Il Vangelo è la Verità
Credere in Gesù non significa far parte di una setta come le altre, o formarsi una religiosità qualunque, significa, invece, credere in Dio, eterna e immutabile verità; accettare il Vangelo non significa accettare un sistema filosofico più o meno personale e cervellotico, o accettare un complesso di massime e di precetti di un caposcuola che possono più o meno convenire o disdire con l’indole di un popolo, ma significa essere illuminati dalla verità assoluta e immutabile, e uscire dall’oscurantismo tetro e stolto della meschinissima sapienza umana.
Il Vangelo, in altri termini, non è una religione o una teoria: è la religione e la verità, è la conoscenza vera di Dio, ed è l’avvicinamento a Dio, poiché chi vede Gesù, credendo in Lui, cioè chi viene in comunione con Lui e lo vede nella propria anima come vita, incorporandosi a Lui, vede Colui che lo ha mandato, ossia si avvicina a Dio stesso, e raggiunge quello che è l’aspirazione ultima della creatura: la visione beatifica di Dio. Chi raggiunge queste altezze dello spirito non è un arretrato nella civiltà, ma è pieno di splendore di sapienza, poiché Gesù Cristo è venuto in terra non come una luce, come un sapiente, un filosofo, un innovatore, un capo scuola di nuove concezioni o di nuove rivoluzioni, ma è venuto come la luce, l’unica luce, la vera luce, fuori della quale non vi sono che tenebre fitte, anche tra le effimere putrescenti fosforescenze del povero e meschinissimo pensiero umano. (Servo di Dio Don Dolindo Ruotolo)


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