!&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt; &lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p class="MsoBodyText3"&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;Per questo tu vivi con me sotto le apparenze del pane e del vino e vuoi che io mi cibi di te, perché tu vivendo proprio nella mia volontà, nella mia libertà, nella mia carne, possa dire al Padre tuo: «Questa è il mio Corpo, questo è il mio Sangue», e possa rendermi tu oggetto del­la compiacenza divina, inno vivente di amore, erede dell'eterna vita!&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: 14pt;"&gt;Vieni dunque, o Redentore mio Sacramen­tato, vieni, nutriscimi, mutami, risanami, ele­vami, vivifica la mia nullità.... fammi degna di te, di modo che, tu, nostro avvocato e nostra vita, tu solo viva, e possa dire di tutto il genere umano, nobilitato nella tua vita: «Questo è il mio Corpo, questo, è il mio Sangue!».&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt; &lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: right;" align="right"&gt;&lt;span style="font-size: 14pt;"&gt;Napoli, 12 agosto 1919&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt; &lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: right;" align="right"&gt;PADRE DOLINDO RUOTOLO&lt;/p&gt; &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: 14pt;"&gt; &lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt; &lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p class="MsoBodyText"&gt;&lt;span style="font-family: Arial;"&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;VITALITÀ INFINITA E RICCHEZZA DELLA DEDIZIONE EUCARISTICA DI GESÙ&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt; &lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;i&gt;&lt;span style="font-size: 14pt;"&gt;Dio solo!&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt; &lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/p&gt; &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: 14pt;"&gt;Napoli, 25 ottobre 1918 mezzanotte&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt; &lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: 14pt;"&gt;E’ notte, o Gesù... e il primo momento di questo nuovo giorno può portare la prima nuo­va dei tuoi trionfi Eucaristici. Nuove remote, sì, ... pallide come lontane aurore, ma sempre primi sprazzi della tua misericordia!&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt; &lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: 14pt;"&gt;Sto pregando già da circa tre ore, sto pre­gando intensamente perché venga il tuo Regno Eucaristico, o Gesù mio! Io sento la tua vitalità infinita, la ricchezza della tua dedizione eucaristica e non mi so esprimere, non posso esprimermi!&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt; &lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: 14pt;"&gt;Sei un oceano infinito, o Gesù, semplice e sterminato, solitario e pieno di ospiti misterio­si. Io guardo l'oceano, e quella solitudine mi pare vivificata dal mistero del solenne. Così sei tu nell'Eucaristia: Amore e semplicità ster­minata, silenzio pieno di profonde parole, so­litudine piena di compagnia, solitudine sazia­ta da te.&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt; &lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: 14pt;"&gt;Sei come un sole fulgente, disco luminoso che non può guardarsi che nella sua attività diffusa sul mondo: visto direttamente abbaglia.&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt; &lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: 14pt;"&gt;Io ti scorgo nella vita che tu spandi nel sa­cramento del tuo Amore, essa è tutta una fulgida luce che illumina, è pace che consola, è attività che eleva!&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt; &lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: 14pt;"&gt;Sei come un fiore pieno di profumi. Chi lo coglie non lo riguarda che come un piccolo gingillo, eppure quanti misteri vi sono in quel­l'umile apparenza!&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt; &lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: 14pt;"&gt;Sei un mistero, o Gesù buono, un mistero di fede, un mistero di vita, un mistero di amo­re! Chi mai ha attinto la vita da te, o Salvatore mio, chi l'ha gustata ancora, se sei tutto scono­sciuto in questo Sacramento?&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt; &lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: 14pt;"&gt;Apritevi, o fonti perenni di vita, diffondetela dovunque, poiché noi non troviamo salvezza e ricchezza che in questa fontana di perenne pace!&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt; &lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: 14pt;"&gt;Apritevi, o fonti di amore del Redentore mio buono; voi non potete affermare la vostra pie­nezza che diffondendovi!&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt; &lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: 14pt;"&gt;Scendete, scendete al piano, alla valle, all'umile tugurio, perché la gente è fatta così stol­ta e così pigra che non salirà sulla montagna per attingere, se non si è dissetata, se non si è fortificata prima!&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt; &lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: 14pt;"&gt;Apri il tuo Cuore, o Gesù buono, come por­ta della vita eterna; dilatalo nella tua infinita carità; non aspettare che le creature vengano a te, perché non ti conoscono; esse ti conosce­ranno quando potranno gustarti, quando po­tranno apprezzarti praticamente! Usaci questa grande misericordia, o Signore, poiché solo tu puoi spezzare le catene che hanno resa l'uma­nità schiava del gusto depravato del mondo!&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt; &lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: 14pt;"&gt;Quanto sei buono, o Gesù! Io mi sento come liquefare nel dire questa parola, ora special­mente che sono tribolato! Sì, ora più che mai sento la tua infinita bontà, perché veggo il ri­camo splendido che tu intessi nella mia stessa umiliazione!&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt; &lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: 14pt;"&gt;Ma chi è che conosce la tua bontà? è neces­sario cibarsi di te per sentirla! Certe cose se non si trattano non si conoscono. Tu, mio Gesù, sei il Dio nascosto e sconosciuto se non si vive di te!&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt; &lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: 14pt;"&gt;Ah, mio amore! Le creature nei benefici che hanno ti dimenticano; si ricordano di te solo per attribuirti la perdita subita, l'ingiuria pati­ta, la morte della persona cara. Allora sentite nominare Dio e Gesù nelle famiglie, ma solo per lamentarsene, per colmare di vituperi l'in­finita bontà!&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt; &lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: 14pt;"&gt;Levati, o Gesù, levati da trionfatore nel tuo Sacramento di amore; solo qui puoi farti co­noscere per quello che sei, perché solo qui tu puoi farci gustare, solo qui puoi farci confuta­re i pratici errori che legano le anime alla terra! Sei vita, e non può sentirti che chi vive di te!&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt; &lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: 14pt;"&gt;Io mi ti offro interamente, Gesù buono! Quando mi veggo così umiliato, così vilipe­so, gettato così nell'inerzia, io mi addoloro, ma nel tempo stesso mi consolo e ti ringrazio, pen­sando che il mio annientamento è la base del tuo trono eucaristico.&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt; &lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: 14pt;"&gt;Molti parlano di te Sacramentato per deri­dere me come pazzo, ora! È un passo, Gesù, un passo avanti, poiché queste stesse persone non avrebbero giammai parlato di te!&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt; &lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: 14pt;"&gt;Oh, santo annientamento mio, che mi ren­de, senza volerlo, voce che grida a tutti: «Cono­scetelo Gesù, amatelo, vivetene e poi vedrete se il pazzo sono io!». Oh, sante stranezze mie, se ti fanno conoscere!&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt; &lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: 14pt;"&gt;Quando io ti elevo per benedire il popolo, prima e dopo imprimo un bacio sul tuo osten­sorio. Mi sono accorto che molti fedeli rinnovano tutta la loro fede in te per questo solo atto. Sii benedetto! Che importa a me che mi dicano esagerato? Io ti sento, o Gesù mio! Le tenebre della notte si mutano in dolce splendo­re di cielo, l'umiliazione nel più sublime esaltamento, l'abbandono degli uomini nella pienezza tua, nella tua dolce compagnia.&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt; &lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: 14pt;"&gt;Tu sei la vita, o Gesù!&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt; &lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: 14pt;"&gt;Io ti sento, o Gesù, anche quando tu mi provi, e sembri eclissato, sembri lontano da me! Oh, tu non sei lontano!&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt; &lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: 14pt;"&gt;Il cuore si sente risvegliato dai palpiti della tua carità infinita! Tu non puoi nasconderti, o Signore, non puoi eclissarti, perché la luce, il fuoco, l'amore si rivelano da sé! Sii benedetto in eterno!&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt; &lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: 14pt;"&gt;Parlami, o Gesu buono! Le tue pecorelle attendono la tua parola di vita, poiché forse poco tempo ancora avranno per cibarsi abbon­dantemente di te! Io penso a questi momenti di solitudine nei quali si troveranno, il cuore ne geme, ma il distacco sarà breve, poiché tu saprai abbreviare il tempo tuo! Non hai tu le­gate le anime nostre come un'anima sola, come un sol cuore, come un solo spirito? Ebbene tu saprai mantenere quello che tu hai legato in te! Parlaci, o Maestro buono, o dolcissimo Gesù, poiché l'anima nostra non è mai sazia di te, non si sazia mai di sentirti parlare. Essa più ti ascolta, più ti vuole ascoltare, perché tu sei vita!&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt; &lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: 14pt;"&gt; &lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt; &lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p class="MsoBodyText3"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Arial Black&amp;quot;;"&gt;Gesù alle anime:&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt; &lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: 14pt;"&gt;Sono io, Gesù Eucaristia, legame e vita di tutte le mie pecorelle: Io sono dovunque, e nel Sacramento del mio amore congiungo le ani­me più distanti! Che importa che esse non possano comunicarsi fra di loro? Io mi fo sen­tire, io so trasportare dove voglio le anime che mi sono care, io non conosco ostacoli! Chi può mettermi in prigione? Chi può isolarmi? Chi può dire, suggellando la mia tomba: «Ecco tut­to è finito, egli non uscirà più di qui, e nessuno lo toglierà perché la tomba è siggillata ed è custodita»?&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt; &lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: 14pt;"&gt;Oh, quanto sono stolti i consigli degli uomi­ni! Io attraverso gli ostacoli, infrango il suggel­lo, rovescio la pietra, ritorno alle anime che amo; e vi ritorno senza che nessuno possa osta­colarmi! Io vado e vengo, figlie mie. Vado nella morte e vengo nel trionfo, vado nel distacco, e vengo in una più intima comunicazione, per­ché io sono il padrone di tutto, e nessuno può rendere vana la mia volontà!&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt; &lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: 14pt;"&gt;Il vostro cuore si rattrista? Ma è necessario che io me ne vada, perché senza la privazione non mi potreste apprezzare.&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt; &lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: 14pt;"&gt;Anche voi sarete come affondate nella terra per germinare, e questo tempo è tempo di pre­parazione e di formazione.&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt; &lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: 14pt;"&gt;Non temete di nulla! Il dolce pastore che vi guidò continuerà a guidarvi; la vita che attin­geste si svilupperà, e voi capirete che io sono la vostra vita!&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt; &lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: 14pt;"&gt;Non vi accorate di nulla! Il distacco è amaro, ma è sempre una forza che vi rende più libere nello spirito, e vi prepara a voli maggiori!&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt; &lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: 14pt;"&gt;Voi avete visto, figlie mie care, che io opero; ora non ne potete dubitare. Ebbene, abbando­natevi a me, e lasciate che io operi nella pie­nezza della mia attività! Io sono il legame del­l'anima vostra. Non temete! Nulla rimarrà uc­ciso mai nello spirito vostro, poiché io vigilerò sul campo mio perché nessuno lo calpesti e lo profani. (...)».&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt; &lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: right;" align="right"&gt;(Da uno scritto inedito del 25 ottobre 1918 del Padre Dolindo Ruotolo).&lt;/p&gt; &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: 14pt;"&gt; &lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt; &lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;h3&gt;&lt;b&gt;VENITE A ME CHE SONO L'INFINITA VOSTRA RICCHEZZA&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt; &lt;/b&gt;&lt;/h3&gt; &lt;p class="MsoBodyText3"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Arial Black&amp;quot;;"&gt;Gesù alle anime:&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt; &lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: 14pt;"&gt;Sono io, Gesù Eucaristia, tesoro delle vostre anime, ricchezza del mondo, pace di tutte le creature!&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt; &lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: 14pt;"&gt; &lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt; &lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;h2&gt;Come la poderosa energia nascosta nel filo elettrico&lt;/h2&gt; &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: 14pt;"&gt;Voi state intorno a me come le pecorelle intorno al Pastore, ed io voglio rivolgervi una parola paterna per guidarvi al pascolo del mio amore.&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt; &lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: 14pt;"&gt;Guardate questo mio Cuore, di quante fiam­me è ripieno. È un fuoco ardente, ma è nasco­sto alle anime che non si mettono in comunio­ne con me annientadosi. Chi supporrebbe nel filo elettrico una fiamma nascosta, una energia così potente che può muovere, può illuminare, può riscaldare, può scuotere, può ravvivare? Non ha significato stare in distanza da questo filo, né si può percepire la corrente senza mettersi in comunicazione.&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt; &lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: 14pt;"&gt;Così sono io in questo Sacramento di amo­re: sono inerte, nascosto, silenzioso, arido, fred­do per chi non si inabissa nella mia vita eucaristica, con un atto di fiducia, con una dedizione completa, con una umiltà profonda!&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt; &lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: 14pt;"&gt;Quanto più piccoli vi fate, quando vi isolate dalla terra, quando mettete in me il vostro prin­cipio ed il vostro fine, voi siete in me come il filo di una lampada elettrica e vi riempite di calore, di luce, di vita.&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt; &lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: 14pt;"&gt;Il filo di una lampada deve essere sottile, deve essere isolato dalla terra, deve essere in comunione dei due poli elettrici, deve stare nel vuoto...&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt; &lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: 14pt;"&gt;Così voi dovete farvi piccoli, dovete staccarvi dalla terra, dovete mettervi in comunione con me, dovete essere nel vuoto completo, affinché l'atmosfera del mondo non vi consumi e vi bruci.&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt; &lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: 14pt;"&gt;Oh, quanto sono poche le anime che vengo­no innanzi a me con queste disposizioni! Quando si va in chiesa pieni di orgoglio e di ostentazione, quando si è legati alla terra, si è distratti dal mondo, come volete che io parli all'anima?&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt; &lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: 14pt;"&gt;Questa è dunque la prima via per essere pascolati da me!&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt; &lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: 14pt;"&gt; &lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt; &lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;h2&gt;Fermati dinanzi al mio Tabernacolo&lt;/h2&gt; &lt;h2&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;; font-weight: normal;"&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;Ma la vostra natura è piena di tante mise­rie, di tante distrazioni, e voi non riuscite a raccogliervi in me.... Dovete perdere la speran­za? No! Dovete invece confidare in me, e quan­to più miserabili vi vedete, tanto più dovete venire a me, perché io non sono solo la 'vita', ma sono ancora la ‘via’.&lt;/span&gt;&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt; &lt;/span&gt;&lt;/h2&gt; &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: 14pt;"&gt;Se un'anima rimane davanti a me, ancorché sia sterile, distratta, povera di vita..., se vi rima­ne riconoscendo almeno il suo stato, il suo nul­la, rivolgendosi a me, non dico con la preghie­ra, ma con lo sguardo, vi dico che io la vivifico e la conduco ai miei pascoli poco per volta. Io sono la via per quest'anima, sono il pastore pie­toso che l'accoglie sulle spalle e la porta.&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt; &lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: 14pt;"&gt;O pecorella mia, sei distratta da tanti pen­sieri estranei a me, ti viene la noia, ti pare di stare sulle spine innanzi a me? non sai prega­re, manchi di unzione interna? Oh, non ti sfiduciare! Rimani innanzi a me in questo squallore, ed ogni giorno fa' la tua cura spiri­tuale in un atto di presenza.&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt; &lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: 14pt;"&gt;Rimani, riposati, guardami almeno. Questo lo puoi fare sicuramente, non costa fatica. Sta­bilisci un tempo determinato per rimanere davanti a me, e non te ne andare se non finisce quel tempo. Io sono contento anche di questo, e poco per volta ti conduco al pascolo del mio amore.