
Parola di Gesù alle anime inquiete...
Io parlo a voi, a voi che mi siete tanto vicine e vi credete tanto lontane, che mi siete tanto care e vi credete amare come mirra ed assenzio; mi rivolgo a voi che siete per me tanto pure e vi credete tanto abbiette. Ma...i vostri non sono sentimenti di umiltà, sono sentimenti di dispetto con voi stesse... E per questo Io vi parlo così. Voi dunque, figli miei, mi siete tanto cari, ve lo dico Io, ma in voi ci sono ancora tante miserie e tante debolezze, perchè voi riconosciate il vostro nulla e perchè glorifichiate Dio. Tante volte voi vi meravigliate perchè la natura umana ha tante miserie, tante debolezze e dite: perchè neppure Gesù le toglie queste miserie? Ebbene, io vi spiego questo mistero.
S. Paolo, elevato alla più alta contemplazione sentiva gli stimoli della carne che lo tormentavano e se ne lamentava. Quelle miserie lo tenevano nell'umiltà, e nel medesimo tempo lo congiungevano di più a me, perchè egli per necessità doveva tenersi unito a me per il timore di macchiarsi. Fu così che egli sentì il dovere di fare penitenza; fu cos' che ebbe la continua percezione dei mali della povera umanità; fu così che l'attività del suo zelo si accese di più. Voi siete elevati da un ordine inferiore alla vita della grazia; nelle miserie naturali risentite la vostra origine, e per esse voi sentite la vostra infermità. E' così che per l'annientamento che in voi portano, voi vi elevate, ed il fango diventa spirito. A tante anime Io ho tolto certe miserie, ma non tutte, però; quando poi un'anima deve pregare, riparare, gemere per l'abbrutimento di tante creature, allora Io non solo non le tolgo le miserie, ma gliene permetto una percezione più molesta, perchè tocchi con mano quello che è la lotta della natura contro lo spirito.
.Il volo della materia pesanteIl legno, il ferro, l'acciaio sono corpi pesanti, e come potrebbero volare per il cielo? Voi mutate lo stato di questi corpi dando loro un movimento, facendoli partecipi di un movimento. Ecco l'elica dell'aereoplano in moto... l'apparecchio sembra cambiare natura,... si solleva dal suolo, ascende, vola; si eleva, volteggia. E' diventato leggero? No, è sempre pesante, ma, partecipando al moto dell'elica che lo solleva, diventa una piuma. Se nel sollevarsi perdesse ad un tratto il peso, la resistenza, tutto quello che è proprietà di un corpo grave, ma che è ostacolo e miseria per un corpo che vola, allora non glorificherebbe più la potenza che lo eleva in alto, e non sarebbe che un essere abbandonato alle correnti dell'aria. E' il peso dell'aereoplano che tiene sempre vigilante al timone l'aviatore, che fa tenere sempre in moto l'elica, che lo costringe a muoversi nell'alto del cielo, perchè se si ferma cade a precipizio. L'aereoplano deve rendere servigi alla terra nelle vie del cielo; se mutasse natura, allora non potrebbe più ritornare a terra, e la sua missione sarebbe vana. Così siete voi. Creati nello stato di natura, voi siete elevati alla gazia mia, che è come il movimento potente comunicato alla vostra pesante miseria. Allora vi elevate, sembrate fatti come angeli puri; volate, ma avete con voi il peso e la resistenza, le miserie della vostra natura, perchè in questo contrasto sta la grande gloria che viene a Dio dal vostro elevamento ad una condizione superiore. Mi intendete? E perchè allora vi accorate e vi turbate? Alle anime più fiacche io evito certe prove, ma voi, anime consacrate a Dio, voi se non risentiste il peso dell'umana miseria, non avreste occasione di riparare. Mutatela tutta in lode, in amore, e dite a Dio: Signore, ecco quello che siamo! Signore,siate glorificato nella nostra nullità! Signore, sia gloria a voi solo! E vivete di me, perchè voi non intendete che la mia ricchezza eucaristica non vi libera in un momento, ma ha bisogno di anni di lavoro costante. Le miserie della carne si consumano poco per volta o, meglio, si paralizzano poco per volta. Non è nulla il sentire la ribellione, non è colpa, non è peccato. Non bisogna turbarsene, ma affidarsi a me solo. Voi vedete un oggetto che vi turba? Ebbene, mettetegli le ali del potente motore: volgete gli occhi a Dio, e pensando alla sua bellezza, dite: Signore, come siete bello nelle vostre creature. Voi sentite un'attrazione al male? Mettetegli le ali, e dite, torcendo sempre prontamente il pensiero dal male: Signore, come sono miserabile!... E' necessario togliere subito l'occhio dell'oggetto che turba, se è male, ed il pensiero dal fantasma che agita, e portarlo a Dio, costringendo così il fango stesso a volare nell'alto del cielo ed a glorificare Dio.Ogni creatura può glorificare Dio se mette queste ali d'amore! L'essenza dell'impurità sta nel concentrarsi sulla creatura dimenticando Dio. In questa idolatria scellerata sta labbrutimento del vizio.
Un miserabile, dato ai disordini del male, va cercando oggetti scellerati per desiderare di esserne schiavo. Ci si concentra, si agita, desidera la schiavitù della creatura, e si abbrutisce perdendo di vista il suo fine. E' necessario fuggire sempre dall'oggetto che può attrarre la sensibilità, e rendere schiavi del fango; ma quando esso capita senza volerlo sotto lo sguardo, allora bisogna vincere quell'attrazione col benedire Dio nella simmetria e nella bellezza delle creature sue. E' questa una lezione dura, figli miei, è una lezione ardua. Ma è necessario che sappiate come vincere quei primi turbamenti che cagionano, poi, nel mondo la rovina di tanto male. La creatura che vi attrae sensibilmente è sempre pericolosa, è bisogna prontamente fuggirla; sarebbe pericolosa stoltezza il fermarcisi col pensiero, con la scusa di trarne la gloria di Dio. Ma quando capita di stare di fronte ad una creatura che turba, allora bisogna volgersi a Dio e dirgli:"Sii benedetto, o Signore, nella bellezza che tu hai creata". Il pensiero che turba si arresta, ve lo dico Io, ed il fango stesso mette le ali. Il mondo è tutto infangato, sommerso oramai dall'impurità. Il demonio ha i suoi idoli ovunque, e la moda mette in rilievo le forme belle della creazione, idolatrandole, rendendole scelleratamente il termine delle aspirazioni del cuore umano. Questi orrori debbono terminare, e ci vogliono molte vittime. Ci vogliono le vittime dell'amore, quelle che calpestino con piede immacolato gl'idoli del mondo, e queste vittime voglio che siate voi, o anime consacrate!






