domenica 7 giugno 2009

Il mistero di Dio uno e trino


Conoscere Don Dolindo

Il mistero di Dio uno e trino

Il 25 Maggio Gesù ci parlò novellamente.
Egli non si dava a noi per elevarci soltanto, ma si dava per glorificare Dio, epperò, logicamente Egli dopo averci parlato dell'anima, ci solleva sino al trono di Dio:
«Sono io Gesù, splendore della gloria del Padre, gloria della SS. Trinità.
Domani; sia anche un giorno di festa per voi, figli miei, poiché la SS. Trinità è tutto, ed io vi consacro novellamente in questo Nome divino, che è vita e che vi comunica vita.
È il mistero sublime della vita il mistero della SS. Trinità, e meditatelo in voi stessi, sentendone la maestà e la gloria.
Dio è infinita vita, ed ha la vita proprio per la santissima Trinità delle sue Persone:
Dall'eternità Egli è, perché pensa ed ama; pensa, perché è ed ama; ama, perché è e pensa.
Il Padre è la vita del Figlio, il Figlio è la gloria del Padre, lo Spirito Santo è l'unione divina… o Santissima Trinità!…
Il Figlio è la gloria del Padre, perché senza il suo Verbo, Dio non sarebbe Dio, ma sarebbe una confusione.
Il Padre è la gloria del Figlio, perché senza il Principio infinitamente attuale, il Figlio non sarebbe generato e rimarrebbe nella confusione; lo Spirito Santo è l'Amore eterno, perché senza il Padre e il Figliuolo, non avrebbe ragione di essere.
Sicché è impossibile concepire l'idea vera di Dio, senza concepire il mistero della SS. Trinità.
Dio ha in Se stesso l'essere e la ragione dell'essere, e l'ha proprio per la sua Trinità, la sua eternità dipende dalla sua eternità attiva, ossia dalla sua Trinità.
L'infinita ragione dell'essere divino è la Trinità: Il Padre è principio per il Verbo; il Verbo è sapienza per il Padre; lo Spirito Santo è amore per il Padre e per il Verbo. Una Persona è la ragione dell'altra, e tutte e tre sono l'eterna ragione di Dio. Ecco perché Egli è l'essere da sé.
Contemplate questa infinita vita, divinamente, a vostro modo di intendere, per formarvi un concetto pallidissimo di questo mistero profondo.
Guardate Dio Padre: Un'infinita attività… come una fiamma immensa, come un centro di luce intensa e completa; una maestà solenne, infinita, che riflette se stessa in una attività interna, che è eterna ed attuale, e quindi, per farvi intendere, è come un monumento grandioso, sempre identico a se stesso nella sua espressione, nella sua luce; sempre attivo nella sua magnificenza che induce all'ammirazione.
Dio è infinito atto, e quindi è immobile, perché è completo; è attivissimo, perché l'infinito atto è la sublime perfezione ultima dell'attività. Egli attiva tutto, muove tutto, perché tutto è in Lui, e senza di Lui tutto è nulla.
Quale visione di grandezza guardare nel cielo questo Principio Eterno, che è solo attività e che è immobile grandezza!
Guardate il Figlio, la Sapienza eterna di Dio: Un ordine infinitamente logico, un assioma vivente, una meraviglia di gloria! Immaginate di vedere l'ordine eterno: la bellezza, la simmetria, la vita, la forza…
Dio che riflette Se stesso è principio: il Padre; Dio nel riflettere Se stesso genera il suo Verbo, il quale è la gloria sua sostanziale, è la lode sua, è l'espressione semplicissima, attuale, infinita, sublime, della grandezza di Dio!
Immaginatevi come un inno, come un'ondata di melodia sublime, come un intreccio di luci variopinte che rivelano la bellezza del sole, e sono il riflesso della sua luce.
Immaginatemi nella bellezza universale, e fate conto che io sia Dio: primavera piena di profumi e di fiori; solennità dei monti e delle forze; delicatezza dei piccoli germi; estensione sterminata del mare… Trasportate tutto lo spettacolo dell'ordine creato, in Dio; semplificatene la bellezza, la potenza, la gloria… Avrete un'idea del Verbo che riflette Dio e ne canta le grandezze, e ne è la gloria!
Guardate lo Spirito Santo, questa Persona infinita che è solo amore: Immaginate una luce che abbraccia tutto, che a tutto dà il riflesso e la possibilità d'essere visto, la luce che congiunge tutto nell'armonia e tutto all'occhio che vede. Immaginate un fuoco ardente che brucia e fonde tutto in una semplicissima espressione; guardate questo amore eterno che è l'infinita conseguenza di Dio che si conosce, e che è l'infinita attività, che fa ritornare nell'unità semplicissima Dio!
Quale mistero, figli miei, è la SS. Trinità, mistero nel quale tutto si raccoglie, dal quale tutto è vivificato; mistero ardente, dirò così, che, dove è conosciuto davvero accende amore e dona pace!
Oh figli miei, il mondo è miseramente inaridito, perché non ne vive!
Senza la SS. Trinità Dio sarebbe confuso, e senza la conoscenza della SS. Trinità l'uomo è miseramente confuso, perché l'uomo non è che un'immagine della Trinità.
La vita si isterilisce se nel campo vi batte il sole ma non vi cade l'acqua, se vi cade l'acqua e non vi batte il sole; la piccola creatura umana, nella fede della SS. Trinità, si pone sotto lo sguardo di Dio e si fa attivare da Lui come Principio, si fa guidare da Lui come Sapienza, si fa accendere da Lui come Amore.
Se manca di questa fede, diventa come un misero germe gittato nell'umido e nella oscurità, ovvero inaridito da un sole ardente. Credere nella SS. Trinità, penetrare il supremo mistero di vita significa vivere nei raggi ardenti dell'infinito Sole di vita, di sapienza, di amore, poiché la fede non è una sterile idea, ma è il volo dell'anima in Dio!
à à à
Siate dunque raccolti nei raggi di questa arcana luce, o figli miei cari, e come l'uccellino riposa sui rami ombrosi, e cerca la luce ed il calore, voi, nella piccolezza dell'umanità cercate la luce eterna, la sapienza eterna, l'eterno fuoco di amore.
Domani sia una giornata di profondo raccoglimento. Adorate Dio uno e trino, rivolgete a Lui lo sguardo interiore, riposate in Lui, affinché possiate elevarvi in Lui; sbocciando innanzi al suo cospetto come fiori aperti dal calore del sole e dall'acqua salutare che ha irrorato la terra.
Lo raccomando a te, piccola aralda della SS. Trinità, Ersilia mia, tu che hai sentito più di tutte la potenza della fede in questo mistero.
Non ti distrarre con le creature, e guarda a questa luce che è per te vita, rinnovazione di vita, elevazione di vita, diletto di vita, splendore di vita, amore sublime!
Sii calma in questa divina serenità immobile; sii forte in questa divina infinita forza, attivissima perché atto puro. Sii sapiente nella luce dell'Eterna Sapienza; sii infiammata nell'amore dell'Eterno Amore. Più ti raccogli nel contemplare semplicemente questo mistero sublime, e più vivi, figlia mia, e più vivete voi tutte! Raccoglietevi con me Sacramentato, domani, tutti, ed io canterò per voi, nella mia umanità, l'inno di amore alla SS. Trinità, e vi supplirò, perché voi non siete capaci di parlare di fronte all'infinita solennità di questo mistero di vita infinita».

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