&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt; &lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: 14pt;"&gt;Che se vuoi abbreviare la tua via, prega vocalmente, leggi un libro buono che parli di me, non fa niente che non sia proprio un libro di preghiere; e, leggendo, fermati ogni tanto a guardami soltanto. Io ti assicuro che, poco per volta, il tuo cuore si disgelerà e tu comincerai a sentire un benessere nuovo in te. Unisciti poi alle preghiere degli altri, e, se puoi, va dove altri pregano, dove si canta a me, dove si parla di me. Unisci il tuo cuore alle preghiere altrui, e al più presto ti sentirai vivificata!&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt; &lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: 14pt;"&gt;Quando ti ritiri a casa tua, sentirai una cer­ta attrazione per il posticino che hai lasciato in chiesa,... vi ritornerai umiliata, rifarai tante volte il tuo pellegrinaggio fino a che potrai pascolarti di me!&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt; &lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: 14pt;"&gt;O figlie mie, il mondo è infermo, è distratto, è materializzato. Esso non mi conoscerà facil­mente come sua vita senza questo esercizio che gli ridona il movimento verso di me.&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt; &lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: 14pt;"&gt;Cominciate da voi, perché anche voi siete così povere di amore, e persuadetevi che ci vuole un esercizio lungo e costante per ritor­nare a me completamente e per pascolarvi del mio amore!&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt; &lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: 14pt;"&gt;Venite a me, non vi stancate sforzandovi soverchiamente; raccoglietevi nel mio Cuore, dite il vostro Rosario, pensate alla mia Passio­ne, riposatevi con una lettura spirituale, guar­datemi, confidate, io vi riempio di amore in questa maniera, e diverrete anime eucaristiche! Non guardate chi entra e chi esce dalla chiesa, non vi distraete materialmente, state al vostro posticino come in un piccolo romitaggio, non vi impazientite con voi stesse; aspettatemi con calma: io verrò a voi dal mio trono di amore!&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt; &lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: 14pt;"&gt;Il pascolo del mio amore non è lo stesso per tutte le anime; io ho tanti segreti nel mio Cuo­re che voi non li supponete neppure, perché avete l'abitudine di fermarvi nelle vie del mio amore, quando vi sentite appagate voi. Appena sentite un poco di contento, voi credete di aver raggiunto la meta, credete di avermi esplorato. Eppure io ho tante ricchezze da darvi ancora, tante dolcezze da effondervi nell'anima.&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt; &lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: 14pt;"&gt;Quando cominciate a sentire familiarità con me, non vi concentrate nel vostro egoismo, datevi a me, cedetemi la vostra libertà, la vo­stra volontà, il vostro cuore. Più mi date e più io vi do, poiché io non posso sforzarvi e voglio che il nostro amore sia reciproco.&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt; &lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: 14pt;"&gt; &lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt; &lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;h2&gt;La mia Passione nell'Eucaristia&lt;/h2&gt; &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: 14pt;"&gt;Consolate questo mio Cuore che geme e langue di amore, consolatelo, dandomi anime che mi amino; e soprattutto abbiate cura dei miei Sacerdoti che hanno i tesori nelle mani e spesso sono i più poveri di tutti. L'anima eucaristica deve essere attiva in me e per me; non può contentarsi soltanto di consolarsi essa, deve anche consolare me.&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt; &lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: 14pt;"&gt;Perciò considerate la mia Passione nell'Eu­caristia e consolatemi. Considerate quanti mi tradiscono e ditemi che volete essermi fedeli: questo mi dà tanto gusto. Considerate quanti mi flagellano con i loro peccati e ditemi che non volete offendermi mai più. Considerate quanti mi coronano di spine e ditemi che vole­te coronarmi di fiori di virtù e di amore. Con­siderate soprattutto quanti disprezzano il ca­rattere sacerdotale che hanno; quanti disprez­zano me nei Sacerdoti, e riparate, apprezzan­do una dignità così grande.&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt; &lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: 14pt;"&gt;Infine, figlie mie, unitevi al mio sacrificio eucaristico, amate di nascondervi in me, ama­te di celarvi agli occhi di tutti, immolatevi nel­la giornata offrendomi i vostri dolori e le vo­stre pene.&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt; &lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: 14pt;"&gt;Quando la vostra vita sarà unita alla mia vita eucaristica, e voi passerete la giornata tut­ta in unione con me Sacramentato, allora la vostra gioia interiore sarà piena, poiché io mi sono fatto prigioniero di amore proprio per vivere con voi, per farvi vivere di me!&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt; &lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: 14pt;"&gt;E’ necessario che l'uomo si elevi fino a Dio, e questo è possibile solo sostituendo la sua vita con la mia!&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt; &lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: 14pt;"&gt;Ho fame di voi, poiché debbo raccogliervi in me; perché siete il mio Corpo mistico. Venite dunque a me che sono l'infinita vo­stra ricchezza!&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt; &lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: 14pt;"&gt;Vi benedico tutte.&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt; &lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: right;" align="right"&gt;(Da una lettera del Padre Dolindo Ruotolo a Elena Montella e a tutte le sue figlie spirituali inviata da Roma il 15 maggio 1921, ore 17.45).&lt;/p&gt; &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: 14pt;"&gt; &lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt; &lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;h2&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;;"&gt;PADRE DOLINDO «IL FOLLE INNAMORATO» DI GESÙ EUCARISTIA&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt; &lt;/span&gt;&lt;/h2&gt; &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: 14pt;" lang="FR"&gt;Le fou de notre Dame. Père Maximilien Kolbe, Cordelier. &lt;/span&gt;&lt;span style="font-size: 14pt;"&gt;(Padre Masssmiliano Kolbe, il pazzo innamorato dell'Immacolata).Questo il titolo che la scrittrice polacca Maria Winowska diede ad una biografia sul P. Massimiliano Kolbe edita a Parigi nel 1950.&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt; &lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: 14pt;"&gt;E sarebbe quanto mai interessante curare una biografa sul P. Ruotolo avente per titolo: Padre Dolindo «il folle innamorato» di Gesù Eucaristia.&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt; &lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: 14pt;"&gt;Padre Dolindo non lo si comprende appieno se non nell'ottica del suo grande, immenso, «fol­le» amore a Gesù Eucaristia. Questo spieghereb­be anche le sue «intemperanze eucaristiche», gli allarmi e le «preoccupazioni» di non pochi suoi contemporanei che gridarono (alcuni perché mossi da gelosia, invidia, incapacità di compren­dere, da eccessivi scrupoli) allo scandalo. Lo tac­ciarono di errori, di iniziative arbitrarie in pale­se contrasto con le disposizione della Chiesa...&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt; &lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: 14pt;"&gt;Ma le sue «intemperanze» per capirle devono essere messe a confronto con la freddezza, l'in­curia, le superficialità, le irriverenze, e anche le profanazioni di non pochi cristiani verso Gesù Eucaristia.&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt; &lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: 14pt;"&gt;Egli fu un autentico profeta, e come tale, spin­to da spirito profetico additò nuove vie, previde riforme coraggiose che a distanza di anni sareb­bero state recepite, almeno in parte, dallo stesso Concilio Vaticano II.&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt; &lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: 14pt;"&gt;«Molti parlano di Te Sacramentato - scrive P. Dolindo - per deridermi come pazzo, ora! (...) Oh, santo annientamento mio, che mi rende, sen­za volerlo, voce che grida a tutti: «Conoscetelo Gesù, amatelo, vivetene, e poi vedrete se il pazzo sono io!». Oh, sante stranezze mie, se ti fanno conoscere, o Gesù!» (p. 12 del presente libretto).&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt; &lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: 14pt;"&gt;In poche parole: se conoscessimo realmente chi è Gesù Eucaristia, diverremo tutti pazzi, come Dolindo!&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt; &lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: 14pt;"&gt;Il 22 dicembre del 1909 attraverso una locu­zione interna (e Padre Dolindo ebbe il dono di queste locuzioni per moltissimi anni) Gesù così parlò a lui:&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt; &lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: 14pt;"&gt;«È ai piedi miei, nel Sacramento dell'Amore che si formano i Santi; è là che il cuore diventa semplice della santa semplicità della fede, e là che si rende infinito nella speranza dell'Infinito, e là che si rende ardente nella fiamma dell'amore. È nell'Eucaristia che il cuore conosce se stesso; là io lo infervoro, egli risente la mia presenza, ed allora, di quanti beni e di quanti pensieri è fecon­do questo sentimento! Se poi egli è inerte e fred­do allora risente la sua miseria, e di quanti frutti non è fonte questo sentimento! Se egli contem­pla, cresce nella cognizione di tutto e si eleva in Dio. Se egli ignora, cresce nella cognizione di sé e sente la necessità di conoscermi. La mia compa­gnia fa sempre bene, ed ogni ipotesi reca sempre allo spirito un sollevamento nell'Infinito. (...)».&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt; &lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: 14pt;"&gt;(cfr. P. DOLINDO RUOTOLO, Fui chiamato Dolindo che significa dolore, IV ediz. voi. I, p. 213).&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt; &lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: 14pt;"&gt;Solo un «folle innamorato» dell'Eucaristia poteva scrivere queste pagine di altissima con­templazione e dottrina eucaristica!&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt; &lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;span style="font-size: 14pt;" lang="EN-US"&gt;P. ANTONIO MAGLION&lt;/span&gt;&lt;p&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;p&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;                                                                      &lt;span style="font-weight: bold;font-size:85%;" &gt;&lt;span style="color: rgb(173, 83, 51);"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;a onmouseover="writeme('Torna alla Home Page') ; return true" onmouseout="wdef()" href="http://www.netcrim.it/public/index.asp"&gt;&lt;img src="http://www.netcrim.it/public/images/logo/logo2.gif" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;p&gt;                                                       &lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;                                          &lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7762942280604465734-3007760846275691037?l=maria-wwwdolindoruotolo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</description><link>http://maria-wwwdolindoruotolo.blogspot.com/2007/10/nelleucarestia-il-segreto-della-vita-lo.html</link><author>maistrinimaria@yahoo.it (Maria)</author><thr:total xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'>0</thr:total></item><item><guid isPermaLink='false'>tag:blogger.com,1999:blog-7762942280604465734.post-2894852359140594153</guid><pubDate>Sun, 09 Sep 2007 16:13:00 +0000</pubDate><atom:updated>2007-09-27T10:50:03.187-07:00</atom:updated><category domain='http://www.blogger.com/atom/ns#'>Dalla sorgente "Rivoli e luce"</category><title></title><description>..&lt;br /&gt;&lt;img style="width: 676px; height: 531px;" alt="L'immagine “http://www.menphis75.com/images/foto_varie/Gesu3.jpg” non può essere visualizzata poiché contiene degli errori." src="http://www.menphis75.com/images/foto_varie/Gesu3.jpg" /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold; color: rgb(51, 102, 255);"&gt;Pa&lt;/span&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;&lt;span style="color: rgb(51, 51, 255);"&gt;&lt;span style="color: rgb(51, 102, 255);"&gt;rola&lt;/span&gt; di Gesù alle anime&lt;/span&gt; &lt;span style="color: rgb(51, 51, 255);"&gt;inquiete&lt;/span&gt;...&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Io parlo a voi, a voi che mi siete tanto vicine e vi credete tanto lontane, che mi siete tanto care e vi credete amare come mirra ed assenzio; mi rivolgo a voi che siete per me tanto pure e vi credete tanto abbiette. Ma...i vostri non sono sentimenti di umiltà, sono sentimenti di dispetto con voi stesse... E per questo Io vi parlo così. Voi dunque, figli miei, mi siete tanto cari, ve lo dico Io, ma in voi ci sono ancora tante miserie e tante debolezze, perchè voi riconosciate il vostro nulla e perchè glorifichiate Dio. Tante volte voi vi meravigliate perchè la natura umana ha tante miserie, tante debolezze e dite: perchè neppure Gesù le toglie queste miserie? Ebbene, io vi spiego questo mistero.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;S. Paolo, elevato alla più alta contemplazione sentiva gli stimoli della carne che lo tormentavano e se ne lamentava. Quelle miserie lo tenevano nell'umiltà, e nel medesimo tempo lo congiungevano di più a me, perchè egli per necessità doveva tenersi unito a me per il timore di macchiarsi. Fu così che egli sentì il dovere di fare penitenza; fu cos' che ebbe la continua percezione dei mali della povera umanità; fu così che l'attività del suo zelo si accese di più. Voi siete elevati da un ordine inferiore alla vita della grazia; nelle miserie naturali risentite la vostra origine, e per esse voi sentite la vostra infermità. E' così che per l'annientamento che in voi portano, voi vi elevate, ed il fango diventa spirito. A tante anime Io ho tolto certe miserie, ma non tutte, però; quando poi un'anima deve pregare, riparare, gemere per l'abbrutimento di tante creature, allora Io non solo non le tolgo le miserie, ma gliene permetto una percezione più molesta, perchè tocchi con mano quello che è la lotta della natura contro lo spirito. &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;img alt="L'immagine “http://img165.imageshack.us/img165/9654/inglese3ll.gif” non può essere visualizzata poiché contiene degli errori." src="http://img165.imageshack.us/img165/9654/inglese3ll.gif" width="207" /&gt;.&lt;span style="font-weight: bold; color: rgb(102, 102, 204);"&gt;Il volo della materia pesante&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 0, 0);"&gt;Il legno, il ferro, l'acciaio sono corpi pesanti, e come potrebbero volare per il cielo? Voi mutate lo stato di questi corpi dando loro un movimento, facendoli partecipi di un movimento. Ecco l'elica dell'aereoplano in moto... l'apparecchio sembra cambiare natura,... si solleva dal suolo, ascende, vola; si eleva, volteggia. E' diventato leggero? No, è sempre pesante, ma, partecipando al moto dell'elica che lo solleva, diventa una piuma. Se nel sollevarsi perdesse ad un tratto il peso, la resistenza, tutto quello che è proprietà di un corpo grave, ma che è ostacolo e miseria per un corpo che vola, allora non glorificherebbe più la potenza che lo eleva in alto, e non sarebbe che un essere abbandonato alle correnti dell'aria. E' il peso dell'aereoplano che tiene sempre vigilante al timone l'aviatore, che fa tenere sempre in moto l'elica, che lo costringe a muoversi nell'alto del cielo, perchè se si ferma cade a precipizio. L'aereoplano deve rendere servigi alla terra nelle vie del cielo; se mutasse natura, allora non potrebbe più ritornare a terra, e la sua missione sarebbe vana. Così siete voi. Creati nello stato di natura, voi siete elevati alla gazia mia, che è come il movimento potente comunicato alla vostra pesante miseria. Allora vi elevate, sembrate fatti come angeli puri; volate, ma avete con voi il peso e la resistenza, le miserie della vostra natura, perchè in questo contrasto sta la grande gloria che viene a Dio dal vostro elevamento ad una condizione superiore. Mi intendete? E perchè allora vi accorate e vi turbate? Alle anime più fiacche io evito certe prove, ma voi, anime consacrate a Dio, voi se non risentiste il peso dell'umana miseria, non avreste occasione di riparare. Mutatela tutta in lode, in amore, e dite a Dio: Signore, ecco quello che siamo! Signore,siate glorificato nella nostra nullità! Signore, sia gloria a voi solo! E vivete di me, perchè voi non intendete che la mia ricchezza eucaristica non vi libera in un momento, ma ha bisogno di anni di lavoro costante. Le miserie della carne si consumano poco per volta o, meglio, si paralizzano poco per volta. Non è nulla il sentire la ribellione, non è colpa, non è peccato. Non bisogna turbarsene, ma affidarsi a me solo. Voi vedete un oggetto che vi turba? Ebbene, mettetegli le ali del potente motore: volgete gli occhi a Dio, e pensando alla sua bellezza, dite: Signore, come siete bello nelle vostre creature. Voi sentite un'attrazione al male? Mettetegli le ali, e dite, torcendo sempre prontamente il pensiero dal male: Signore, come sono miserabile!... E' necessario togliere subito l'occhio dell'oggetto che turba, se è male, ed il pensiero dal fantasma che agita, e portarlo a Dio, costringendo così il fango stesso a volare nell'alto del cielo ed a glorificare Dio.Ogni creatura può glorificare Dio se mette queste ali d'amore! L'essenza dell'impurità sta nel concentrarsi sulla creatura dimenticando Dio. In questa idolatria scellerata sta labbrutimento del vizio.