Credere che Gesù è il Figlio di Dio
Credere suppone il conoscere, perché è assurdo che si creda quello che non si conosce. Dovere, quindi, di un cattolico è conoscere la fede che professa, e conoscerla non superficialmente, non con le poche nozioni imparate a memoria in un’affrettata preparazione della Prima Comunione, ma conoscerla con ammirata diligenza e con profondo desiderio d’intendere la verità. Questa conoscenza doverosa può aversi ascoltando le prediche, leggendo libri buoni che trattano la fede nella luce della Chiesa, leggendo vite di santi e di sante che illuminano la religione con la pratica della fede da loro vissuta eroicamente.
È sommamente nocivo e vergognoso che un uomo, oggi, legga il giornale, ascolti la radio, si diverta alla televisione e poi non trovi il tempo, ogni giorno, di istruirsi nella fede, o di andare in Chiesa per ascoltare la parola di Dio.
Questo è tanto più deplorevole e deleterio, se si constata che i giornali preferiti sono quelli cattivi che spesso, di proposito, scalzano la fede. La stampa cattolica quasi sempre langue per mancanza di abbonati e di lettori. Languendo, non può sostenere le spese di una redazione accurata ed autorevole, capace di illuminare. È così che le anime ogni giorno si avvelenano con la stampa insidiosa e si depravano con le menzogne della radio, della televisione e degli spettacoli. Se nessun cattolico leggesse la stampa cattiva, essa perirebbe. Se nessun cattolico andasse a cinema immorali gli spettacoli brutti cesserebbero.
Se i genitori fossero coscienti della loro responsabilità nell’educazione dei figli, non tollererebbero che professori e maestri li corrompessero, ma insorgerebbero, protesterebbero in modo da imporsi. Essi, invece, si lasciano vincere dal rispetto umano e vedono perire i loro figli, deplorando sterilmente l’insidia loro tesa. Eppure non fanno così: se li vedono deperire nella salute del corpo, e ricorrono con energia ai rimedi! SS
Servo di Dio Don Dolindo Ruotolo


0 commenti:
Posta un commento