&lt;br /&gt;Un miserabile, dato ai disordini del male, va cercando oggetti scellerati per desiderare di esserne schiavo. Ci si concentra, si agita, desidera la schiavitù della creatura, e si abbrutisce perdendo di vista il suo fine. E' necessario fuggire sempre dall'oggetto che può attrarre la sensibilità, e rendere schiavi del fango; ma quando esso capita senza volerlo sotto lo sguardo, allora bisogna vincere quell'attrazione col benedire Dio nella simmetria e nella bellezza delle creature sue. E' questa una lezione dura, figli miei, è una lezione ardua. Ma è necessario che sappiate come vincere quei primi turbamenti che cagionano, poi, nel mondo la rovina di tanto male. La creatura che vi attrae sensibilmente è sempre pericolosa, è bisogna prontamente fuggirla; sarebbe pericolosa stoltezza il fermarcisi col pensiero, con la scusa di trarne la gloria di Dio. Ma quando capita di stare di fronte ad una creatura che turba, allora bisogna volgersi a Dio e dirgli:"Sii benedetto, o Signore, nella bellezza che tu hai creata". Il pensiero che turba si arresta, ve lo dico Io, ed il fango stesso mette le ali. Il mondo è tutto infangato, sommerso oramai dall'impurità. Il demonio ha i suoi idoli ovunque, e la moda mette in rilievo le forme belle della creazione, idolatrandole, rendendole scelleratamente il termine delle aspirazioni del cuore umano. Questi orrori debbono terminare, e ci vogliono molte vittime. Ci vogliono le vittime dell'amore, quelle che calpestino con piede immacolato gl'idoli del mondo, e queste vittime voglio che siate voi, o anime consacrate!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7762942280604465734-2894852359140594153?l=maria-wwwdolindoruotolo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</description><link>http://maria-wwwdolindoruotolo.blogspot.com/2007/09/limmagine-httpcontent7bigoowscontentbac.html</link><author>maistrinimaria@yahoo.it (Maria)</author><thr:total xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'>0</thr:total></item><item><guid isPermaLink='false'>tag:blogger.com,1999:blog-7762942280604465734.post-1396938695127915540</guid><pubDate>Tue, 21 Aug 2007 22:44:00 +0000</pubDate><atom:updated>2008-12-13T04:23:52.441-08:00</atom:updated><category domain='http://www.blogger.com/atom/ns#'>Preziosa pepita del segreto colloquio con l'infinita sapienza</category><title></title><description>&lt;span style="text-decoration: underline;"&gt;  &lt;/span&gt;                        &lt;span style="text-decoration: underline;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;b&gt;La vita è un cammino di dolorosa passione, ma è breve; dopo un po' di combattimento si raggiunge la meta, e la meta è l'eterna felicità. Consideriamo con gioia questa brevità: di qui a poco meneremo all'aria, per così dire, come vecchi indumenti sdruciti, quello che ci tormenta; gli occhi, il cuore, il fegato, lo stomaco, le membra che ci danno pena non ci serviranno più; ce ne libereremo come si libera il bruco e la crisalide della sua forma per mettere le ali; voleremo per la croce alla luce!&lt;/b&gt;&lt;img style="width: 86px; height: 76px;" alt="L'immagine “http://www.diariodiunangelo.it/libriemail/bookbeige.gif” non può essere visualizzata poiché contiene degli errori." src="http://www.diariodiunangelo.it/libriemail/bookbeige.gif" /&gt; &lt;span style="text-decoration: underline;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;ul&gt;&lt;li&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_1G1R8PhUnwE/RswTa8S3mOI/AAAAAAAAARo/3zrU7YWQG-4/s1600-h/%21cid_006901c6098d%249d48a3e0%242c961301%40rc10k9ci56bdlw.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer; width: 1105px; height: 628px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_1G1R8PhUnwE/RswTa8S3mOI/AAAAAAAAARo/3zrU7YWQG-4/s320/%21cid_006901c6098d%249d48a3e0%242c961301%40rc10k9ci56bdlw.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5101473831486724322" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/li&gt;&lt;/ul&gt;&lt;img alt="L'immagine “http://donnacristiana.altervista.org/immagini/roses.jpg” non può essere visualizzata poiché contiene degli errori." src="http://donnacristiana.altervista.org/immagini/roses.jpg" /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold; color: rgb(102, 102, 204);"&gt;La Sacra Scrittura:  &lt;/span&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Una monumentale opera di dottrina esegetica di ben 30 volumi volgarizzata per l'edificazione spirituale di sacerdoti e fedeli. Il frutto che si ricava da tale lettura è una maturazione profonda nella fede, una percezione della verità della Parola negli eventi del nostro tempo, una aspirazione santa alle promesse contenute nella Rivelazione.&lt;/span&gt;   &lt;blockquote&gt;       &lt;/blockquote&gt;&lt;a href="http://www.dolindo.org/genesi.html"&gt;La Genesi...(clicca)&lt;/a&gt;&lt;a href="http://www.dolindo.org/matteo.html"&gt; &lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.dolindo.org/matteo.html"&gt;Vangelo secondo Matteo..(clicca)&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.dolindo.org/marco.html"&gt;Vangelo secondo Marco(clicca)&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.dolindo.org/luca.html"&gt;Vangelo secondo Luca...(clicca)&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.dolindo.org/autobiografia"&gt;&lt;b&gt;Fui chiamato Dolindo, che significa dolore...(clicca)&lt;/b&gt;&lt;/a&gt;- &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Pagine d'autobiografia - Il libro è più avvincente di un romanzo e P. Dolindo, ricordando le vicende drammatiche della sua vita sacerdotale, ne rivela particolari sconosciuti e stupendi di un interesse eccezionale. In ogni particolare, egli previde e predisse le riforme sante che il Concilio Ecumenico Vaticano II avrebbe sancito solo dopo cinquant'anni... Mille e mille episodi ravvivano le pagine di questo libro che si legge tutto d'un fiato ed ha ricevuto consensi convinti di altissime personalità della Chiesa, di uomini di cultura, come anche di anime semplici, che ne hanno compreso il profondo valore e se ne son sentite ristorate e corroborate nella fede, nella speranza, nell'amore. VOL I e VOL II&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.dolindo.org/fioretti.html"&gt;&lt;b&gt;I fioretti di don Dolindo...(clicca)&lt;/b&gt;&lt;/a&gt;&lt;b&gt;- &lt;/b&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Pensieri, aneddoti, parabole...&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.dolindo.org/chi.html"&gt;&lt;b&gt;Chi era Padre Dolindo?..(clicca)&lt;/b&gt;&lt;/a&gt;&lt;b&gt; - &lt;/b&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Una lettera della nipote di don Dolido, Grazia Ruotolo, sulla figura di Padre Dolindo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;a name="piccone"&gt;&lt;/a&gt;&lt;a href="http://www.dolindo.org/sacerdos.html"&gt;&lt;b&gt;Nei raggi della grandezza e della vita sacerdotale&lt;/b&gt;&lt;/a&gt;&lt;b&gt; &lt;/b&gt;-&lt;span style="font-weight: bold;"&gt; volume di rara finezza per profondità delle meditazioni ivi contenute e per le ispirazioni che ogni sacerdote può trovarvi mentre si accinge all'altare. Memoria dell'alto ufficio che egli si accinge a compiere e invocazione fervente allo Spirito per ricevere la Grazia necessaria alla dignità del divino sacrific&lt;/span&gt;i&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt; &lt;p&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman;font-size:6;color:#800000;"&gt;&lt;strong&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left;" alt="Madre Teresa " src="http://files.splinder.com/1204da9f8016813ed36670557889c3c7.jpeg" /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Le  risposte più vere&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="font-weight: bold;"&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman;"&gt;&lt;span style="font-size:100%;color:#000000;"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color:#008080;"&gt;di Madre Teresa di Calcutta&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="font-weight: bold;"&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman;"&gt;&lt;span style="font-size:100%;color:#000000;"&gt;Il giorno più bello?  Oggi.&lt;br /&gt;L’ostacolo più grande? La paura.&lt;br /&gt;La cosa più facile?  Sbagliarsi.&lt;br /&gt;L’errore più grande? Rinunciare.&lt;br /&gt;La radice di tutti i mali?  L’egoismo.&lt;br /&gt;La distrazione migliore? Il lavoro.&lt;br /&gt;La sconfitta peggiore? Lo  scoraggiamento.&lt;br /&gt;I migliori professionisti? I bambini.&lt;br /&gt;Il primo bisogno?  Comunicare.&lt;br /&gt;La felicità più grande? Essere utili agli altri.&lt;br /&gt;Il mistero  più grande? La morte.&lt;br /&gt;Il difetto peggiore? Il malumore.&lt;br /&gt;La persona più  pericolosa? Quella che mente.&lt;br /&gt;Il sentimento più brutto? Il rancore.&lt;br /&gt;Il  regalo più bello? Il perdono.&lt;br /&gt;Quello indispensabile? La famiglia.&lt;br /&gt;La rotta  migliore? La via giusta.&lt;br /&gt;La sensazione più piacevole? La pace  interiore.&lt;br /&gt;L’accoglienza migliore? Il sorriso.&lt;br /&gt;La miglior medicina?  L’ottimismo.&lt;br /&gt;La soddisfazione più grande? Il dovere compiuto.&lt;br /&gt;La forza più  grande? La fede.&lt;br /&gt;Le persone più necessarie? I sacerdoti.&lt;br /&gt;La cosa più bella  del mondo? L’amore.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;dl&gt;&lt;dd&gt;&lt;br /&gt;&lt;/dd&gt;&lt;/dl&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7762942280604465734-1396938695127915540?l=maria-wwwdolindoruotolo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</description><link>http://maria-wwwdolindoruotolo.blogspot.com/2007/08/la-sacra-scrittura-una-monumentale.html</link><author>maistrinimaria@yahoo.it (Maria)</author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_1G1R8PhUnwE/RswTa8S3mOI/AAAAAAAAARo/3zrU7YWQG-4/s72-c/%21cid_006901c6098d%249d48a3e0%242c961301%40rc10k9ci56bdlw.jpg' height='72' width='72'/><thr:total xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'>0</thr:total></item><item><guid isPermaLink='false'>tag:blogger.com,1999:blog-7762942280604465734.post-5266917057827097576</guid><pubDate>Sat, 18 Aug 2007 08:47:00 +0000</pubDate><atom:updated>2007-08-18T02:45:18.163-07:00</atom:updated><category domain='http://www.blogger.com/atom/ns#'>Necessità della Dottrina Crstiana</category><title></title><description>[...]&lt;br /&gt;   &lt;b&gt;Necessità della Dottrina Cristiana --Chi non conosce le verità della Fede è un essere inutile e dannoso...&lt;span style="font-size:78%;"&gt;(di...d.ruotolo)&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.dolindo.org/dottrina/I.html"&gt;&lt;span style="color: rgb(82, 31, 0);"&gt;Chi vi ha creato? - Mi ha creato Iddio&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;a href="http://www.dolindo.org/dottrina/I.html"&gt;I.  clicca qui&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;   &lt;a href="http://www.dolindo.org/dottrina/XVI.html"&gt;&lt;span style="color: rgb(82, 31, 0);"&gt;      Il segno della Santa Croce&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;a href="http://www.dolindo.org/dottrina/II.html"&gt;II               c licca qui&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(82, 31, 0);"&gt;      Chi vi ha creato? - Mi ha creato Iddio&lt;/span&gt;&lt;a href="http://www.dolindo.org/dottrina/III.html"&gt;III&lt;/a&gt;....clicca&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="color: rgb(82, 31, 0);font-size:85%;" &gt;      Il fine dell'uomo&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;a href="http://www.dolindo.org/dottrina/VII.html"&gt;VII.                          clicca&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="color: rgb(82, 31, 0);font-size:85%;" &gt;      La Morte - Il giudizio particolare [...]&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;a href="http://www.dolindo.org/dottrina/VIII.html"&gt;VIII....clicca&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="color: rgb(82, 31, 0);font-size:85%;" &gt;      Il Paradiso - L'inferno - Il purgatorio&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;a href="http://www.dolindo.org/dottrina/IX.html"&gt;IX.&lt;/a&gt;&lt;a href="http://www.dolindo.org/dottrina/IX.html"&gt;&lt;span style="color: rgb(82, 31, 0);"&gt; ....clicca&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="color: rgb(82, 31, 0);font-size:85%;" &gt;      La Fede - La Chiesa Cattolica [...]&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;a href="http://www.dolindo.org/dottrina/X.html"&gt;X............clicca&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="color: rgb(82, 31, 0);font-size:85%;" &gt;      Il peccato - Natura del peccato [...]&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;a href="http://www.dolindo.org/dottrina/XV.html"&gt;XV......clicca&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="color: rgb(82, 31, 0);font-size:85%;" &gt;      I Santi Sacramenti in generale [...]&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;a href="http://www.dolindo.org/dottrina/XVI.html"&gt;XVI.....clicca&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;&lt;br /&gt;&lt;/b&gt;&lt;a href="http://www.dolindo.org/dottrina/I.html"&gt;&lt;/a&gt;&lt;a href="http://www.dolindo.org/dottrina/XVI.html"&gt;&lt;b&gt;&lt;/b&gt;&lt;/a&gt;&lt;b&gt;&lt;a href="http://www.dolindo.org/dottrina/I.html"&gt;&lt;/a&gt;    &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;   &lt;a href="http://www.dolindo.org/dottrina/XV.html"&gt;.&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;   &lt;a href="http://www.dolindo.org/dottrina/XVI.html"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/b&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7762942280604465734-5266917057827097576?l=maria-wwwdolindoruotolo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</description><link>http://maria-wwwdolindoruotolo.blogspot.com/2007/08/chi-vi-ha-creato-mi-ha-creato-iddio-i.html</link><author>maistrinimaria@yahoo.it (Maria)</author><thr:total xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'>0</thr:total></item><item><guid isPermaLink='false'>tag:blogger.com,1999:blog-7762942280604465734.post-6573666014813328775</guid><pubDate>Fri, 17 Aug 2007 20:07:00 +0000</pubDate><atom:updated>2008-12-13T04:23:52.627-08:00</atom:updated><category domain='http://www.blogger.com/atom/ns#'>Tu sei Pietro...</category><title></title><description>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_1G1R8PhUnwE/Rstl78S3mMI/AAAAAAAAARY/-twI6qep9bs/s1600-h/saint-peter-3.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer; width: 467px; height: 273px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_1G1R8PhUnwE/Rstl78S3mMI/AAAAAAAAARY/-twI6qep9bs/s320/saint-peter-3.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5101283083399174338" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;                                     .&lt;/span&gt;&lt;span style="color: rgb(255, 0, 0); font-weight: bold;font-family:Book Antiqua;font-size:100%;"  &gt;La       Chiesa di Cristo s’innalza sulla salda fede di Pietro&lt;/span&gt;&lt;span style="color: rgb(255, 0, 0); font-weight: bold;font-family:Book Antiqua;font-size:100%;"  &gt;&lt;/span&gt;       &lt;p class="MsoNormal" style="margin: 0pt 10px; font-weight: bold;" align="justify"&gt;&lt;i&gt;&lt;span style=""&gt;&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;i&gt;&lt;span style=""&gt;&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;span style=""&gt;&lt;br /&gt;&lt;span&gt;       Tra       tutti gli nomini, solo Pietro viene scelto per essere il primo a chiamare       tutte le genti alla salvezza e per essere il capo di tutti gli apostoli e       di tutti i Padri della Chiesa. Nel popolo di Dio sono molti i sacerdoti e       i pastori, ma la vera guida di tutti è Pietro, sotto la scorta suprema di       Cristo. Carissimi, Dio si è degnato di rendere quest’uomo partecipe del       suo potere in misura grande mirabile. E se ha voluto che anche gli altri       principi della Chiesa avessero qualche cosa in comune con lui, è sempre       per mezzo di lui che trasmette quanto agli altri non ha negato.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span&gt;       A       tutti gli apostoli il Signore domanda che cosa gli uomini pensino di lui e       tutti danno la stessa risposta, fino a che essa continua a essere       l’espressione ambigua della comune ignoranza umana. Ma quando gli       apostoli sono interpellati sulla loro opinione personale, allora il primo       a professare la fede nel Signore è colui che è primo anche nella dignità       apostolica.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span&gt;       Egli       dice: &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="color: rgb(128, 0, 0);font-family:Book Antiqua;font-size:100%;"  &gt;«&lt;/span&gt;&lt;span style=""&gt;Tu sei il Cristo, il Figlio del Dio vivente&lt;/span&gt;&lt;span style="color: rgb(128, 0, 0);font-family:Book Antiqua;font-size:100%;"  &gt;»&lt;/span&gt;&lt;span style=""&gt; e Gesù gli       risponde       &lt;/span&gt;&lt;span style="color: rgb(128, 0, 0);font-family:Book Antiqua;font-size:100%;"  &gt;«&lt;/span&gt;&lt;span style=""&gt;Beato te, Simone figlio di Giona, perché né la carne né il       sangue te l’hanno rivelato, ma il Padre mio che sta nei cieli&lt;/span&gt;&lt;span style="color: rgb(128, 0, 0);font-family:Book Antiqua;font-size:100%;"  &gt;»&lt;/span&gt;&lt;span style=""&gt; (Mt       16,16-17). Ciò significa: tu sei beato perché il Padre mio ti ha       ammaestrato, e non ti sei lasciato ingannare da opinioni umane, ma sei       stato istruito da un’ispirazione celeste. La mia identità non te l’ha       rivelata la carne e il sangue, ma colui del quale io sono il Figlio       unigenito. Gesù continua:       &lt;/span&gt;&lt;span style="color: rgb(128, 0, 0);font-family:Book Antiqua;font-size:100%;"  &gt;«&lt;/span&gt;&lt;span style=""&gt;E io ti dico&lt;/span&gt;&lt;span style="color: rgb(128, 0, 0);font-family:Book Antiqua;font-size:100%;"  &gt;»&lt;/span&gt;&lt;span style=""&gt;: cioè come il Padre mio ti       ha rivelato la mia divinità, così io ti manifesto la tua dignità.       &lt;/span&gt;&lt;span style="color: rgb(128, 0, 0);font-family:Book Antiqua;font-size:100%;"  &gt;«&lt;/span&gt;&lt;span style=""&gt;Tu       sei Pietro&lt;/span&gt;&lt;span style="color: rgb(128, 0, 0);font-family:Book Antiqua;font-size:100%;"  &gt;»&lt;/span&gt;&lt;span style=""&gt;. Ciò significa che se io sono la pietra inviolabile,       &lt;/span&gt;&lt;span style="color: rgb(128, 0, 0);font-family:Book Antiqua;font-size:100%;"  &gt;«&lt;/span&gt;&lt;span style=""&gt;la       pietra angolare che ha fatto dei due un popolo solo&lt;/span&gt;&lt;span style="color: rgb(128, 0, 0);font-family:Book Antiqua;font-size:100%;"  &gt;»&lt;/span&gt;&lt;span style=""&gt; (Ef 2,20. 14), il       fondamento che nessuno può sostituire, anche tu sei pietra, perché la       mia forza ti rende saldo. Così la mia prerogativa personale è comunicata       anche a te per partecipazione.       &lt;/span&gt;&lt;span style="color: rgb(128, 0, 0);font-family:Book Antiqua;font-size:100%;"  &gt;«&lt;/span&gt;&lt;span style=""&gt;E su questa pietra edificherò la mia       Chiesa e le porte degli inferi non prevarranno contro di essa&lt;/span&gt;&lt;span style="color: rgb(128, 0, 0);font-family:Book Antiqua;font-size:100%;"  &gt;»&lt;/span&gt;&lt;span style=""&gt; (Mt 16,       18). Cioè, su questa solida base voglio costruire il mio tempio eterno.       La mia Chiesa, destinata a innalzarsi fino al cielo, dovrà poggiare sulla       solidità di questa fede.&lt;br /&gt; Le       porte degli inferi non possono impedire questa professione di fede, che       sfugge anche ai legami della morte. Essa infatti è parola di vita, che       solleva ai cielo chi la proferisce e sprofonda nell’inferno chi la nega.       E per questo che a san Pietro vien detto: &lt;/span&gt;&lt;span style="color: rgb(128, 0, 0);font-family:Book Antiqua;font-size:100%;"  &gt;«&lt;/span&gt;&lt;span style=""&gt;A te darò le chiavi del       regno dei cieli, e tutto ciò che legherai sulla terra sarà legato nei       cieli, e tutto ciò che scioglierai sulla terra sarà sciolto nei cieli&lt;/span&gt;&lt;span style="color: rgb(128, 0, 0);font-family:Book Antiqua;font-size:100%;"  &gt;»&lt;/span&gt;&lt;span style=""&gt;       (Mt 16, 19). Certo, il diritto di esercitare questo potere è stato       trasmesso anche agli altri apostoli, questo decreto costitutivo è passato       a tutti i principi della Chiesa. Ma non senza ragione è stato consegnato       a uno solo ciò che doveva essere comunicato a tutti. Questo potere       infatti è affidato personalmente a Pietro, perché la dignità di Pietro       supera quella di tutti i capi della Chiesa.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="margin: 0pt 10px;" align="justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style=""&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="margin: 0pt 10px;" align="justify"&gt;&lt;span style=""&gt;disc.S.L.Magno&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="margin: 0pt 10px;" align="justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="margin: 0pt 10px;" align="justify"&gt;&lt;span style=""&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="margin: 0pt 10px;" align="justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="margin: 0pt 10px;" align="justify"&gt;&lt;span style=""&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="margin: 0pt 10px;" align="justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="margin: 0pt 10px;" align="justify"&gt;&lt;a href="http://www.noicattolici.it/nc_pr/pr_redir.asp?n=3615" target="_blank" onmouseover="sb('http://esorcismo.altervista.org');return true"&gt;&lt;img src="http://www.noicattolici.it/nc_p/..%5Cpublic/d_sb/3615.jpg" height="60" width="468" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7762942280604465734-6573666014813328775?l=maria-wwwdolindoruotolo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</description><link>http://maria-wwwdolindoruotolo.blogspot.com/2007/08/limmagine-httpwwwvaticanstatevatemplate.html</link><author>maistrinimaria@yahoo.it (Maria)</author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_1G1R8PhUnwE/Rstl78S3mMI/AAAAAAAAARY/-twI6qep9bs/s72-c/saint-peter-3.jpg' height='72' width='72'/><thr:total xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'>0</thr:total></item><item><guid isPermaLink='false'>tag:blogger.com,1999:blog-7762942280604465734.post-8953739708273896511</guid><pubDate>Sun, 12 Aug 2007 10:02:00 +0000</pubDate><atom:updated>2007-08-12T03:02:43.351-07:00</atom:updated><title>Catechismo della Chiesa Cattolica - Home Page</title><description>&lt;a href="http://catcattolico.altervista.org/"&gt;Catechismo della Chiesa Cattolica - Home Page&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7762942280604465734-8953739708273896511?l=maria-wwwdolindoruotolo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</description><link>http://maria-wwwdolindoruotolo.blogspot.com/2007/08/catechismo-della-chiesa-cattolica-home.html</link><author>maistrinimaria@yahoo.it (Maria)</author><thr:total xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'>0</thr:total></item><item><guid isPermaLink='false'>tag:blogger.com,1999:blog-7762942280604465734.post-6351691836965158224</guid><pubDate>Sun, 12 Aug 2007 07:30:00 +0000</pubDate><atom:updated>2008-12-13T04:23:52.796-08:00</atom:updated><title></title><description>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_1G1R8PhUnwE/Rr7Elvzn6SI/AAAAAAAAAPc/gr8CeKGCZto/s1600-h/Rosaire_800x600.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;" src="http://2.bp.blogspot.com/_1G1R8PhUnwE/Rr7Elvzn6SI/AAAAAAAAAPc/gr8CeKGCZto/s320/Rosaire_800x600.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5097727980997175586" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.lourdes-france.org/index.php?goto_centre=ru&amp;amp;contexte=it&amp;amp;id=866"&gt;Lourdes france, le site officiel des Sanctuaires vous accueille&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Gesù è Vita, Amore, Attività, Pace. Gesù è tutto! Sia Gesù l'anima dell'anima nostra, il cuore del nostro cuore, la mente della nostra mente, la forza delle nostre forze. Gesù è la riparazione, l'espiazione, la supplica vivente, la voce grande che sale dall'universo in Dio, che scende da Dio all'universo. Gesù è il Verbo eterno di Dio, ed è il Verbo di ogni creatura. Gesù, dunque, la Vita, la Verità, e la Via nell'eternità, nel tempo, in Dio, nelle creature; glorifica il Padre e gli da infinita compiacenza, e spira con Lui l'infinito amore. E perchè mai si è fatto uomo, se non per supplire la creatura nelle sue attività e ricondurla in Dio, parte del suo corpo mistico? Gesù è come il magnete che raccoglie i piccoli atomi di ferro, anche i più inutili e nascosti, se li attacca, ne forma una sola catena e li riduce tutti nella sua forza.&lt;br /&gt;Gesù, è quindi, la vita nostra, e noi, anzichè turbarci di essere nulla , dobbiamo correre a Lui come l'affamato corre al cibo per ripigliare la sua forza, come l'assetato corre alla fonte.&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.lourdes-france.org/index.php?id=733&amp;contexte=it"&gt;&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7762942280604465734-6351691836965158224?l=maria-wwwdolindoruotolo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</description><link>http://maria-wwwdolindoruotolo.blogspot.com/2007/08/httpwwwlourdes-franceorgindexphpid733.html</link><author>maistrinimaria@yahoo.it (Maria)</author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_1G1R8PhUnwE/Rr7Elvzn6SI/AAAAAAAAAPc/gr8CeKGCZto/s72-c/Rosaire_800x600.jpg' height='72' width='72'/><thr:total xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'>0</thr:total></item><item><guid isPermaLink='false'>tag:blogger.com,1999:blog-7762942280604465734.post-4366183868281381204</guid><pubDate>Thu, 09 Aug 2007 17:30:00 +0000</pubDate><atom:updated>2008-12-13T04:23:53.208-08:00</atom:updated><category domain='http://www.blogger.com/atom/ns#'>Lamento d'amore...</category><title>L'amore del prossimo e il progresso materiale...</title><description>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_1G1R8PhUnwE/RrtPcvzn6RI/AAAAAAAAAPU/9CssHrUXSgs/s1600-h/loveartlife_it_bkumbria_1164639850.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;" src="http://3.bp.blogspot.com/_1G1R8PhUnwE/RrtPcvzn6RI/AAAAAAAAAPU/9CssHrUXSgs/s320/loveartlife_it_bkumbria_1164639850.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5096754758587771154" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Come parte del mondo Gesù ci ha elevati come un principio ammirabilmente semplice: con la carità. Amare Dio per raggiungere il fine eterno, amare il prossimo per raggiungere il fine terreno della vita. Per questo disse che in questi due principi vi era tutta la legge e i Profeti. Egli voleva dire che in questi principi vi è il segreto di tutta l'attività. L'amore del prossimo in noi diventa amore di Dio, perchè non possiamo amarlo che in Lui, dovendo essere elevate soprannaturalmente le nostre attività individuali. L'amore del prossimo, non potendo consistere solo in parole, fuori di noi diventa concorso all'ordine generale del mondo; diventa attività che concorre al benessere comune con la scienza, le arti, le attività nobili dell'intelletto, col soccorso ai sofferenti, con le opere di carità.&lt;br /&gt;Un medico che studia per il nobile fine di alleviare le sofferenze del prossimo, non cerca una gloria vana ma studia accuratamente per concorrere al benessere ed all'ordine comune. Egli non può operare così senza prescindere dal proprio egoismo, senza riguardare la provvidenza di Dio, senza elevarsi a Lui. Allora l'amore del prossimo diventa mezzo per glorificare Dio.&lt;br /&gt;Operare per un altro fine, per guadagnare o per cercare la propria gloria, significa non operare; significa praticamente concorrere alla rovina del mondo.&lt;br /&gt;Chi cerca la propria gloria e il proprio guadagno si adatta al male, alla corrente comune dell'imperfezione, al gusto depravato, ed è così che il mondo è caduto e cade in tanta rovina.&lt;br /&gt;Per operare veramente ci vuole sacrificio, bisogna vincere la resistenza della debolezza e della inettezza umana, e questo non è possibile che quando si ha uno scopo superiore.&lt;br /&gt;Ora, l'amore del prossimo per amore di Dio è lo scopo più alto che l'uomo possa avere operando nel mondo e-quindi- è il vero segreto di ogni vero progresso umano: del progresso scientifico, materiale e sociale. &lt;br /&gt;Noi lo vedamo col fatto: dove ci ha portato questo progresso materiale senza amore? Nato dall'egoismo ha prodotto in realtà il regresso, poichè l'uomo è diventato schiavo dell'egoismo altrui e non ha in realtà maggiori comodi alla vita ma solo maggiori affanni. Chi ricerca se stesso non può volere il bene altrui, ma lo sfruttamento altrui; lo sfruttamento produce la reazione, il disorde, lo sconcerto ed il disquilibrio sociale, col quale ogni progresso materiale non vale nulla! Chi non vive di una vita superiore opera solo materialmente, non sa spiegarsi nulla dell'ordinamento del mondo; è come un cieco che brancola nelle tenebre. Non basta-quindi-avere un fine nobile di aiutare il prossimo e di concorrere al benessere comune per operare bene: è necessario un principio superiore, che non può essere che la Gloria di Dio. E questo è il segreto vero di un'intensa attività: operare per amore di Dio, per glorificarlo in ogni cosa, per concorrere a mantenere l'armonia del mondo, per considerare le opere delle sue mani, per compiere la propria missione sulla terra.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7762942280604465734-4366183868281381204?l=maria-wwwdolindoruotolo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</description><link>http://maria-wwwdolindoruotolo.blogspot.com/2007/08/lamore-del-prossimo-e-il-progresso.html</link><author>maistrinimaria@yahoo.it (Maria)</author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_1G1R8PhUnwE/RrtPcvzn6RI/AAAAAAAAAPU/9CssHrUXSgs/s72-c/loveartlife_it_bkumbria_1164639850.jpg' height='72' width='72'/><thr:total xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'>0</thr:total></item><item><guid isPermaLink='false'>tag:blogger.com,1999:blog-7762942280604465734.post-5118392522099697601</guid><pubDate>Wed, 08 Aug 2007 12:16:00 +0000</pubDate><atom:updated>2007-08-09T10:20:30.995-07:00</atom:updated><title></title><description>&lt;a href="http://www.preghiereagesuemaria.it/madonna%20assunta.htm"&gt;MADONNA ASSUNTA&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7762942280604465734-5118392522099697601?l=maria-wwwdolindoruotolo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</description><link>http://maria-wwwdolindoruotolo.blogspot.com/2007/08/madonna-assunta.html</link><author>maistrinimaria@yahoo.it (Maria)</author><thr:total xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'>0</thr:total></item><item><guid isPermaLink='false'>tag:blogger.com,1999:blog-7762942280604465734.post-4316224432116807748</guid><pubDate>Sun, 05 Aug 2007 16:18:00 +0000</pubDate><atom:updated>2008-12-13T04:23:53.475-08:00</atom:updated><category domain='http://www.blogger.com/atom/ns#'>Vi presento don Dolindo Ruotolo...</category><title>Verità dimenticate...</title><description>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_1G1R8PhUnwE/RrYK3fzn6NI/AAAAAAAAAOw/pgchvMWMFVg/s1600-h/images.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;" src="http://1.bp.blogspot.com/_1G1R8PhUnwE/RrYK3fzn6NI/AAAAAAAAAOw/pgchvMWMFVg/s320/images.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5095271976963401938" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;                                  &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;  VERITA' DIMENTICATE: &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;il giudizio di Dio sui corruttori della Sacra Scrittura&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;                                  &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il ritorno del Sacro che oggi si esprime con un rinnovato bisogno popolare di sentir parlare di Dio e delle realtà celesti, sembra essere stato colto anche da coloro che vogliono attaccare la Chiesa e la Cristianità. Un esempio è la sistematica trasposizione televisiva o cinematografica degli eventi della Sacra Scrittura svolta però in chiava eretica oppure facendo riferimento a scritti apocrifi. Negando non solo le verità di Fede ma addirittura tentando di imporre agli eventi descritti nelle Sacre Scritture una mentalità in stile moderno.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;A questo proposito abbiamo pensato di riportare di seguito uno stralcio dei commenti scritti da Don Dolindo Ruotolo relativo al giudizio di Dio su coloro che tentano di corrompere le Sacre Scritture:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;S. Giovanni maledice i corruttori della divina parola.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;                            ^^^^^^^^^^^^^^^^^&lt;br /&gt;&lt;&lt;La minaccia e la maledizione di S. Giovanni contro i corruttori della divina Parola deve dare molto da pensare ai razionalisti, ai critici e agli scientifici che tante volte la umanizzano, la sfigurano e ne fanno scempio. Certi metodi modernistici nell’esegesi dei Sacri Libri debbono finire assolutamente, se si vuole che la Parola di Dio ridiventi cibo spirituale delle anime. Non è senza ragione che la Sacra Scrittura, della quale l’Apocalisse è l’ultimo libro, si chiuda proprio con la minaccia e la maledizione di S. Giovanni; letteralmente riguarda l’Apocalisse, ma essa costituisce certamente un avviso salutare che deve tenersi presente da chiunque studia, commenta o spiega la Sacra Scrittura.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;È necessario ritornare in pieno alle tradizioni ed allo spirito della Chiesa, è indispensabile persuadersi della fallacia di tante opinioni e supposizioni personali, che portano l’arbitrio e la confusione nei Sacri Libri. La Scrittura è luce, cibo e medicina, non può diventare un incerto e tenebroso cimelio dei secoli passati, o un oggetto di oziose indagini filologiche e critiche che gettano la diffidenza sul Sacro Libro e lo isteriliscono. L’ora del Regno di Dio sulla terra scoccherà quando il Sole fulgente della Divina Parola, per la Chiesa e nella Chiesa, si leverà sulla nostra povera valle e illuminerà tutte le anime.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;I grandi Santi si sono formati alla luce della Divina Parola, i novelli Santi si formeranno attingendo alla medesima fonte, e il regno di Dio rifulgerà in pieno quando chi ha sete viene, e prende gratuitamente le acque della vita. Le acque della vita, come vedremo subito, sono nella fonte eucaristica, ma i Padri hanno considerato la Scrittura alla pari con l’Eucaristia, fino a far dire a S. Agostino che il manomettere la Parola di Dio era come il far cadere a terra e il profanare l’Ostia consacrata. Chi può esaminare le meraviglie di un succo vitale al microscopio, sottraendolo alla luce del sole? La lente invano ingrandisce le sue parti se la luce non le illumina in pieno. Siamo scrutatori della Parola di Dio nella luce della Chiesa, ed essa apparirà allo spirito in tutta la sua magnificenza.&gt;&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Da La Sacra Scrittura - L'Apocalisse di Don Dolindo Ruotolo, pagg. 556-559 (pubblicato nel 1974 con Imprimatur di Mons. Vittorio. M. Costantini, Vescovo di Sessa Aurunca)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;(News catalogata in: Chiesa )&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7762942280604465734-4316224432116807748?l=maria-wwwdolindoruotolo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</description><link>http://maria-wwwdolindoruotolo.blogspot.com/2007/08/verit-dimenticate.html</link><author>maistrinimaria@yahoo.it (Maria)</author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_1G1R8PhUnwE/RrYK3fzn6NI/AAAAAAAAAOw/pgchvMWMFVg/s72-c/images.jpg' height='72' width='72'/><thr:total xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'>0</thr:total></item><item><guid isPermaLink='false'>tag:blogger.com,1999:blog-7762942280604465734.post-5358469070295932287</guid><pubDate>Sun, 29 Jul 2007 11:23:00 +0000</pubDate><atom:updated>2008-01-03T11:17:55.392-08:00</atom:updated><title>Claudio Baglioni - Fratello sole sorella luna</title><description>&lt;div xmlns="http://www.w3.org/1999/xhtml"&gt;&lt;p&gt;&lt;object height="350" width="425"&gt;&lt;param value="http://youtube.com/v/caXDwPLi-ls" name="movie"&gt;&lt;embed type="application/x-shockwave-flash" src="http://youtube.com/v/caXDwPLi-ls" height="350" width="425"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Dolindo Ruotolo - sacerdote e terziario francescano - è stato insieme a Padre Pio da Pietrelcina ruota del carro della Chiesa del XX sec. Un amanuense dello Spirito Santo, una Sapienza infusa dall'alto, un taumaturgo di non minor potenza del confratello cappuccino, uno stigmatizzato di Cristo già nel nome, un figlio prediletto della Vergine iniziato alla sapienza delle Scritture, un servo fedele che volle essere il nulla del nulla in Dio e il tutto di Dio negli uomini.&lt;/p&gt;  &lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Immagine:Paradise_Lost_12.jpg" class="image" title="La caduta di Satana secondo Gustave Doré"&gt;&lt;img alt="La caduta di Satana secondo Gustave Doré" src="http://upload.wikimedia.org/wikipedia/commons/thumb/9/9d/Paradise_Lost_12.jpg/350px-Paradise_Lost_12.jpg" class="thumbimage" border="0" height="433" width="350" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;p&gt;&lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Padre_Dolindo_Ruotolo" title="Padre Dolindo Ruotolo"&gt;Padre Dolindo Ruotolo&lt;/a&gt; (&lt;i&gt;"&lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Servo_di_Dio" title="Servo di Dio"&gt;Servo di Dio&lt;/a&gt;"&lt;/i&gt;, candidato &lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Beato" title="Beato"&gt;beato&lt;/a&gt; e &lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Santo" title="Santo"&gt;santo&lt;/a&gt;) ne parla cosi, in uno dei suoi scritti: &lt;i&gt;"[...] Satana ha per fine, come disse egli stesso poco tempo fa in &lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Francia" title="Francia"&gt;Francia&lt;/a&gt;, per bocca di un indemoniato, di screditare Dio presso la creatura e la creatura presso Dio. Egli cerca d'influire nelle nostre cose per turbare l'ordine della &lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Provvidenza" title="Provvidenza"&gt;Provvidenza&lt;/a&gt;, e farcelo apparire illogico e tiranno. [...] fa apparire come una fresca e deliziosa spensieratezza la vita del mondo e come un'oppressione la vita dello spirito. [...] L'arte satanica è più sottile e insidiosa di quel che pensiamo, perché il demonio si cela sempre sotto una forma a noi familiare per non destare i nostri sospetti, e in più egli si serve delle leggi e dei fenomeni naturali per insidiarci. La sua malignità è terribile perché egli è malizia assoluta, senza temperamento di sensibilità di cuore e di compassione [...]; ama dunque fare il male, e si diletta nel veder le creature agitate ed impacciate nelle sue insidie; per questo niente più lo sconcerta quanto la pazienza, l'umiltà, la carità e la mansuetudine. [...]"&lt;/i&gt;&lt;/p&gt; &lt;p&gt;La &lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Teologia" title="Teologia"&gt;teologia&lt;/a&gt; cristiana ritiene il demonio non solo un'allegoria del male, ma un reale spirito angelico che opera contro il &lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Bene" title="Bene"&gt;bene&lt;/a&gt;, avendo scelto &lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Libero_arbitrio" title="Libero arbitrio"&gt;liberamente&lt;/a&gt; di non servire Iddio e di usar contro di Lui i suoi molti doni. Dio ovviamente è una potenza infinitamente superiore al demonio, in quanto suo Creatore ed Essere onnipotente, perciò Fondamento del suo essere e della sua essenza (come per tutte le altre Sue creature). Pertanto, la concezione cristiana di Satana non deve essere confusa, ad esempio, con lo &lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Zoroastrismo" title="Zoroastrismo"&gt;Zoroastrismo&lt;/a&gt; o con qualsiasi altra concezione che opponga due principi equipotenti (cioè il bene e il male). Le ragioni che portano al rifiuto della possibilità di un doppio principio sono puramente teoretiche, come ebbe a dimostrare &lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Sant%27Agostino" title="Sant'Agostino"&gt;Sant'Agostino&lt;/a&gt; contro l'eresia del &lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Manicheismo" title="Manicheismo"&gt;Manicheismo&lt;/a&gt;, che proponeva una visione dualistica della metafisica, divisa in parti uguali tra bene e male.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Il Cristianesimo non nega assolutamente il male, al contrario, vede nel male la spiegazione del sacrificio di Cristo sulla Croce: la Passione è il fulcro, è il grande scandalo e la grande follia, e senza di essa non sarebbe stato possibile nient'altro che il male, per l'uomo. Infatti ad un male apparentemente così vincitore è contrapposto un bene ancora più potente (&lt;i&gt;"lì dove ha abbondato il peccato, è sovrabbondata la grazia"&lt;/i&gt; afferma &lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/San_Paolo" title="San Paolo"&gt;San Paolo&lt;/a&gt;), il Bene assoluto e vittorioso. La Croce divene l'unica porta per il cammino verso la salvezza.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Con il Cristianesimo l'attenzione verso il male si sposta dai mali terreni, come &lt;a href="http://it.wikipedia.org/w/index.php?title=Cataclisma&amp;amp;action=edit" class="new" title="Cataclisma"&gt;cataclismi&lt;/a&gt;, &lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Terremoto" title="Terremoto"&gt;terremoti&lt;/a&gt; e &lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Malattia" title="Malattia"&gt;malattie&lt;/a&gt;, ai mali dell'&lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Anima" title="Anima"&gt;anima&lt;/a&gt;, all'azione del demonio che non mira tanto a peggiorare l'esistenza terrena dell'&lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Essere_umano" title="Essere umano"&gt;uomo&lt;/a&gt;, quanto a farlo peccare e dannare in eterno, provocando la cosiddetta &lt;i&gt;"morte secunda"&lt;/i&gt;, com'è chiamata da &lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/San_Francesco" title="San Francesco"&gt;San Francesco&lt;/a&gt;, ovvero la morte dell'anima.&lt;/p&gt; &lt;div class="thumb tright"&gt; &lt;div class="thumbinner" style="width: 352px;"&gt;&lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Immagine:Paradise_Lost_12.jpg" class="image" title="La caduta di Satana secondo Gustave Doré"&gt;&lt;img alt="La caduta di Satana secondo Gustave Doré" src="http://upload.wikimedia.org/wikipedia/commons/thumb/9/9d/Paradise_Lost_12.jpg/350px-Paradise_Lost_12.jpg" class="thumbimage" border="0" height="433" width="350" /&gt;&lt;/a&gt; &lt;div class="thumbcaption"&gt; &lt;div class="magnify" style="float: right;"&gt;&lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Immagine:Paradise_Lost_12.jpg" class="internal" title="Ingrandisci"&gt;&lt;img src="http://it.wikipedia.org/skins-1.5/common/images/magnify-clip.png" alt="" height="11" width="15" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt; La caduta di Satana secondo &lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Gustave_Dor%C3%A9" title="Gustave Doré"&gt;Gustave Doré&lt;/a&gt;&lt;/div&gt; &lt;/div&gt; &lt;/div&gt; &lt;p&gt;Tuttavia sarebbe errato costringere per intero il Cristianesimo nella posizione unilaterale già sostenuta da &lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Platone" title="Platone"&gt;Platone&lt;/a&gt; (il quale ebbe comunque il merito enorme della sua scoperta come dimensione fondante dell'uomo), e tuttavia enfatizzata (per via di fattori storici e intellettuali) dal Cristianesimo &lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Medioevo" title="Medioevo"&gt;medievale&lt;/a&gt;: la cura dell'anima non prescinde dall'attenzione verso il mondo, non è una fuga, al contrario, è il compimento dell'uomo verso il mondo e nel mondo.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Radice di tale punto di vista è il passo biblico in cui a &lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Mos%C3%A8" title="Mosè"&gt;Mosè&lt;/a&gt; viene ordinato di innalzare il serpente di rame, affinché gli Israeliti morsi dalle serpi nel deserto non morissero: Dio non elimina il male (fisico o metafisico) nell'uomo, ma gli dà invece i mezzi con cui affrontarlo e superarlo. Addirittura nel libro di &lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Giobbe" title="Giobbe"&gt;Giobbe&lt;/a&gt; Satana si rivolge a Dio istigandolo a mettere Giobbe (paradigma dell'uomo giusto), alla prova.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Satana, come tutti gli angeli e come l'uomo, possiede intelligenza e volontà, pertanto la possibilità di scegliere se porre come fine delle proprie azioni Dio (corrispondendo a Dio e quindi permettendo l'instaurazione di una relazione d'amore), oppure no. Nel caso di Lucifero si tratta della prima infrazione. Tenendo ben fermo che l'uomo non è in grado di esulare dal proprio contesto spazio temporale, e che quindi la riflessione verte su un tempo eternamente presente (ovvero: la caduta di Lucifero e dell'uomo non è interna alla creazione fisica, quindi un fatto; è bensì uno stato spirituale), 'prima' che Lucifero si ribellasse non esisteva il male.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;&lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Agostino_di_Ippona" title="Agostino di Ippona"&gt;Sant'Agostino&lt;/a&gt; si interrogò a lungo sul problema del male, sulla natura del male. Per quel che riguarda il male morale: non si tratta di scegliere tra un bene e un male, bensì di decidersi tra un bene inferiore e uno superiore, in quanto nulla di ciò che è stato creato da Dio può essere detto cattivo, a meno che non ci si voglia assurgere a giudici della creazione. Non si può scegliere il male: si può solo scegliere male. Il peccato è un disordine dell'anima che invece di rivolgersi a ciò che è migliore, più elevato, si abbassa.&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7762942280604465734-5358469070295932287?l=maria-wwwdolindoruotolo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</description><link>http://maria-wwwdolindoruotolo.blogspot.com/2007/07/claudio-baglioni-fratello-sole-sorella_29.html</link><author>maistrinimaria@yahoo.it (Maria)</author><thr:total xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'>0</thr:total></item><item><guid isPermaLink='false'>tag:blogger.com,1999:blog-7762942280604465734.post-6217227387726940698</guid><pubDate>Fri, 27 Jul 2007 20:15:00 +0000</pubDate><atom:updated>2007-07-28T03:01:30.190-07:00</atom:updated><category domain='http://www.blogger.com/atom/ns#'>Lamento d'amore...</category><title>L'Amore s'immola e si dona... dice Dolindo...</title><description>&lt;img style="font-weight: bold;" alt="L'immagine “http://www.sehaisetediluce.it/CrossSpinBluegreenSilver.gif” non può essere visualizzata poiché contiene degli errori." src="http://www.sehaisetediluce.it/CrossSpinBluegreenSilver.gif" /&gt;&lt;br /&gt;L'AMORE S'IMMOLA E SI DONA&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Amare significa apprezzare e darsi. Ma il darsi importa necessariamente l'immolazione di tutto se stesso; è nell'immolarsi l'atto più bello di questa dedizione di amore che consuma l'anima come in un olocausto innanzi a Dio. Gesù è tutto amore per il Padre suo, quindi è tutto immolato per Lui, tutto dato a Lui. Consideriamo questa sua immolazione: Egli ha voluto immolargli prima di tutto l'anima ed il Cuore, ed a voluto che la Volontà del Padre fosse la sua:&lt;span style="font-weight: bold;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Il mio cibo è quello di fare la volontà del Padre mio. &lt;/span&gt; Eccolo nell'Orto, dove questa immolazione raggiunge il suo colmo: Egli è stanco, defatigato, triste fino alla morte, pieno di tedio, di terrore, di paura, di mestizia... Perchè? E' il tedio nella paura e nella tristezza che concentra l'uomo in se stesso e non gli fa vedere che il suo interesse, perchè naturalmente sfugge al dolore. E' allora che la volontà dell'uomo ha la sua massima attività personale; essa allora si manifesta tutta quanta. Ebbene, Gesù ha cominciato questa solenne immolazione sentendo tutto il peso dei peccati che si addossava e del sacrificio che compiva; questo, naturalmente, produsse  una reazione: la sua volontà rifuggiva dal dolore! Fu allora che volle sentire tutta la sua tristezza  prostrandosi pregò: &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Padre, se è possibile passi da me questo calice amaro. &lt;/span&gt;Era il grido della sua volontà, che veniva fuori. Ma ecco che subito Egli la immolò in una dedizione completa&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;: Però non sia fatta la mia volontà, ma la tua.&lt;/span&gt; E si prostrò novellamente...&lt;br /&gt;Il peso delle colpe umane si fece sentire in tutto il suo orrorre sopra di Lui!  Quadri spaventosi gli si presentavano alla mente, angosce mortali gli opprimevano il Cuore,... Sudava sangue nel terribile sforzo della lotta interiore, poichè la volontà umana, data a Dio, desidera naturalmente di sentirsi sua, e rifugge dal sentirsi peccatrice. Approfondiamo questo. L'uomo ama il suo benessere e fugge il dolore. Ma quando ha immolato a Dio il suo egoismo, allora ama la pace della giustizia e vuole sentirsi suo. Le colpe gli suscitano un grande disgusto; le abomina perchè sono offesa a Dio, ma le abomina pure perchè non vi è cosa più tormentosa per un'anima che ama il bene, quanto il vedersi ricoperta dalla lebbra del male. Ebbene, Gesù dopo la prima immolazione della sua volontà al Padre non vide in Sè che tutte le abominazioni dei peccati che si era addossati. Si vedeva come se fosse stato la causa dei tanti peccati, ed il demonio lo sconvolgeva. Fu allora che, pieno di tistezza mortale, ripetè la stessa preghiera: manifestò la sua volontà prima: P&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;adre, se è possibile passi da me questo calice amaro;&lt;/span&gt; e poi la immolò:&lt;span style="font-weight: bold;"&gt; Però non sia fatta la mia ma la tua volontà. &lt;/span&gt;Novellamente si trovò prostrato nella sua agonia...Si vedeva abbandonato, solo, ricoperto dai peccati di tutti; si sentiva come ricacciato dal Padre suo! I tormenti che doveva subire ad uno ad uno gli vennero davanti, e sopra tutto gli vennero davanti le ingratitudini umane, l'inutilità di quello che avrebbe sofferto per tane anime ostinate!... Quando la creatura s'immola a Dio, conserva una parte della sua volontà almeno nella soddisfazione di quello che compie. Essa sa che quei dolori producono il bene. Gesù volle immolare al Padre anche questa soddisfazione, e non vide che quadri spaventosi di tutti i delitti futuri della umanià, e gli sembrava quasi di cagionarli Egli stesso.&lt;br /&gt;Cadde novellamente sfinito... manifestò la sua volontà per la terza volta, la immol al Padre.&lt;br /&gt;Egli mandò un Angelo a confortarlo, e Gesù levandosi dalla sua agonia si sentì forte e risolto perchè, oramai, aveva abbandonato al Padre tutta la sua volontà; Egli andava incontro alla più dolorosa passione, e ci andava perdonarsi al Padre, vittima di immolazione completa. Ed allora gli&lt;br /&gt;immolò il Cuore, gli affetti suoi più delicati e belli. Prima di tutto Maria, La Madre che amava tanto,ed alla quale avrebbe voluto risparmiare l'immane dolore che l'aspettava. Poi gli Apostoli che fuggirono tutti e si nascosero tremanti, quando gli avevano fatto tante promesse d'amore... Andò cercando uno che lo consolasse e non lo trovò, ma ricevette solo un bacio traditore da Giuda, e da Piero non ebbe la fedeltà che gli aveva promesso, ma il rinnegamento! Il suo Cuore rimase così solo, ferito dal grande dolore della pena di Maria! Egli, che era tutto pace ed amore, si trovò circondato solo da gente scellerata che in tutti i modi lo tormentò. Un solo amore aveva, ed era quello del Padre suo;  ma sulla Croce,in un tormento terribile, quando cioè più sentiva la necessità di sentirsi suo, anche questo dolissimo amore Egli gli immolò, e volle essere abbandonato: &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Dio mio, Dio mio, perchè mi hai abbandonato? &lt;/span&gt;Il lamento esprimeva tutto lo spasimo di questo abbandono! Immolando al Padre la sua volontà e il suo Cuore.  Gesù l'amava con l'amore più grande, lo apprezzava sopra tutte le cose, dovava a Lui tutto se stesso; ed ecco perchè non ebbe difficolà di abbandonarsi ai dolorosi tormenti della Passione, ognuno dei quali era una continua immolazione ed una continua dedizione. E noi perchè amiamo così poco? Ci lamentiamo di non avere amore, ma dov'è la nostra immolazione? Noi non conserviamo che la nostra volontà, non desideriamo che il nostro tornaconto, e andiamo a Dio per ricevere non per dargli!&lt;br /&gt;Noi dobbiamo essere annientati davanti a Dio, dobbiamo cedergli tutto, dobbiamo sentirci indegni di ogni dono, dobbiamo rimanere nella santa umiltà e desiderare solo di essere poveri stumenti nelle sue mani! Cediamo a Dio noi stessi, imitiamo l'amore del Cuore di Gesù, richiamiamolo a noi con questo amore!&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7762942280604465734-6217227387726940698?l=maria-wwwdolindoruotolo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</description><link>http://maria-wwwdolindoruotolo.blogspot.com/2007/07/lamore-simmola-e-i-dona-dice-dolindo.html</link><author>maistrinimaria@yahoo.it (Maria)</author><thr:total xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'>0</thr:total></item><item><guid isPermaLink='false'>tag:blogger.com,1999:blog-7762942280604465734.post-6791869354998650706</guid><pubDate>Thu, 26 Jul 2007 19:20:00 +0000</pubDate><atom:updated>2007-07-26T15:27:36.008-07:00</atom:updated><title></title><description>&lt;img alt="L'immagine “http://farm2.static.flickr.com/1204/894127729_a92f4677a2_o.gif” non può essere visualizzata poiché contiene degli errori." src="http://farm2.static.flickr.com/1204/894127729_a92f4677a2_o.gif" /&gt;&lt;img alt="L'immagine “http://farm2.static.flickr.com/1204/894127729_a92f4677a2_o.gif” non può essere visualizzata poiché contiene degli errori." src="http://farm2.static.flickr.com/1204/894127729_a92f4677a2_o.gif" /&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7762942280604465734-6791869354998650706?l=maria-wwwdolindoruotolo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</description><link>http://maria-wwwdolindoruotolo.blogspot.com/2007/07/limmagine-httpfarm2staticflickrcom12048.html</link><author>maistrinimaria@yahoo.it (Maria)</author><thr:total xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'>0</thr:total></item><item><guid isPermaLink='false'>tag:blogger.com,1999:blog-7762942280604465734.post-3156703678382239879</guid><pubDate>Wed, 25 Jul 2007 12:03:00 +0000</pubDate><atom:updated>2008-12-13T04:23:53.669-08:00</atom:updated><category domain='http://www.blogger.com/atom/ns#'>La preghiera è la Scala che porta al Cielo</category><title>Gesù a Dolindo</title><description>&lt;span style="font-weight: bold; color: rgb(51, 102, 255);"&gt;Gesù all'anima.....&lt;/span&gt;&lt;a href="http://www.prega.it/preghiere.htm"&gt;.prega...clicca&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_1G1R8PhUnwE/Rqc9Xfzn6BI/AAAAAAAAANE/yFcci5iKkoY/s1600-h/prodigal.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer;" src="http://2.bp.blogspot.com/_1G1R8PhUnwE/Rqc9Xfzn6BI/AAAAAAAAANE/yFcci5iKkoY/s320/prodigal.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5091105377649944594" border="0" /&gt;&lt;/a&gt; &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;E perché mi turbo e mi complico?  Perché temo io?&lt;/span&gt;  &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Gesù all'anima:&lt;/span&gt; &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;« Quando crederai il mondo abbandonato ai prepotenti e ai tiranni, e tutto schierato contro la Chiesa, allora sappi che il trono del mostro è minato e che si dissolve in un baleno per una pietruzza dal monte che lo percuote. Lasciami fare perché io armonizzo la libertà e le esigenze della divina gloria, e lascio il corso agli uomini cattivi per poi trarne la divina gloria. Anche nel piccolo lo vedrai, perché certi violenti spariranno dalla sera al mattino e le famiglie riacquisteranno la pace e la prosperità.&lt;/span&gt;  &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Adora Dio e lascia a Lui, che tutto vede e dispone e permette, la cura del pacifico ordine dei mondo. Lasciati dunque portare anche tu dalle misteriose vie della sua Provvidenza e prega...&lt;/span&gt;  &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Oh la preghiera! Prega, prega, prega e sii certo di operare pregando, perché la più potente delle azioni è la preghiera.&lt;/span&gt;  &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;La scala dei Cielo è la mia Volontà. La via per raggiungere la mia Volontà è l'abbandono e la fiducia nelle piccole cose; la via della fiducia è il pensare poco a quello che è successo e a quello che può succedere.&lt;/span&gt;  &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;A che scopo pensare al passato che non è più? A che scopo pensare al futuro che non dipende da voi?&lt;/span&gt;  &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Riposate in me compiendo fedelmente ogni proprio dovere, facendo tutto quello che dipende da voi nel momento nel quale dovete operare: ecco il segreto della pace interna e quindi dei fervore dell'anima.&lt;/span&gt;  &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Non vi è fervore senza calma e non vi è calma senza pieno abbandono in me...&lt;/span&gt;  &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;L’anima a Gesù:&lt;/span&gt; &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Tu mi reggi, mio Dio, tu mi guidi, tu mi aiuti, io lo so, io lo tocco con mano. Dunque io non mi preoccupo di nulla, e come la bimba tua piccina piccina ti seguo, e mi attacco alle tue vesti, o Papà mio bello e caro, e mi sento sicura con te!&lt;/span&gt;  &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Quando mi vedrò turbata per un timore improvviso, per un affanno, per una preoccupazione umana, io chiuderò gli occhi semplicemente, e dirò a te con piena fiducia: «Gesù mio, pensaci tu!».&lt;/span&gt;  &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;All'anima mia, nel principio dei suo turbamento, prima che le venga desiderio di appoggiarsi alle trovate della politica umana, dirò con energia: &lt;gesù buono="" ci="" pensa=""&gt;.&lt;/gesù&gt;&lt;/span&gt;  &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;O mio Gesù, tutto è nulla davanti a te, io dunque non trovo che te solo in tutto; e perché mi turbo e mi complico? Perché temo io?&lt;/span&gt;  &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Se gli uomini mi giudicano male, io mi traquillizzerò in questo semplice pensiero di fiducia che mi fa considerare solo il tuo giudizio e dirò: «Gesù buono sa tutto!». E passerò oltre distraendomi da quei pensieri noiosi che sono la vera fonte della mia doppiezza e della mia umanità con te, Gesù caro.&lt;/span&gt;  &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Se gli uomini mi riguardano male e mi hanno in antipatia, non mi preoccuperò dei loro sguardo, li riguarderò come piccole creature tue, e dirò a te, mio Dio: « Tu sei il mio unico tutto, io non debbo piacere a te solo!».&lt;/span&gt;  &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Se mi sembrerà tutto tenebre, e non scorgerò più nulla in me, fino al punto da sentirmi smarrita, da sentirmi senza vita, io ti seguirò, Gesù mio, come una bambina segue la mamma nella stanza oscura. Mi attaccherò semplicemente a te e dirò: «Gesù è la mia guida, è la mia salvezza, è ‘la mia Mamma’!».&lt;/span&gt;  &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Se tutto mi dovesse sembrare perduto, io guarderò semplicemente te, e spererò contro ogni speranza, perché tu sei mio unico bene, perché tu non hai lasciati delusi quelli che sperano in te!&lt;/span&gt;  &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Oh, quale pace, Gesù mio caro, quale pace mi darà questa semplicità!&lt;/span&gt;  &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Per carità, liberami dalla schiavitù dei mio povero essere, rendimi tu semplice con te, in modo che io ti sia come figlia affettuosa!&lt;/span&gt;  &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Anche nelle relazioni con te debbo essere semplice: la mia pietà deve essere pura, senza tanti fronzoli, senza tante cerimonie esterne, senza tante complìcazioni! Una figlia che sta in soggezione dinanzi al papà è incapace di amarlo davvero, e le sue cerimonie sono precisamente il segno dei poco amore vero!&lt;/span&gt;  &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Io vengo a te, mio Gesù, con tutta la familiarità che tu mi ispiri, familiarità che è frutto di semplicità.&lt;/span&gt;  &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Vengo a te cercandoti ardentemente, perché tu solo sei l'unico bene e l'unica vita, e tutto il resto è vano, è ombra che si dilegua...&lt;/span&gt;  &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Passano gli uomini, passano le cose, passano le fantasie, passano e si dileguano senza eco i giudizi umani, le ingiurie, le invettive, le contraddizioni... tutto,&lt;/span&gt;  &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Nel silenzio universale rimani tu solo!&lt;/span&gt;  &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Ah, mio Gesù, senza aspettare che gli eventi facciano questa selezione, io la faccio da me: non mi curo di nulla all'infuori di te; guardo tutto semplicemente in te, ma in modo che nulla mi turbi, che tutto invece mi serva di scalino a te che sei unica vita!.(.. . )&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Gesù alle anime:&lt;/span&gt; &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Figlie mie, quante sorprese può darvi la mia compagnia, e quanta vita vi verrà nel cuore se saprete dimenticarvi! Quello che vi inaridisce e la serietà... Pensate e ragionate troppo! Piccine mie, siate piccine sul mio Cuore, e giocate con me piccino sul vostro.&lt;/span&gt;  &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Non mi son fatto per voi Ostia silenziosa ed inerte? Eppure sono vita. Fatevi ostie di amore e dimenticatevi. Vorrei parlare a ciascuna di voi, e specialmente a qualcuna di voi. Ma non voglio che vi perdiate poi in vani ragionamenti. Vi voglio piccole, piccole, piccole. Intendetelo!&lt;/span&gt;  &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Dalla semplicità piccolina nasce la fede luminosa, la speranza sicura, l'amore vivo. Dalla piccolezza viene la grandezza, come dal piccolo seme si sviluppa l'albero grandioso.&lt;/span&gt;  &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Confidate! Fate come i piccoli, che rimettono al babbo ogni cosa. Non vi assillate. Vivete di me, vivete con me! Il tragitto è breve, finisce tutto, rimane l'eterna vita, e là sarete piene d'ineffabile gaudio. Amen.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;p align="center"&gt;&lt;span class="centerbig"&gt;il nostro logo &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;            &lt;span class="centerbig"&gt;&lt;img src="http://www.dioesiste.org/img/icona_dio_esiste.gif" alt="dioesiste.org" border="0" height="32" width="90" /&gt;&lt;br /&gt;            &lt;a href="http://www.dioesiste.org/inserisci.html"&gt;inserisci il logo sul tuo sito&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;           &lt;p class="centerbig" align="center"&gt; &lt;/p&gt;           &lt;p class="centerbig" align="center"&gt;i nostri siti &lt;/p&gt;           &lt;p class="centerbig" align="center"&gt;&lt;a href="http://www.carismaticifrancescani.org/"&gt;&lt;img src="http://www.dioesiste.org/img/banner_carismatici_francescani.png" alt="logo carismatici francescani" border="0" height="39" width="89" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;           &lt;p align="center"&gt;&lt;a href="http://www.tutelaeucarestia.org/" target="_blank"&gt;&lt;img src="http://www.dioesiste.org/img/icotutela.png" alt="Tutela Eucarestia" border="0" height="31" width="89" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;           &lt;p align="center"&gt; &lt;/p&gt;           &lt;p align="center"&gt;segnaliamo&lt;/p&gt;           &lt;p align="center"&gt;&lt;a href="http://www.siticattolici.it/" target="_blank"&gt;&lt;img src="http://www.dioesiste.org/img/siticat.png" alt="Siti cattolici italiani" border="0" height="31" width="89" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;           &lt;p align="center"&gt;&lt;a href="http://www.profeta.it/" target="_blank"&gt;&lt;img src="http://www.dioesiste.org/img/profeta.jpg" alt="sito registrato su Profeta, motore di ricerca cattolico - vota questo sito" border="0" height="60" width="60" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;           &lt;p align="center"&gt;&lt;a href="http://www.noicattolici.it/"&gt;&lt;img src="http://www.dioesiste.org/img/noicattolici.gif" alt="noi cattolici: portale cattolico italiano" border="0" height="36" width="95" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;          &lt;/p&gt;           &lt;p align="center"&gt;&lt;a href="http://www.totustuus.it/"&gt;&lt;img src="http://www.dioesiste.org/img/iconatotustuus1.gif" border="0" height="40" width="120" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt; &lt;p align="center"&gt; &lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7762942280604465734-3156703678382239879?l=maria-wwwdolindoruotolo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</description><link>http://maria-wwwdolindoruotolo.blogspot.com/2007/07/ges-dolindo.html</link><author>maistrinimaria@yahoo.it (Maria)</author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_1G1R8PhUnwE/Rqc9Xfzn6BI/AAAAAAAAANE/yFcci5iKkoY/s72-c/prodigal.jpg' height='72' width='72'/><thr:total xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'>0</thr:total></item><item><guid isPermaLink='false'>tag:blogger.com,1999:blog-7762942280604465734.post-7429565097379734246</guid><pubDate>Tue, 24 Jul 2007 04:07:00 +0000</pubDate><atom:updated>2008-12-13T04:23:53.797-08:00</atom:updated><category domain='http://www.blogger.com/atom/ns#'>L'atto di abbandono</category><title>Pensaci Tu...</title><description>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_1G1R8PhUnwE/RqV7Ifzn6AI/AAAAAAAAAM8/5UDhjfrzqQY/s1600-h/bambino_con_gesu.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer;" src="http://4.bp.blogspot.com/_1G1R8PhUnwE/RqV7Ifzn6AI/AAAAAAAAAM8/5UDhjfrzqQY/s320/bambino_con_gesu.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5090610339719407618" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-align: center; color: rgb(0, 0, 0); font-weight: bold;" align="center"&gt;&lt;span style="font-size:20;"&gt;SIGNORE&lt;span style=""&gt;  &lt;/span&gt;PENSACI TU&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;   &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; color: rgb(0, 0, 0); font-weight: bold;"&gt;&lt;!--[if !supportEmptyParas]--&gt; &lt;!--[endif]--&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/p&gt;   &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; color: rgb(0, 0, 0); font-weight: bold;"&gt;[29]Due passeri non si vendono   forse per un soldo? Eppure neanche uno di essi cadrà a terra senza che il   Padre vostro lo voglia. &lt;/p&gt;   &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; color: rgb(0, 0, 0); font-weight: bold;"&gt;[30]Quanto a voi, perfino i   capelli del vostro capo sono tutti contati; &lt;/p&gt;   &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; color: rgb(0, 0, 0); font-weight: bold;"&gt;[31]non abbiate dunque timore:   voi valete più di molti passeri!&lt;/p&gt;   &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; color: rgb(0, 0, 0); font-weight: bold;"&gt;Mt. 10,29&lt;/p&gt;   &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; color: rgb(0, 0, 0); font-weight: bold;"&gt;&lt;!--[if !supportEmptyParas]--&gt; &lt;!--[endif]--&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/p&gt;   &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; color: rgb(0, 0, 0); font-weight: bold;"&gt;[25]Perciò vi dico: per la   vostra vita non affannatevi di quello che mangerete o berrete, e neanche per   il vostro corpo, di quello che indosserete; la vita forse non vale più del   cibo e il corpo più del vestito? &lt;/p&gt;   &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; color: rgb(0, 0, 0); font-weight: bold;"&gt;[26]Guardate gli uccelli del   cielo: non seminano, né mietono, né ammassano nei granai; eppure il Padre   vostro celeste li nutre. Non contate voi forse più di loro? &lt;/p&gt;   &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; color: rgb(0, 0, 0); font-weight: bold;"&gt;[27]E chi di voi, per quanto si   dia da fare, può aggiungere un'ora sola alla sua vita? &lt;/p&gt;   &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; color: rgb(0, 0, 0); font-weight: bold;"&gt;[28]E perché vi affannate per   il vestito? Osservate come crescono i gigli del campo: non lavorano e non   filano. &lt;/p&gt;   &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; color: rgb(0, 0, 0); font-weight: bold;"&gt;[29]Eppure io vi dico che   neanche Salomone, con tutta la sua gloria, vestiva come uno di loro. &lt;/p&gt;   &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; color: rgb(0, 0, 0); font-weight: bold;"&gt;[30]Ora se Dio veste così   l'erba del campo, che oggi c'è e domani verrà gettata nel forno, non farà   assai più per voi, gente di poca fede? &lt;/p&gt;   &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; color: rgb(0, 0, 0); font-weight: bold;"&gt;[31]Non affannatevi dunque   dicendo: Che cosa mangeremo? Che cosa berremo? Che cosa indosseremo? &lt;/p&gt;   &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; color: rgb(0, 0, 0); font-weight: bold;"&gt;[32]Di tutte queste cose si   preoccupano i pagani; il Padre vostro celeste infatti sa che ne avete   bisogno. &lt;/p&gt;   &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; color: rgb(0, 0, 0); font-weight: bold;"&gt;[33]Cercate prima il regno di   Dio e la sua giustizia, e tutte queste cose vi saranno date in aggiunta. &lt;/p&gt;   &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; color: rgb(0, 0, 0); font-weight: bold;"&gt;[34]Non affannatevi dunque per   il domani, perché il domani avrà già le sue inquietudini. A ciascun giorno   basta la sua pena.&lt;/p&gt;   &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; color: rgb(0, 0, 0); font-weight: bold;"&gt;Mt. 6,29&lt;/p&gt;   &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; color: rgb(0, 0, 0); font-weight: bold;"&gt;&lt;!--[if !supportEmptyParas]--&gt; &lt;!--[endif]--&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/p&gt;   &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; color: rgb(0, 0, 0); font-weight: bold;"&gt;Numerosi sono i passi della   Sacra Scrittura con cui il Signore ci invita ad affidarci totalmente a Lui in   piena e totale fiducia nel suo infinito Amore e nella sua indispensabile   provvidenza. Anche la Madonna, &lt;a href="http://www.genitoricattolici.org/medjugorje.htm"&gt;da Medjugorje&lt;/a&gt;,   insiste sull'importanza fondamentale dell'abbandono a Dio: datore di ogni   bene per l'anima ed il corpo.&lt;/p&gt;   &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; color: rgb(0, 0, 0); font-weight: bold;"&gt;Però questo concetto viene, in   pratica, disatteso da molti credenti che si agitano per ogni preoccupazione   favorendo, di conseguenza, l'opera del demonio il quale cerca, in ogni modo,   di sgretolare la nostra fiducia filiale in Dio Padre Onnipotente. Come Gesù   stesso ha ispirato a Don Dolindo Ruotolo&lt;a style="" href="http://www.genitoricattolici.org/pensaci%20tu.htm#_ftn1" name="_ftnref1" title=""&gt;&lt;span class="MsoFootnoteReference"&gt;&lt;span style=""&gt;&lt;!--[if !supportFootnotes]--&gt;[1]&lt;!--[endif]--&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;,   l'abbandono a Dio, su cui insiste la Madre della sapienza, è essenziale per   ottenere copiose grazie. Tale abbandono a Dio, come del resto ogni preghiera,   diventa più efficace, come ci insegnano Montfort ed altri Santi, quando lo si   effettua tramite l'intercessione del Cuore Immacolato di &lt;a href="http://www.genitoricattolici.org/Maria.html"&gt;Maria   Santissima&lt;/a&gt;: la Madonna purifica il nostro abbandono fiducioso a Dio dalle   scorie delle imperfezioni e, arricchendolo con la sua specialissima   intercessione, lo dona a Dio.&lt;/p&gt;   &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; color: rgb(0, 0, 0); font-weight: bold;"&gt;L'insegnamento che segue è   stato scritto da Don Dolindo Ruotolo su ispirazione di Gesù stesso ed è una   conferma piena di quanto insegnato nei &lt;a href="http://www.genitoricattolici.org/salmi.html"&gt;salmi&lt;/a&gt;: la   incrollabile fiducia in Dio Salvatore, Protettore, Liberatore e Redentore!.   Tocca a noi credenti farne tesoro!&lt;/p&gt;   &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; color: rgb(0, 0, 0); font-weight: bold;"&gt;&lt;!--[if !supportEmptyParas]--&gt; &lt;!--[endif]--&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/p&gt;   &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: center; color: rgb(0, 0, 0); font-weight: bold;" align="center"&gt;L'ATTO DI ABBANDONO&lt;a style="" href="http://www.genitoricattolici.org/pensaci%20tu.htm#_ftn2" name="_ftnref2" title=""&gt;&lt;span class="MsoFootnoteReference"&gt;&lt;span style=""&gt;&lt;!--[if !supportFootnotes]--&gt;[2]&lt;!--[endif]--&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;   &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; color: rgb(0, 0, 0); font-weight: bold;"&gt;&lt;!--[if !supportEmptyParas]--&gt; &lt;!--[endif]--&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/p&gt;   &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; color: rgb(0, 0, 0); font-weight: bold;"&gt;&lt;i style=""&gt;"Perché VI CONFONDETE   AGITANDOVI?. Lasciate a me la cura delle vostre cose e tutto si calmerà.   Vi dico, in verità, che ogni atto di vero, ricco e completo abbandono in me,   produce l'effetto che desiderate e risolve le situazioni spinose. Abbandonarsi a me non significa   arrovellarsi, sconvolgersi e disperarsi, volgendo poi a me una preghiera   agitata perché io segua voi. E' cambiare l'agitazione in preghiera. Abbandonarsi significa chiudere   placidamente gli occhi dell'anima, stornare il pensiero dalla tribolazione e   rimettersi a me perché io solo operi, dicendo: pensaci Tu. E' contro l'abbandono la preoccupazione, l'agitazione   e il volere pensare alle conseguenze di un fatto.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/i&gt;&lt;/p&gt;   &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; color: rgb(0, 0, 0); font-weight: bold;"&gt;&lt;i style=""&gt;E' come la confusione che portano i fanciulli, che pretendono che la   mamma non pensi alle loro necessità, e vogliono pensarci essi stessi,   intralciando con le loro idee e le loro fisime infantili il suo lavoro. Chiudete gli occhi e lasciatevi portare dalla corrente della   mia grazia, chiudete gli occhi   e lasciatemi lavorare, chiudete gli occhi e pensate al momento presente, stornando il pensiero dal futuro   come da una tentazione; riposate in me credendo alla mia bontà e vi giuro che   per il mio amore che, dicendomi, con queste disposizioni, pensaci tu, io ci penso in pieno, vi consolo, vi libero, vi conduco. E   quando debbo portarvi in una vita diversa da quella che vedete voi , io vi   addestro, vi porto nelle mie braccia, vi faccio trovare, come bimbi   addormentati nelle braccia materne, dall'altra riva. Quello che vi sconvolge   e vi fa male immenso è il vostro ragionamento, il vostro pensiero, il vostro   assillo ed il volere ad ogni costo provvedere voi a ciò che vi affligge.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/i&gt;&lt;/p&gt;   &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; color: rgb(0, 0, 0); font-weight: bold;"&gt;&lt;i style=""&gt;Quante cose io opero quando l'anima, tanto nelle sue necessità   spirituali quanto in quelle materiali, si volge a me dicendomi: pensaci tu!, e chiude gli occhi e   riposa. Avete poche grazie quando vi assillate per produrle, ne avete   moltissime quando la preghiera è affidamento pieno a me. Voi, nel dolore,   pregate perché io operi, ma perché io operi come credete….Non vi rivolgete a   me, ma volete che io mi adatti alle vostre idee, non siete infermi che   domandano al medico la cura, ma gliela suggeriscono. Non fate così, ma   pregate come vi ho insegnato nel Pater: sia   santificato il tuo nome, cioè sii glorificato in questa mia necessità, venga il tuo regno, cioè tutto   concorra al tuo regno in noi e nel mondo; sia fatta la tua volontà come in cielo così in terra, cioè   disponi tu in questa necessità come meglio ti pare, per la vita nostra   terrena e corporale.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/i&gt;&lt;/p&gt;   &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; color: rgb(0, 0, 0); font-weight: bold;"&gt;&lt;i style=""&gt;Se mi dite davvero: sia fatta   la tua volontà&lt;/i&gt;&lt;i style=""&gt;, che è come   dire: pensaci tu, io intervengo   con tutta la mia onnipotenza e risolvo le situazioni più chiuse. Ti accorgi   che il malanno incalza invece di decadere? Non ti agitare, chiudi gli occhi e   dimmi con fiducia: sia fatta la tua volontà, pensaci tu! Ti dico che io ci   penso e che intervengo come medico e compio anche un miracolo, quando   occorre. Vedi che la situazione peggiora? Non ti sconvolgere; chiudi gli   occhi e dì: pensaci tu! Ti dico   che io ci penso, e che non c'è medicina più potente di un mio intervento   d'amore.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/i&gt;&lt;/p&gt;   &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; color: rgb(0, 0, 0); font-weight: bold;"&gt;&lt;i style=""&gt;Ci penso solo quando chiudete   gli occhi.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/i&gt;&lt;/p&gt;   &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; color: rgb(0, 0, 0); font-weight: bold;"&gt;&lt;i style=""&gt;Voi siete insonni, voi volete tutto valutare, tutto scrutare, a tutto   pensare e vi abbandonate così alle forze umane e peggio agli uomini,   confidando nel loro intervento. E' questo che intralcia le mie parole e le   mie vedute. Oh, come io desidero da voi questo abbandono per beneficiarvi e   come mi addoloro nel vedervi agitati!&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/i&gt;&lt;/p&gt;   &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; color: rgb(0, 0, 0); font-weight: bold;"&gt;&lt;i style=""&gt;Satana tende proprio a questo: ad   agitarvi per sottrarvi alla mia azione e gettarvi in preda alle iniziative   umane; confidate perciò in me solo, riposate in me, abbandonatevi a me in   tutto. Io faccio miracoli in   proporzione del pieno abbandono a me, e del nessun pensiero di voi. Io   spargo tesori di grazia quando voi siete nella piena povertà. Se avete vostre   risorse, anche poche, o se le cercate, siete nel campo naturale e seguite   quindi un percorso naturale delle cose che è spesso intralciato da satana.   Nessun ragionatore ha fatto miracoli, neppure tra i Santi. Opera divinamente chi si abbandona in Dio.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/i&gt;&lt;/p&gt;   &lt;i style="color: rgb(0, 0, 0); font-weight: bold;"&gt;Quando vedi che le cose si complicano, dì con gli occhi dell'anima,   chiusi: Gesù, pensaci tu! Fa così   per tutte le tue necessità! Fate così tutti e vedrete grandi, continui e   silenziosi miracoli! Ve lo giuro per il mio amore.&lt;/i&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7762942280604465734-7429565097379734246?l=maria-wwwdolindoruotolo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</description><link>http://maria-wwwdolindoruotolo.blogspot.com/2007/07/penaci-tu.html</link><author>maistrinimaria@yahoo.it (Maria)</author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_1G1R8PhUnwE/RqV7Ifzn6AI/AAAAAAAAAM8/5UDhjfrzqQY/s72-c/bambino_con_gesu.jpg' height='72' width='72'/><thr:total xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'>0</thr:total></item><item><guid isPermaLink='false'>tag:blogger.com,1999:blog-7762942280604465734.post-4304456247938923817</guid><pubDate>Mon, 25 Jun 2007 18:23:00 +0000</pubDate><atom:updated>2007-06-25T11:26:53.895-07:00</atom:updated><title>YouTube - He decidido seguir a Cristo</title><description>&lt;a href="http://www.youtube.com/watch?v=E0jFy1nOAN8&amp;amp;mode=related&amp;amp;search="&gt;YouTube - He decidido seguir a Cristo&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7762942280604465734-4304456247938923817?l=maria-wwwdolindoruotolo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</description><link>http://maria-wwwdolindoruotolo.blogspot.com/2007/06/youtube-he-decidido-seguir-cristo.html</link><author>maistrinimaria@yahoo.it (Maria)</author><thr:total xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'>0</thr:total></item><item><guid isPermaLink='false'>tag:blogger.com,1999:blog-7762942280604465734.post-2427398339143751008</guid><pubDate>Mon, 25 Jun 2007 13:26:00 +0000</pubDate><atom:updated>2008-12-13T04:23:54.218-08:00</atom:updated><category domain='http://www.blogger.com/atom/ns#'>Vi presento don Dolindo Ruotolo...</category><title>O’ Vecchiariello d'a Madonna</title><description>&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;&lt;a href="http://www.blogger.com/O%E2%80%99%20Vecchiariello%20d%27a%20Madonna"&gt;&lt;/a&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_1G1R8PhUnwE/Rn_FQe7prXI/AAAAAAAAAMk/7ZrzwFWt4UI/s1600-h/piante-fiori-08.gif"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer;" src="http://4.bp.blogspot.com/_1G1R8PhUnwE/Rn_FQe7prXI/AAAAAAAAAMk/7ZrzwFWt4UI/s320/piante-fiori-08.gif" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5079995791669046642" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_1G1R8PhUnwE/Rn_Cse7prWI/AAAAAAAAAMc/Az1V1LwNtmo/s1600-h/200px-Padre_Dolindo_Ruotolo.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer;" src="http://4.bp.blogspot.com/_1G1R8PhUnwE/Rn_Cse7prWI/AAAAAAAAAMc/Az1V1LwNtmo/s320/200px-Padre_Dolindo_Ruotolo.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5079992974170500450" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(102, 102, 204);"&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;BIOGRAFIA&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dolindo Ruotolo - sacerdote e terziario francescano - è stato insieme a Padre Pio da Pietrelcina ruota del carro della Chiesa del XX sec. Un amanuense dello Spirito Santo, una sapienza infusa dall’alto, un taumaturgo di non minor potenza del confratello cappuccino, uno stigmatizzato di Cristo già nel nome, un figlio prediletto della Vergine iniziato alla sapienza delle Scritture, un servo fedele che volle essere il nulla del nulla in Dio e il tutto di Dio tra gli uomini.&lt;br /&gt;• • • • • • •&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il 6 ottobre 1882, alla vigilia della solennità della Vergine del SS Rosario, nasceva nella sua casa di Napoli -Dolindo Ruotolo- sacerdote di Cristo e figlio prediletto della Vergine Maria. Ci sono nella vita di un uomo presagi di un destino e così Dolindo portava già nel nome i paramenti sacri del suo sacerdozio d’amore.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il Sacerdozio&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il sacerdote è un’ostia vivente offerta in Cristo a Dio Padre per la salvezza dei peccatori. Egli è il polmone dell’umanità, metabolizza la miseria del peccato nell’aria purissima della grazia e della vita eterna. Il sacerdote è un operatore di grazie, un restauratore del vasellame di Dio, la sua opera è il frutto della sua preghiera e attraverso il sacrificio e la preghiera i ciechi vedono, gli zoppi camminano, i morti risorgono.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L’opera di un santo sacerdote è ignota a lui stesso, è Dio che opera in lui, egli non sa né vuole usurpare per sé il merito che è solo di Dio. Così Dolindo, che già portava nel nome la trafittura delle spine che gli passeranno le carni durante tutta la sua vita, riteneva di essere per sé un nulla, uno sciosciammocca, un incantato di Dio, un innamorato della Vergine.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Perché possa stabilirsi la comunicazione con l’infinita potenza di Dio è necessario per l’uomo occupare l’altra polarità ad essa coniugata: il nulla. Quanto più l’uomo si annulla davanti a Dio tanto più riesce a effondere la sua potenza nell’effluvio della carità. Così ha fatto il figlio suo sulla croce, così Francesco, così tutti i santi di Dio e così fece Padre Dolindo. Dunque le comunicazioni interiori, i miracoli e le conversioni possono avvenire solo in presenza di questa polarità del sé che si annulla e annullandosi rende testimonianza della gloria di Dio.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E Dio per virtù di questo incantesimo operava in lui miracoli, otteneva conversioni, diffondeva per la sua bocca un fiume di parole di vita eterna conservate, in parte, nella monumentale opera di commento biblico edito a cura delle figlie, che egli cooptò nell’opera di apostolato e che scelse da tutti gli ambienti e da tutte le professioni come pie donne, che l’avrebbero accompagnato nel suo calvario terreno.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La sua sapienza non brilla per vanagloria di umana scienza ma per il decoro di divina illustrazione dei fondamenti della fede cattolica verso cui concorre, come a sua foce, ogni percorso di umana dottrina. Riposava ancora giovinetto presso l’immagine della Vergine prediletta e tutto confuso per la disuguaglianza tra l’onere intrapreso e il naturale ingegno, poco brillante, di giovane aspirante al grande ufficio di sacerdote, si rivolse alla sua Mamma celeste e nel suo cuore così pregò: “se è volere tuo che io divenga sacerdote di Dio, versa sul capo mio i tesori di scienza e di virtù sì che io per te ne divenga degno”. Un sonno placido scese sul ciglio del devoto bambino orante e con il sonno la Madre gli instillò i sette doni dello Spirito Santo. Egli li usò dal suo risveglio e fino alla fine come tastiera del suo armonium interiore su cui cantava a gola piena le lodi della Trinità e di Maria.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Gesù e la Vergine lo visitarono con intima consolazione e come segno agli altri della loro elezione gli diedero le croci, croci di incomprensioni nella sua famiglia naturale e pastorale, croci di espiazione per il peccato dei suoi fratelli, croci di redenzione per la salvezza del gregge di Dio, che a lui veniva di notte e di giorno come a lui mandato dal loro pastore per essere mondate dalla lebbra del cuore e dalle malattie dell’anima.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Alcune vie sono famose perché furono luogo di svolte epocali nella storia del progresso dell’umanità, così a Napoli in via Salvator Rosa 58 la sostanza divina, che è il nucleo atomico dell’uomo, concresceva sotto le preghiere e le benedizioni di don Dolindo. Egli prendeva su di sé, come il cireneo, il peso della croce degli uomini per compartirlo con Gesù e a mano a mano che saliva con Cristo fino al Golgota le spalle si incurvavano, le vertebre si flettevano sotto il peso della croce, le gambe turgide per il faticoso cammino sanguinavano ribelli ad ogni fasciatura, sembrava vecchiaia ed era stigma del Cristo paziente, dell’anima triste fino alla consummazione dell’ora.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Un altro figlio di Gesù nello stesso tempo e in altro luogo -Padre Pio da Pietrelcina- compiva nel suo corpo quello che manca alla crocifissione di Gesù. Per cinque fori egli ha versato il sangue come un’icona vivente di Cristo ed egli solo, nella profondità della sua chiaroveggenza, sapeva ed indicava ai suoi fedeli che un fratello suo, Dolindo, pativa nell’anima e nel corpo uguali pene per la salvezza delle anime e per la gloria della Chiesa di Cristo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Come costui, Padre Dolindo fu relegato nella solitudine, come Gesù fu solo sul Calvario, divenuto come uno di fronte al quale ci si copre il volto. Dolindo fu condotto dal demonio nel deserto e ivi tentato. In famiglia dubitavano di lui e fu creduto che uno spirito immondo lo possedesse, nella sua Chiesa trovò intriganti che gli tolsero l’unica consolazione che un sacerdote trova nell’afflizione: la celebrazione della Eucarestia, e per più anni stette come il salmista invocando de profundis che la voce di Dio trionfasse.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nella tempesta che l’assalì aveva il conforto della preghiera e della intima consolazione della Vergine e di Gesù, l’estasi in cui ci pone Dio quando si parla di Lui. Non aveva forse Gesù detto ai suoi discepoli: ancora un poco e mi vedrete, ancora un poco e non mi vedrete? Dolindo stette come un cane fedele alla sua Chiesa, accucciato e in attesa che il padrone lo chiamasse a venire a mensa. Furono le prove generali per la sua esaltazione a una maggior gloria e un maggior dolore.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L’Autobiografia&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L’autobiografia è un genere letterario che quando è adottato da un santo serve a umiliazione di sé stessi davanti a Dio e a edificazione della Chiesa. Come Agostino e Teresa anche Padre Dolindo, per obbedienza e sotto giuramento di dire la verità, ripercorre la storia della sua anima e dell’opera che Dio volle compiere per lui.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Quando Gesù si manifesta all’anima il cuore esulta di gioia ma nello stesso tempo intorno a lei crollano le umane certezze, anche colui che prega insieme a noi alza contro di noi il suo calcagno, l’anima cerca prove cruciali delle verità che sente in seno ma non trova nei fratelli che livori di umana miseria; allora sospira come Cristo sulla croce: Dio mio, Dio mio, perché mi hai abbandonato? Non si trova conforto che nelle verità della fede, non c’è altra prova cruciale che la fede nelle verità insegnate dalla Chiesa perché in tali verità permane saldamente il Cristo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Così Padre Dolindo attraversa, come tutti i santi, la tempesta del dubbio; Gesù è a poppa silente. Per invidia di tali Padri Fabazzi e De Cicco fu minacciato di deferimento al Santo Uffizio. Un tale tribunale scatena, al solo nome, un’inquietudine nell’animo di ogni fedele perché annuncia all’anima desiderosa di Dio il sospetto di non conformarsi alla Chiesa. Il demonio induce nell’anima la tentazione che è tutto illusione e l’evidenza della fede è messa a dura prova dalla seduzione del nemico, che minaccia la perdizione per noi e per gli altri.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Gesù non lascia mai un’anima eletta in pena oltre il tempo necessario per la sua edificazione; durante la messa Egli veniva e con la sua pace lo innalzava al di sopra della piccolezza umana, gli faceva sentire e assaporare il gusto della Verità e misteriosamente purificava ogni fibra del suo essere dall’angoscia e dalla esitazione.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Percepiva chiaramente che il ministero sacerdotale non è solo eucaristico ma è ministero della parola, che Gesù durante il sacrificio spezza il pane della parola e la dona agli uomini per illuminazione della mente ed edificazione dello spirito, che un’eucarestia non nutrita preliminarmente dalla penetrazione della Parola è una trasmutazione del pane in pietra.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;O’ Vecchiariello d'a Madonna&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Non c’è santità senza devozione mariana. Il popolo, nella percezione intuitiva che possiede delle anime, aveva bene appellato don Dolindo come il “vecchietto di Maria”, quasi ad indicarne una appartenenza, il matronimico. Effettivamente don Dolindo fu tutto di Maria; egli ha celebrato le lodi più belle della Vergine, ha cantato per Lei e insieme a Lei le melodie più soavi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Una grande parte dei suoi scritti e dei suoi opuscoli sono dedicati alla Vergine Immacolata, alla Madre del Redentore, alla corredentrice del genere umano. Maria è per lui il sospiro dell’universo e la magnificenza delle anime, il cantico della Trinità. Incomparabile resta il suo commento al Magnificat ispirato e dettato dalla Vergine che veniva a istruire il piccolo cenacolo di don Dolindo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Alla scuola della Madre celeste si produceva una profonda riforma del cuore culminante nel suo ultimo lavoro: “Maria, madre di Dio e madre nostra”, una possente trilogia mariana composta negli ultimi anni della sua vita, tra dolori indicibili e una paralisi che gli rendeva sommamente difficile lo scrivere. Fulcro di tale devozione mariana era la preghiera del Santo Rosario, che egli recitava meditando le stazioni della vita, morte e resurrezione di Gesù sulla sua corona, costantemente impugnata e che usava come una verga mosaica per battere alle porte del cielo e impetrare grazie o come una spada contro le tentazioni e gli assalti del demonio.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;I Prodigi&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Infinite sono le testimonianze di guarigioni miracolose avvenute, di tubercolosi guarite, di arti risanati, di suicidi deliberati e per suo intervento non giunti a compimento, di aiuti segreti dati a tutti quelli che in segreto chiedevano. Si tratta di quei bisogni che affliggono i piccoli nelle piccole faccende quotidiane: la malattia di un figlio, un esame da superare, un lavoro da trovare, il miracolo -insomma- del pane quotidiano, il più straordinario in una città -Napoli- afflitta da sempre dalla povertà e dalla abiezione.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il conforto agli infermi era la cura sua particolare che non interrompeva neppure se c’era pregiudizio della sua salute. Riceveva tutti, per tutti pregava, per tutti soffriva. Non amava le delicatezze del cibo e del vestito, sopportava il freddo e la fame e fu visto camminare nella neve senza calzini ai piedi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Fu ospite indesiderato nella sua casa, lo tenevano in gran disprezzo perché era per i familiari occasione di fastidio e di guai. Non aveva predetto Gesù ai suoi amici che i nemici dell’uomo sarebbero stati quelli della sua casa? Si avvicinava ai malati più infetti e li carezzava, li baciava e là dove il ribrezzo avrebbe in altri estinto la compassione in lui eccitava la pietà. La prima comunione eucaristica era per lui l’unione mistica con Cristo crocifisso.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La sua pazienza era una virtù eroica; sapeva -per interiore ispirazione- che il male del mondo dilegua nella carità di un cuore paziente. Nell’uomo vedeva il Figlio di Dio sofferente, preferì oscurare sé stesso perché potesse brillare negli altri quella luce, quantunque tenue, che illumina ogni uomo che viene al mondo ed è la vita di Dio in noi. Nulla gli fu più caro della Chiesa, non permetteva ad alcuno di compatirlo diffamando la Madre-Chiesa. Proclamava solennemente che Essa è la Madre dei Santi, che solo nella obbedienza alla Chiesa cattolica e al Santo Pontefice possono fiorire le piante del Paradiso e che la santità è una merce che si paga al banco del dolore.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Perciò amò soffrire, e quanto più l’artrosi lo piegava come un annoso fusto tanto più sentiva la gioia dei frutti che egli portava alla Chiesa. Sostenuto su gambe ulcerate e purulenti procedeva, nel cammino lungo i sentieri dell’amore divino, verso un riposo auspicato solo nella tomba. Entrando in chiesa baciava la mano del povero questuante alla porta del tempio e a chi, contrito, chiedeva perdono per le offese fatte si rivolgeva pietoso e benigno, l’abbracciava e chiedeva -egli per primo- perdono di averne dato motivo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Percepiva la presenza, durante la celebrazione eucaristica, della Vergine, dei Santi e degli Angeli custodi degli astanti e il suo cuore si gonfiava di gioia. Egli aveva un cuore grande, traboccante d’amore fino a forzare a cupola -per paramorfosi- l’anatomia delle vertebre toraciche. La sua benignità soccorreva le anime in bisogno anche da lontano; fu sentito coprire col suo manto nelle angosce notturne malati destinati alle sale chirurgiche, intervenire egli stesso durante operazioni chirurgiche disperate, prescrivere a malati abbandonati dalla scienza medica inconsuete e miracolose ricette sotto lo pseudonimo ìlare di dott. Cretinico Sciosciammocca.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La santità non aveva in lui nulla di burbanzoso, la sua austerità di costumi non confliggeva con la sua natura mediterranea perché la sofferenza di un santo non estingue la gioia, la manifesta. La parodia della scienza ufficiale, che usciva sconfitta dalle diagnosi e dalle terapie di Padre Dolindo era occasione per un affidamento del malato alla speranza nell’amore di Dio e della Vergine e suonavano così:- rimedio umano: sciroppo di pedate raffreddate, rimedio sovrano: balsamo di unione alla divina volontà con gocce luminose di Ave Maria-.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La sua santità fa tremare anche l’Inferno. Come i demoni si sottomettevano a Gesù e pubblicamente dichiaravano che egli era il Figlio di Dio, come Padre Pio da Pietrelcina, nelle sue lotte contro il demonio, riusciva a vincerlo per i meriti delle piaghe di Cristo, allo stesso modo Padre Dolindo, in occasione degli esorcismi che egli praticò, scacciava imperiosamente il demonio dal corpo dei posseduti imprecanti contro di lui. Si sa che i demoni obbediscono solo a chi opera con il dito di Dio; un giorno, infatti, che un demonio resistente alla pratica esorcistica si faceva beffe di lui, Padre Dolindo, afferrata una corda, cominciò a flagellarsi e con la sua penitenza inflisse a quel demonio tale dolore da costringerlo ad abbandonare la sua sventurata vittima.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Le Opere&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per Padre Dolindo l’altare è anche uno scrittoio ed egli usava lo scrittoio come un altare ove componeva nella minuta scrittura di un intelletto penetrante le infinite carte di esplicazione biblica. Egli sapeva che non bastano le intere biblioteche per narrare tutte le opere che fece, ha fatto, farà Gesù e si pone a servirlo con tanta profluvie di lucide parole e di abbondante dottrina da lasciare meravigliati chi si chiedesse donde trovasse tanta abbondanza di tempo, di carte e d’inchiostro. Veramente la sua opera esegetica è una intera biblioteca, un fondo e in tale fondo l’anima che vi si immerge attinge acqua zampillante, come quella promessa alla Samaritana da Gesù.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La valutazione della liturgia della parola, della futura messa vespertina, della caduta del comunismo ad opera di un “nuovo Giovanni polacco”, sono solo una piccola antologia delle profezie che testimoniano che Dio era con lui. Queste sono le profezie che riguardano la Chiesa ma il popolo lo venerava per le piccole profezie che riguardavano la sua piccola esistenza quotidiana e per i miracoli che gli attribuiva, continui, numerosi, straordinari.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il popolo non ha scienza teologica della santità, ne ha una scienza positiva, perciò è un giudice autorevole perché sa quello che i teologi teoricamente sostengono, che contra factum non valet argumentum, come il cieco nato. Il popolo non fa inchieste, sa che prima uno non vedeva e poi in seguito ad una benedizione, ad una preghiera, vede o risana. Perciò la vox populi è vox Dei, quando proclama la santità dei suoi sacerdoti, perché ne conosce le virtù, e ne glorifica le virtù perché ne apprezza la carità.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Molte sono le sue opere e di lui -come di ogni Santo- può dirsi quello che Giovanni dice di Gesù: che se si volessero raccontare tutte le opere non basterebbero tutte le carte di tutte le biblioteche per testimoniarle, perché l’azione dei Santi è continua e perenne nella azione stessa della Chiesa di cui essi fanno parte nella gloria dei cieli.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La Morte&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Mirabile agli occhi di Dio è la morte dei giusti. Il giusto vive costantemente nell’ora della morte, se la prefigura come il dolce abbraccio della Sposa allo Sposo. La meditazione costante della morte fa parte del precetto della Chiesa al cristiano e Padre Dolindo aveva istruito nei suoi libri, nelle sue prediche e nelle sue meditazioni i suoi seguaci sul mistero della vita, della morte, del giudizio, dell’Inferno, del Purgatorio, del Paradiso, che egli aveva illustrato con tanta ricchezza di immagini da apparire quasi uno che l’avesse, come Paolo, visitato in virtù di un mistico rapimento. Tutti i tesori, però, che Iddio ha preparato per noi devono essere scontati con l’agonia del nostro corpo mortale, che morde anche con denti cariati la carne nella quale l’anima cristiana aspira al Paradiso.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;A 88 anni la morte frulla le ali al capezzale di Padre Dolindo, una broncopolmonite a focolai diffusi devasta quel mantice che aveva alimentato il fuoco dello Spirito Santo. Gli vengono applicate mignatte, praticati flebo, viene intubato. La vanità della scienza attende, in ultimo, l’inerzia del nostro corpo per far pompa del lusso dei suoi apparati.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;All’alba del 19 novembre 1970, giorno della dedicazione della Basilica di SS. Pietro e Paolo, le condizioni del Padre si aggravarono; senza perdere conoscenza egli scandiva il quadrante del suo ultimo giorno con le lancette della Salve Regina. Intorno a lui si effondeva un clima di mistero. Non ingoiava più ma non cessò di desiderare quel Cibo di cui si era nutrito per l’intera sua vita. Padre Giovanni Galasso pietosamente glielo offrì dopo averlo assolto. Nel generale raccoglimento si diffuse nell’aria un profumo di gigli, sentito dai presenti e accolto come stigma ultimo della sua santità. All’improvviso, alle 17.13, nell’ora che gli Angeli di Dio mietono la terra e presentano al Padre il raccolto da ammassare nei suoi granai, come per un’improvvisa rigenerazione del corpo, causata da una visione di cielo, la sincope degli arti contratti si distende. Il peso delle membra lèvita per una misteriosa virtù che le solleva, egli balza lieto sul letto come per andare incontro a una visione, quella della Madre sua Celeste, a cui aveva consacrato la sua vita e le sue opere.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sorrideva il suo volto di ineffabile beatitudine, la pietà delle sue figlie spirituali adagiò il capo reclino sul guanciale e giacque nella sua casa. Il cordoglio dell’intera città di Napoli, che andò in processione a salutarlo, fu temperato dall’ammirazione della gloria che Iddio riserva ai Santi suoi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L’amore di Gesù per i suoi amici fu tanto grande che egli lasciò l’Eucarestia come testamento della sua presenza tra i suoi; anche Padre Dolindo non si allontanò dai suoi senza una promessa, quella di impetrare dalla Vergine e da Gesù tutte le grazie di cui essi avrebbero avuto bisogno e che se avessero bussato alla sua tomba egli non avrebbe cessato di ascoltarli e di esaudirli.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Così è invalso il costume presso i napoletani di bussare per tre volte in nome della SS. Trinità, sul marmo del suo sepolcro nella chiesa della Vergine di Lourdes -a Napoli- ove giace. Quivi la pietà mista al bisogno fa lasciare sulla tomba suppliche e richieste di aiuto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;A quella tomba anche noi abbiamo bussato e abbiamo ottenuto, ben oltre ciò che avevamo chiesto. Per certificare questi fatti di cui noi siamo divenuti testimoni e a lode di Dio è stata stilata questa memoria per la diffusione della figura e dell’opera di don Dolindo Ruotolo, che per sé fu nulla ma in Dio fu tutto, cioè nulla in sé e tutto in Dio.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;table bg="" style="color: rgb(255, 255, 255);" border="0" cellpadding="6" cellspacing="0" width="100%"&gt;&lt;tbody&gt;&lt;tr&gt;&lt;td bg="" style="color: rgb(204, 204, 153);"&gt;&lt;p align="center"&gt;&lt;span style="color: rgb(255, 51, 0);font-size:78%;" &gt;   &lt;b&gt;Servo di Dio Dolindo Ruotolo&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="color: rgb(255, 51, 0);"&gt; Sacerdote, teologo&lt;/span&gt;    &lt;/p&gt;&lt;p align="center"&gt;&lt;a href="http://www.santiebeati.it/00/00"&gt; &lt;span style="color: rgb(255, 51, 0);"&gt;.&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;            &lt;span style="color: rgb(255, 51, 0);"&gt;                    &lt;/span&gt;                 &lt;/p&gt;&lt;/td&gt;              &lt;/tr&gt;              &lt;tr style="font-weight: bold; color: rgb(0, 0, 0);"&gt;                 &lt;td bg=""&gt;     &lt;p align="center"&gt;&lt;span style="color: rgb(255, 51, 0);"&gt;  Napoli, 6 ottobre 1882 – 19 novembre 1970&lt;/span&gt;                                        &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;                  &lt;/p&gt;&lt;/td&gt;             &lt;/tr&gt; &lt;tr style="font-weight: bold; color: rgb(0, 0, 0);"&gt;                &lt;td&gt;&lt;br /&gt;                 &lt;p&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;“Fui chiamato Dolindo, che significa dolore…” sono sue parole per spiegare il significato di questo strano nome, elaborato ed impostagli dal padre al battesimo. Fu tutto un programma di vita, che inconsapevolmente il genitore predestinò al quinto dei suoi 11 figli.&lt;br /&gt;Dolindo nacque a Napoli il 6 ottobre 1882 da Raffaele Ruotolo, ingegnere e matematico e da Silvia Valle discendente della nobiltà napoletana e spagnola; il dolore effettivamente si presentò nella sua vita prestissimo, a 11 mesi subì una operazione chirurgica sul dorso delle mani, per un osso cariato, poi un altro intervento per un tumore sotto la guancia che interessò anche le ghiandole.&lt;br /&gt;La numerosa famiglia, le scarse entrate, la quasi avarizia del padre, facevano si che nella sua casa si soffrisse la fame, con mancanza di vestiario e scarpe. La sua vita l’ha raccontata in una poderosa ‘Autobiografia’ oggi stampata in due volumi, con il titolo “Fui chiamato Dolindo, che significa dolore”; egli racconta che in casa vigeva la eccessiva rigidità del padre, che fra l’altro non li mandava a scuola, dando loro personalmente sommarie lezioni di leggere e scrivere.&lt;br /&gt;Nel 1896, i coniugi Ruotolo troppo diversi nel carattere, si separarono e Dolindo con il fratello Elio, venne messo nella Scuola Apostolica dei Preti della Missione in via Vergini. Dopo tre anni, a fine 1899, venne ammesso al noviziato e nel maggio 1901 passò allo Studentato dei Preti della Missione che durò quattro anni fino al 1905.&lt;br /&gt;Nel 1903 fece domanda di andare in Cina come missionario; il Visitatore dell’Ordine gli rispose: “Dio le dà questo desiderio per prepararla alle sofferenze e all’Apostolato. Sarà martire, ma di cuore, non di sangue. Rimanga qui e non ne parli più".&lt;br /&gt;Il 1° giugno 1901, fece i voti religiosi e il 24 giugno 1905 venne ordinato sacerdote, celebrò la Prima Messa il giorno seguente, assistito dal fratello Elio già sacerdote; fu nominato maestro di canto gregoriano e professore dei chierici della Scuola Apostolica.&lt;br /&gt;La vita da sacerdote ‘Vincenziano’, fu intessuta da tanti episodi dolorosi, che mortificarono padre Dolindo, dandogli però quella forza di sopportare tutto senza ribellarsi, prendendo tutto ciò come manifestazione della particolare attenzione di Dio nei suoi confronti e che lo forgiava a ciò che era destinato in seguito.&lt;br /&gt;Fu a Taranto insieme ad un altro sacerdote, che purtroppo usò con lui atteggiamenti di scarsa carità e considerazione, riprendendolo spesso davanti agli alunni di quel collegio, che già aveva tanti problemi di disciplina. Tutto ciò portò nel 1907 al suo trasferimento da Taranto a Molfetta come insegnante nel seminario e maestro di canto gregoriano, trascorse in questo luogo sei mesi, risollevandosi nello spirito, ma rammaricandosi di non avere più ogni giorno, quelle mortificazioni divenute necessarie per la sua anima, tutta protesa verso il Cristo sofferente.&lt;br /&gt;Ma dal 3 settembre 1907, le forze dell’incomprensione e del dolore si scagliarono contro padre Dolindo Ruotolo; fu chiamato da p. Volpe che era stato trasferito a Catania, a dare un giudizio su una giovane donna di nome Serafina, sembrava che avesse doti di veggente e che aveva avuto già un parere positivo dallo stesso padre Volpe.&lt;br /&gt;Giunta la donna a Giovinazzo vicino Molfetta, padre Dolindo ebbe modo di confessarla e controllarla personalmente per otto giorni, sentendola parlare anche in estasi; il parere fu positivo da parte sua, anche se la supposta veggente asseriva di assistere alla ‘manifestazione dello Spirito Santo in forma di bambino’.&lt;br /&gt;La sua relazione fu travisata dal Visitatore (Superiore Generale) di Napoli, per cui ciò che era l’affermazione di una ‘visione’ fu distorta e divenne una ‘incarnazione dello Spirito Santo’, per padre Ruotolo fu la fine, ogni chiarimento e delucidazione sulla relazione fu inutile, il Visitatore rimase convinto che lui sostenesse questa eresia.&lt;br /&gt;Il 29 ottobre 1907 fu richiamato a Napoli, intimato di non interessarsi più di questi fatti straordinari, della supposta veggente di Catania e lo sospese dalla celebrazione della Messa. Anche il padre Volpe era stato richiamato da Catania e sospeso; tutti nella Casa dei Vergini lo sfuggivano come uno scomunicato, il 4 dicembre 1907, partì per Roma per sottoporsi al giudizio dell’allora Sant’Uffizio, stette in esame circa quattro mesi, ma lui non tornò indietro su quanto aveva relazionato, perché visto e sentito con i suoi occhi e quindi non tolse la sua solidarietà al suo superiore padre Volpe.&lt;br /&gt;Sospeso dai sacramenti, fu sottoposto anche a perizia psichiatrica, dove risultò sano di mente. Ridatigli i sacramenti, fu inviato di nuovo a Napoli con l’espulsione dalla Comunità e il 15 maggio 1908 con la morte nel cuore, ritornò nella sua casa. Seguono anni di tormenti di ogni genere, dovette accettare di essere esorcizzato, considerato come un pazzo, i fatti furono riportati negativamente sulla stampa e travisati, per cui sia lui che p. Volpe si trovarono completamente emarginati.&lt;br /&gt;Nella sua solitudine cominciò ad avere delle comunicazioni soprannaturali, per cui scriveva quanto gli veniva rivelato, specie da santa Gemma Galgani; il 22 dicembre 1909 Gesù gli parlò solennemente dall’eucarestia. Si spostò a Rossano in Calabria e da lì parte la richiesta di revisione, con l’aiuto di prelati amici e certi della sua dottrina e alcuni anche testimoni dei suoi doni soprannaturali; l’8 agosto del 1910 viene riabilitato dopo due anni e mezzo di sospensione.&lt;br /&gt;Ma una seconda volta nel dicembre 1911, padre Dolindo viene convocato a Roma, alloggiando in una specie di carcere sacerdotale del Sant’Uffizio e rimandato a Napoli nel 1912. A questo punto, a causa dello spazio, non si può proseguire nel descrivere nei particolari la sua vita; egli subirà anche un processo nel 1921, verrà condannato, esiliato di nuovo, il suo dolore è immenso, vengono messe in giudizio anche le locuzioni con Gesù che egli riceveva, la critica alle sue opere letterarie e teologiche erano aspre.&lt;br /&gt;Venne definitivamente riabilitato il 17 luglio 1937; pur ricevendo ancora dolori ed incomprensioni, la sua vita di sacerdote ormai diocesano, prosegue a Napoli nella chiesa di S. Giuseppe dei Nudi, di cui il fratello don Elio sarà parroco. Egli è l’ideatore dell’'Opera di Dio', il cui senso è una rinnovata vita eucaristica, cioè il contatto personale e consapevole dell’uomo con Gesù vivo e vero, la disponibilità a lasciarsi trasformare in Lui, come rimedio ai tanti mali che affliggono l’individuo e che si riflettono su scala più ampia sul mondo intero.&lt;br /&gt;Intorno a lui si radunarono tante giovani donne e uomini, tutti di cultura elevata o laureati, che formarono l’Opera “Apostolato Stampa” che diffusero in ogni luogo l’insegnamento di padre Dolindo, attraverso soprattutto la stampa dei suoi scritti e delle tante riedizioni.&lt;br /&gt;Certo che di scritti di padre Ruotolo ce ne sono parecchi, vanno dal monumentale “Commento alla Sacra Scrittura” in 33 grossi volumi, alle tante opere di teologia, ascetica e mistica; interi volumi di epistolario, scritti autobiografici e di dottrina cristiana.&lt;br /&gt;Nel 1960 inizia un altro calvario per padre Dolindo, un ictus lo immobilizza il lato sinistro, ma non lo ferma, dal suo tavolino continua a scrivere alle sue ‘Figlie spirituali’ sparse un po’ dovunque, finché dopo dieci anni di queste sofferenze fisiche, si spense il 19 novembre 1970.&lt;br /&gt;Vera luce della spiritualità napoletana e della Chiesa cattolica; riposa nella chiesa di S. Giuseppe dei Nudi, dove è anche la tomba di suo fratello Elio.&lt;br /&gt;Le ‘Figlie spirituali’ di don Dolindo, tengono vivo il suo ricordo ed i suoi insegnamenti nella “Piccola Casa della Scrittura”.&lt;/span&gt;                                      &lt;/p&gt;&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;&lt;/tbody&gt;&lt;/table&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7762942280604465734-2427398339143751008?l=maria-wwwdolindoruotolo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</description><link>http://maria-wwwdolindoruotolo.blogspot.com/2007/06/o-vecchiariello-da-madonna.html</link><author>maistrinimaria@yahoo.it (Maria)</author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_1G1R8PhUnwE/Rn_FQe7prXI/AAAAAAAAAMk/7ZrzwFWt4UI/s72-c/piante-fiori-08.gif' height='72' width='72'/><thr:total xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'>1</thr:total></item></channel></rss>